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Egitto al via il raddoppio del canale di Suez

Canale di Suez 04Egitto, il canale di Suez verso il raddoppio
cancellati 72 km di senso unico alternato
Il governo de Il Cairo ha annunciato l’avvio della gigantesca opera per allargare il tratto più stretto del tracciato. Intanto l’italiana Impregilo prenda la guida del raddoppio del canale di Panama e i cinesi si preparano a fare concorrenza in Nicaragua

MILANO – Non solo Panama. Anche l’Egitto ha annunciato un “parziale” raddoppio del canale di Suez. mentre in centro-america le autorità del canale hanno dovuto allargare tutto il percorso, in Egitto si lavorerà “soltanto” per evitare che in un tratto di 72 chilometri (sui 193 in totale) la navigazione resti a senso unico alternato. L’annuncio è stato dato in diretta tv a Ismailia dal presidente dell’Authority che gestisce il canale, Ihab Mamish, il quale ha ripreso un vecchio progetto del governo Mubarak, dopo le polemiche sollevate per l’appalto che senbrava già assegnato al Qatar.

Grazie all’esplosione dei commerci a livello mondiale e alla costruzione di navi porta-container sempre più grandi, anche i passaggi cruciali delle vie del mare si devono adeguare ai nuovi tempi. Per questo, il canale di Suez non può più permettersi di avere quasi la metà del suo tracciato dove si viaggia in una sola direzione. Ed è lo stesso motivo per cui il governo di Panama ha deciso di raddoppiare la larghezza del suo canale, con il nuovo percorso che verrà inaugurato l’anno prossimo. E i cui lavori sono guidati dall’italiana Salini-Impregilo. L’opera è costata oltre 7 miliardi, con 1,2 miliardi di extracosti.

Ma non si lavora solo sui canali storici. Il governo cinese ha chiuso un accordo con il Nicaragua per aprire un nuovo passaggio tra Atlantico e Pacifico destinato a fare concorrenza direttamente a Panama. Obiettivo: concludere le opere entro il 2019 e aprire ai cargo per
l 2020. Il canale sarà tre volte più lungo di quello di Panama, larghezza tra gli 83 e i 520 metri e una profondità di 27 metri. E potrebbe permettere il passaggio di super portacontainer da 400 mila tonnellate.

Il progetto in Egitto, in realtà, secondo quanto si apprende dalle fonti ufficiali egiziane, è più complesso. Il parziale raddoppio del canale di Suez rappresenta un terzo del valore di un progetto da 12 miliardi di dollari che comprende fra l’altro tunnel, cantieri navali, “stazioni di servizio” per i cargo ma anche resort per passeggeri. Lo ha precisato il presidente dell’organismo che gestisce il canale, il generale Mohab Mamish. Il canale parallelo, ha precisato ancora il dirigente, ridurrà il periodo di attesa delle navi da 11 a 3 ore riducendo gli enormi costi causati agli armatori dai ritardi e aumentando gli introiti per l’Egitto (+2,59% la stima minima). Il generale ha annunciato che l’esercito sarà incaricato di eseguire, in un anno, lo scavo del nuovo canale.

L’idea del parziale raddoppio del canale risale ai tempi del presidente-rais Hosni Mubarak ed era stato rilanciato sotto il presidente Mohamed Morsi che però era stato bersagliato da critiche perchè sembrava che l’appalto sarebbe stato dato al Qatar, il maggiore alleato del leader politico dell’ormai bandita Fratellanza musulmana. In un discorso alla cerimonia di presentazione, il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha sottolineato che il nuovo progetto è diverso da quello dell’ “vecchio regime”. Sisi ha annunciato che l’esercito “supervisionerà” l’intero progetto. Il finanziamento sarà realizzato con l’emissione di azioni acquistabili solo dagli egiziani, ha annunciato il presidente.

di LUCA PAGNI da repubblica.it

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