Egitto da visitare

egittoL’Egitto è stato descritto da Erodoto, storico dell’antica Grecia e viaggiatore, come “dono del Nilo“. Le immagini delle piramidi e della Sfinge, dell’antica Luxor e del fiume Nilo colpirono la fantasia di molti viaggiatori dell’antichità attirandoli sul posto anche molto tempo prima della nascita di Cristo. Faraoni, dominatori greci, romani, arabi, turchi, inglesi: ognuno ha lasciato un’impronta sul paese determinandone l’aspetto odierno. Meta di tanti viaggi anche nel nuovo millennio, l’Egitto mantiene intatto il fascino misterioso, la storia, la religione, i miti e la vita quotidiana con le moschee del Cairo, le Oasi nel deserto, la Valle del Nilo con le piramidi, le tombe dei faraoni e i templi di Abu Simbel. Fare dei viaggi in Egitto vuol dire anche poter ammirare le spiagge che costeggiano il Mediterraneo e il Mar Rosso. L’immersione e lo snorkelling sono le attività organizzate più praticate in Egitto ed è risaputo che i fondali del Mar Rosso sono tra i più belli del mondo. Le acque al largo dell’Egitto brulicano di vita sottomarina, di coralli, di crostacei e di pesci dalle forme e dai colori più incredibili. Vi sono acque profonde del colore dell’indaco che permettono di arrivare facilmente a un caleidoscopio di vita marina. Si può nuotare con maschera e pinne o, per chi preferisce non avvicinarsi troppo alle creature del mare, ci sono barche con il fondo di vetro che consentono a tutti di assistere a questo incomparabile spettacolo che la natura offre generosa. L’estate è il periodo in cui la costa mediterranea è più affollata e, tuttavia, l’inverno può anche essere molto freddo: i periodi più adatti per fare dei viaggi in Egitto sono quindi la primavera e l’autunno, soprattutto da metà aprile a metà maggio, quando il clima è caldo le spiagge non sono molto affollate e il sole di mezzogiorno non è quello rovente della piena estate.

Per molti turisti l’Egitto è Sharm ElSheikh: alberghi di lusso a prezzo egitto1contenuto, organizzazioni di corsi di wind-surf e sub, animazione e feste. Questo è tutto quello che offre Sharm ElSheikh: un paradiso artificiale di divertimento e relax. Allettante senza dubbio! Il clima è particolarmente umido, quindi spesso poco sopportabile ma…è un vero paradiso per chi vuole fare una vacanza all’insegna del dinamismo. Si trova sulla punta della penisola del Sinai e si può raggiungere in pullman dal Cairo. Sharm si affaccia sul Mar Rosso ed è un posto davvero incantevole, perché è stato perfezionato proprio per avere tutte le caratteristiche di una città turistica e che si sostenta proprio con esso. Na’ma Bay, splendida insenatura sulla costa meridionale del Sinai è il fulcro della vita diurna e notturna.

  • A soli 35 chilometri a sud di Hurghada si sviluppa la nuova area turistica che prende il nome dalla baia dove sorge: Makadi Bay.
  • Proseguendo verso sud, a circa 50 chilometri da Hurghada si trova la tranquilla baia di Soma Bay, famosa per la limpidezza dell’acqua, le spiagge bianchissime e per il rinomato campo da golf a 18 buche, unico nella zona.
  • Proseguendo verso sud si trova infine Marsa Alam, piccolo villaggio di pescatori. Ad essere sinceri non è una vera e propria egitto3città, né un paese, né un agglomerato urbano: è una frontiera, in questo caso del turismo, di massa si vedrà, verso i luoghi ancora non modernizzati, costruiti ed asfaltati. In verità un pò costruita ed asfaltata ora lo è, ma niente in confronto ad altre località, mete turistiche egiziane. Infatti il complesso era un villaggio di pescatori e minatori nel sud ovest del litorale del Mar Rosso, oggi è un centro che, grazie alla costruzione di un aeroporto ed alle strutture ricettive alberghiere, si sta imponendo come destinazione turistica e vacanziera di prima categoria. La natura selvaggia che circonda i diversi nuovi alberghi, ed i cantieri, è fatta di mare, di cielo e di deserto, ed è un assoluto richiamo a tuffarsi nello splendide acque del Mar Rosso, muniti di tutto l’occorrente per una nuotatina in compagnia di coloratissimi pesci.

