Effetto Fukushima vanno a ruba i bunker antiatomici

Effetto Libia e Fukushima: negli Usa
decuplicate le vendite di bunker
Non rifugi antiatomici qualsiasi, ma a cinque stelle, con tutti i comfort. Prezzi fino a 20 milioni di dollari

Il bunker da 950 posti progettato da VivosMILANO – L’apocalisse è vicina? In tempi di calamità naturali, terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, guerre e paure nucleari – per non parlare delle profezie Maya secondo le quali la «fine del mondo» cadrà nel 2012 – sembra legittimo non farsi trovare impreparati. Secondo quanto riporta la Cnn, sono infatti aumentate fino al 1.000% le richieste di un appuntamento per valutare l’acquisto di bunker. Non rifugi antiatomici qualsiasi, ma bunker a cinque stelle, muniti di tutti i comfort. I prezzi? Dai 200.000 ai 20 milioni di dollari.

INVESTIRE NEL BUNKER – Tempi d’oro per le aziende che producono rifugi a prova di guerra nucleare: mentre si dibatte del rimbalzo che possono avere le catastrofi in Giappone e la guerra in Libia sull’economia mondiale, in questo momento un settore negli Stati Unuti si trova in piena espansione, i bunker antiatomici. Diverse aziende statunitensi riportano infatti un significativo aumento delle richieste di informazioni e delle vendite di cosidetti «doomsday bunkers». Il loro fatturato è aumentato del 20 per cento e, in alcuni casi, fino al 1.000 per cento, scrive Cnn. E sembra proprio che gli interessati siano disposti a pagare somme considerevoli in vista dell’apocalisse prossima ventura. La piccola azienda Northwest Shelter Systems, che solitamente vendeva una manciata di questi rifugi ogni anno, ha registrato un incremento del 70% su base annua delle vendite nel periodo. In numeri: 12 ordini fermi, ogni anno vende 4 di questi rifugi. L’interesse dei potenziali compratori è salito da quando sono scoppiati i disordini in Nord Africa e Medio Oriente e, soprattutto, dopo la catastrofe in Giappone, spiega la società dell’Idaho che opera nel settore da oltre vent’anni. I suoi rifugi non solo promettono di resistere a qualsiasi catastrofe: dai terremoti agli incendi, dagli uragani alle contaminazioni nucleari, ma assomigliano a vere e proprie suite d’albergo. Le costruzioni sotterranee de luxe proposte da Northwest Shelter Systems costano dai 200 mila ai 20 milioni di dollari.

APOCALISSE – «Decine di milioni di persone credono ad una apocalisse nel vero senso del termine, che prevede terremoti, uragani, disastri di proporzioni globali e in particolare catastrofi legate al Medio Oriente», ha detto alla Cnn Stephen O’Leary, professore di comunicazione all’Università della California del Sud, studioso di Nostradamus ed esperto di teorie sull’apocalisse. Ciononostante, solamente perché queste persone vogliono sfuggire al «giorno del giudizio» e rifugiarsi in un bunker sotto terra, non significa che debbano rinunciare pure a tutte le comodità che avevano quando erano all’esterno. Dopotutto sono americani.

IN COMUNITA’ – La società Vivos, altro costruttore di rifugi di varia tipologia e taglia, afferma di aver visto le richieste di prenotazione volare del 1.000% dopo la catastrofe dell’11 marzo scorso. Sta realizzando un cosiddetto bunker sotterraneo di gruppo, situato da qualche parte nel Nebraska. Robert Vicino, a capo della società, spiega che la struttura può ospitare fino a 950 persone per un periodo massimo di un anno. Inoltre, rivela Vivos, il bunker resiste all’onda d’urto di una esplosione nucleare di 50 megatoni o, in altri termini, alla potenza della più grande bomba nucleare mai sperimentata. All’interno, su una superficie di 12.700 metri quadrati, la piccola comunità potrà godere di tutti i comfort: sui quattro piani ci sono eleganti salottini; cucine; piccoli soggiorni in cui potersi rilassare. C’è persino una cantina dei vini; un piccolo centro medico; un centro per animali domestici; una sala per la preghiera e una zona computer (sempre che Internet serva a qualcosa in caso di distruzione del pianeta); tavoli da biliardo e persino una prigione.
Elmar Burchia da corriere.it

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