Eco Turismo nel Mediterraneo con il progetto MEET

di | Marzo 13, 2013

Meet promuove l’eco-turismo nel Mediterraneo
Il progetto che coinvolge 20 aree protette in dieci paesi

ecoturismo_mediterraneo_meetUn accordo transnazionale per proteggere la natura sviluppando l’eco-turismo nel Mediterraneo: è il progetto MEET, acronimo di Mediterranean Experience of Eco-Tourism, a cui aderiscono 20 aree protette di 10 paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Italia, Francia, Spagna, Grecia, Cipro, Malta, Giordania, Libano, Egitto e Tunisia).

Obiettivo primario del progetto è creare un network tra i parchi naturali di nazioni europee per mettere a punto una strategia comune nella gestione dei flussi turistici, favorendone la distribuzione tra i vari Paesi anche nei periodi di bassa stagione, a partire dall’esperienza della “Carta Europea per il Turismo Sostenibile” (Cets).

La Regione Sardegna è stata confermata, anche per il periodo di programmazione 2014-2020, come Autorità di Gestione del programma di partenariato e di cooperazione internazionale che l’Ue ha previsto tra i Paesi delle sponde del Mediterraneo.

«È la prima volta che un’organizzazione che si occupa di aree protette come Federparchi è capofila di un progetto strategico da 5 milioni di euro che interessa 10 diversi Paesi del Mediterraneo – dichiara Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi – Ovviamente ci auguriamo che questo progetto possa centrare degli obiettivi importanti anche in ambiti di interesse sociale ed economico, oltre che ambientale».

Attraverso il progetto Meet, insieme agli altri partner, «noi vogliamo sviluppare in 20 luoghi protetti e speciali del Mediterraneo una potenzialità inespressa che deriva dalle esperienze realizzate nei nostri parchi, come la Carta Europea del Turismo Sostenibile e altre troppo poco conosciute buone pratiche virtuose».

«Il Programma Enpi-Cbc Med ha grandi aspettative verso i 19 progetti strategici che ha finanziato, e Meet sembra essere tra quelli più ambiziosi – aggiunge Anna Catte, direttrice dell’Autorità di Gestione del programma – siamo fiduciosi che Federparchi, assieme al partenariato di Istituzioni di alto profilo che hanno creduto in questa idea, sarà capace di raggiungere gli importanti obiettivi che si è posto, soprattutto garantendo continuità all’iniziativa anche dopo la fine del finanziamento Enpi, grazie al network di aree protette che il progetto prevede di realizzare».

da lastampa.it

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