Prima si è continuato a citare Hurghada, il cui vero nome è il menoegitto21 conosciuto El Ghardaka. Si affaccia sul versante orientale del Mar Rosso, con un clima sempre piacevolmente ventilato. Già in epoca faraonica, Hurgada era apprezzata per le sue coste, bianche ed immerse in un mare cristallino. Sicuramente è meno famosa di altre mete turistiche, ma è dotata di  una barriera corallina speciale, molto lontana dalla costa, che regala quindi spazi per immersioni molto suggestive. Il mare assume dei colori turchesi indimenticabili, con le coste circostanti  formate da insenature e baie, che hanno alle spalle alti costoni rocciosi, che cadono perpendicolari al litorale. Qui la quiete è la padrona assoluta.

L’Egitto stesso, però, è molto di più: basti pensare al Cairo, una città che egitto5potremmo definire costruita sulla storia, sul passato che riesce a convivere con il presente della crescita del paese. E che non tralascia divertimenti, essendo molto animata la vita notturna. Il Cairo è la capitale dell’Egitto ed è abitata da circa 7.150.000 abitanti;  si estende lungo le due rive del Nilo a distanza di venticinque chilometri dal delta del fiume. La città, nella sua parte vecchia e nuova è formata da 24 zone, che possono definirsi quartieri, comprensive dei comuni della provincia di Giza, piana delle piramidi compresa:

  • la zona di Al Azbikya costituisce il fulcro dell’attività amministrativa della capitale, anche se alberghi, ministeri ed infrastrutture si estendono soprattutto nella parte nuova della città;
  • nella zona orientale, invece, si trovano gli antichi quartieri, con stradine caratteristiche fatte di cunicoli e vecchi edifici;
  • nella sua zona industriale si trova il centro che negli anni si è specializzato nelle lavorazioni siderurgiche, le cui materie prime sono importate prevalentemente da Assuan e poi lavorate per essere esportate nel resto del mondo. Questo aspetto, per niente trascurabile, ha permesso una grande espansione demografica, annoverando la città stessa tra quelle più popolose. Intorno agli stabilimenti si sono sviluppati quartieri di fascia medio alta, quindi il livello di civilizzazione, inteso quale livellamento agli standard medio borghesi è salito in maniera considerevole;
  • numerosi spazi verdi sono comunque restati incontaminati, in particolare nei quartieri orientali di al Darb ed al Ahmar;
  • due ferrovie, oltre alle varie strade, collegano i quartieri di Hilwan ed Helyopolis con il centro de Il Cairo, che dispone oltretutto di due aeroporti internazionali e di altri due per i voli nazionali.

egitto7Comunque non si può pensare di aver visto l’Egitto senza una visita alla Piramide di Giza, che sorge sul lato sinistro del fiume Nilo, vicino a Il Cairo. E’ chiamata la città degli dei e custodisce nei suoi monumenti  quelli che sono per antonomasia i misteri della civiltà egizia. Affacciata davanti ad un alto piano roccioso, la sua posizione geografica, in età antica, fu alterata dall’opera dagli uomini, che spianati quei rilievi, crearono una piana, oggi famosissima perché ospita quella che è una delle sette meraviglie ancora erette al mondo: la piana delle piramidi. Tra il 2613 e il 2498 a.C., i sovrani egizi fecero erigere su quella piana le loro tombe; tre piramidi stupefacenti che ancor oggi celanom, nella loro struttura, misteri irrisolti, che tanto hanno fatto parlare, studiare e stupito negli anni:

  • la piramide più grande è quella di Cheope, la quale si è calcolato sia trenta volte maggiore, per volume, dell’Empire State Building;
  • accanto ad essa sorgono la Piramide di Chefren,egitto6
  • quella di Macerino che è la più piccola
  • e la famosa Sfinge, sentinella delle piramidi stesse.

Studi recenti hanno ravvisato nella distribuzione delle piramidi sulla piana un’analogia con la posizione delle stelle della costellazione di Orione. Questa teoria, molto probabilmente, è avvalorata dalla costruzione, vicino alla piramide di Cheope, di quattro barche solari, una delle quali ritrovata e riprodotta accanto alla piramide. Accanto alle piramidi, sono state inoltre riportati alla luce altri monumenti funerari, di persone vicine alla famiglia dei Faraoni, resta comunque il fatto, che l’antica Necropoli di Giza è ancora utilizzata dagli abitanti di Nazlet al Simman come cimitero.

Continuando il qui presente viaggio in Egitto, non ci si può assolutamente dimenticare di Alessandria d’Egitto, di Luxor, di Assuan e di Suez.

