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E il ragazzo brasiliano che incide una M sul muro della terrazza Valadier al Colosseo

M incisa sul ColosseoSedicenne incide una «M» sul muro
della terrazza Valadier al Colosseo
«Dall’inizio dell’anno è il terzo episodio di danneggiamento intenzionale da parte di turisti». Il ragazzo brasiliano in gita scolastica rischia denuncia per danneggiamento al patrimonio culturale

ROMA – Uno sfregio sul muro del Colosseo, l’ennesimo. Martedì mattina un ragazzo di 16 anni brasiliano in gita scolastica a Roma ha inciso una «M» sul muro della terrazza Valadier, il belvedere ottocentesco affacciato sulla piazza del Colosseo. «Dall’inizio dell’anno è il terzo episodio di danneggiamento intenzionale da parte di turisti» ha commentato la Soprintendente Mariarosaria Barbera. Il sedicenne rischia una denuncia per danneggiamento del patrimonio culturale alla Procura presso il Tribunale dei minori.
«Intervento immediato»
La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha rilasciato una nota con la quale spiega l’accaduto.«L’intervento del personale di vigilanza del Colosseo è stato immediato, ma il ragazzo aveva già inciso qualcosa sul muro. Sono stati chiamati i Carabinieri, intervenuti in pochi minuti con agenti del Nucleo radiomobile III sezione Motociclisti. I militari hanno identificato il soggetto negli uffici della Soprintendenza. Dopo il riconoscimento congiunto del danno, il ragazzo – che ha confermato di aver graffito la «M», riconoscibile fra altri segni – è stato condotto presso la caserma dei Carabinieri per l’espletamento delle formalità».
L’aggressione dei venditori ambulanti
Un altro episodio «aggressivo» è accaduto verso le 11,15 davanti all’ingresso turistico del Colosseo, dove due agenti della Polizia Municipale sono stati aggrediti da una ventina di venditori ambulanti asiatici. Quando i due agenti si sono avvicinati ai venditori, gli ambulanti si sono mossi tutti simultaneamente verso l’aiuola di terra, sollevando i lenzuoli con la mercanzia e tirando fuori dei bastoni. Gli agenti sono stati circondati, colpiti e sono caduti a terra. A salvarli è stata una guardia giurata in servizio all’ingresso del Colosseo che ha fischiato richiamando l’attenzione dei Carabinieri e mettendo in fuga gli aggressori. Sul luogo è intervenuta una pattuglia della stazione dei Carabinieri di Piazza Dante.
Gli atti vandalici
Sono tre gli sfregi al Colosseo dall’inizio del 2014. I protagonisti delle bravate sono tutti turisti che vogliono vergare il loro nome nella storia o portarsene un pezzo a casa. Lo scorso 17 marzo un turista canadese di 15 anni, anche lui in gita scolastica, ha staccato un laterizio dal muro del Colosseo, nascondendolo poi nel suo zaino. L’11 gennaio scorso un padre ed un figlio australiani, di 45 e 12 anni, hanno inciso delle lettere sul Colosseo: il ragazzino era già riuscito a scrivere, con un piccolo sasso, le prime due lettere del proprio nome su un muro laterizio risalente al periodo fine ottocento-inizio novecento, mentre il padre faceva da palo, all’interno del Colosseo, al piano terra.
«Un addetto alla vigilanza ogni 2.500 turisti»
«È l’ennesimo segnale della necessità di incrementare il personale di vigilanza» ha sottolineato la Soprintendente Barbera «a partire dai siti di grandi dimensioni e con imponenti flussi turistici». Il direttore del Colosseo, Rossella Rea, ha aggiunto che «siamo consapevoli che, pur tra migliaia di turisti corretti, vi sono soggetti capaci di comportamenti che possono tradursi in rischi sia per il monumento che per la loro stessa incolumità, ma con un addetto alla vigilanza ogni 2.500 turisti, è possibile che qualcosa sfugga al nostro doveroso controllo».

  di MANUELA PELATI  da corriere.it

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