  • La prima, studiando l’etimologia della parola, si capisce che fu fondata da Alessandro Magno e ciò avvenne nel 332 a.c. Primo porto d’Egitto, conta 2.517.000 abitanti. Si affaccia sul Mar egitto8Mediterraneo, nella zona nord-orientale del delta del Nilo. Grazie alla vicinanza con il mare il clima è particolarmente mite. La nuova Alessandria d’Egitto si estende tra il mare ed il Lago Mariout. L’Isola di Faro è oggi ben collegata con la città, nella zona marina tra il vecchio porto e il Mar mediterraneo. Il centro dell’amministrazione di Alessandria è ubicato nella zona a sud del porto orientale, mentre la zona industriale si estende nella zona ad ovest della città. Alessandria ha ospitato il primo porto d’Egitto ed, ancora oggi, è elevata la sua importanza dal punto di vista degli scambi commerciali e per la mole di “transazioni turistiche” che esso permette.
  • Per quanto riguarda Luxor, essa si estende nella zona dell’alto Egitto tra le città di Karnak e Tod. Anche qui le temperature durante egitto9l’estate sono piuttosto alte, con una media di 40° nell’ora in cui il sole è al suo apice, mentre in inverno la temperatura arriva a toccare i 6,5°. A nord est di Luxor c’è un grande arabico, desolatissimo e arido, anche se addentrandosi in città la presenza di una discreta vegetazione ed irrigazione migliora sensibilmente la vita delle popolazioni locali. La sua posizione geografica, lontana dal mare, ha impedito a questo agglomerato di espandersi sotto il profilo degli scambi commerciali. Le meraviglie archeologiche, comunque, da sempre hanno costituito il motore dello sviluppo di questo paese, regalando negli anni considerevoli flussi turistici. Luxor è per antonomasia il regno di Ramses II, che ha lasciato le sue tracce  sotto forma di monumenti, incantevoli da visitare. La grandezza che la carica di faraone gli offriva è stata trasmessa in maniera particolarmente evidente in ogni pietra la cui lavorazione sia stata da lui comandata. Molti sono stati i monumenti di altri faraoni che Ramses ha fatto “rimodernare”, in omaggio alle sue gesta, spodestandoli del loro significato originario.
  • Assuan è una città meridionale dell’Egitto, a circa 900 km a sud del Cairo; un tempo era chiamata Sunt, e fu per molti anni il luogo in cui transitavano tutte le merci dirette in Africa. Attraversata dal egitto91Nilo, ospita al centro dello stesso l’Isola Elefantina. La costruzione di due imponenti dighe, una chiamata diga vecchia, l’altra diga nuova, costruita con granito (minerale che si trova copioso in questa zona), situata a sud e terminata nel 1971, ha consentito la formazione di un lago artificiale, chiamato lago Nasser. L’innalzamento di una elevata mole d’acqua, ha sommerso alcuni antichi edifici, i più famosi dei quali sono il tempio di Abu Simbel, e quello di Phile, smontati a pezzi e trasferiti in luoghi più sicuri ed agevoli da visitare. La posizione geografica ha permesso negli anni a questa città di accrescersi, dal punto di vista degli scambi commerciali; questo in aggiunta al fatto che la terra offriva, ed offre ancor oggi, molte risorse:  spezie in abbondanza e granito rosa, caratterizzante la zona. Proprio per la enorme necessità di approvvigionamento di questi, Assuan non stentò a diventare uno dei fulcri principali delle attività commerciali: la maggior parte delle feluche, tradizionali imbarcazioni a vela, trovarono proprio qui il centro primario della loro costruzione.
  • Suez si trova tra la penisola del Sinai ed il resto dell’Egitto ed è una città molto antica. La sua posizione geografica l’ha fatta diventare, egitto92nel secolo XVIII, un’importante centro di scambi commerciali, grazie soprattutto all’omonimo Canale: questa grandiosa opera è stata inaugurata il 17 novembre del 1869 ed ha permesso di collegare il  Mar Mediterraneo con il Mar Rosso. Nel 1956 il governo di Nasser, dopo la ricostruzione del canale, decretò la nazionalizzazione del canale, che fu tremendamente ostacolata dalla Franciae solo l’intervento americano, negli anni seguenti, lo restituì agli Egiziani. Questo dominio ha permesso all’Egitto un’imponente crescita: oggi sono innumerevoli i transiti petroliferi, essendo Suez proprio sulla rotta commerciale con il Medio oriente. Attraverso il Canale, inoltre, transitano anche parecchie tonnellate annue di semilavorati, acciaiosi e ricambi industriali: non è quindi il turismo il fulcro dell’economia del paese e poco si è fatto per incrementarlo in questa zona.

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