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Il nuovo codice del Turismo : la guida per il turista

L’Abc dei diritti del turista. Dal danno morale ai buoni vacanza, dai prezzi chiari alla multiproprietà

di Chiara Beghelli e Claudio Tucci

Quattro articoli e un allegato di 69 disposizioni per cambiare il turismo italiano. È il nuovo codice del Turismo, il Dlgs 23 maggio 2011, n. 79, pubblicato sul supplemento ordinario n. 139 della Gazzetta Ufficiale del 6 giugno. Entrata in vigore delle nuove norme: il prossimo 21 giugno. Tante le novità in arrivo che interessano i turisti in partenza, dal riconoscimento del “danno morale da vacanza rovinata”, al giro di vite sulle truffe on line, a un fondo ad hoc per fruire dei buoni vacanza.

In arrivo anche nuove regole per evitare le truffe on line, con la completa equiparazione tra le agenzie di tipo tradizionale e quelle che offrono servizi su internet. Vengono poi rese più competitive le imprese turistiche e in generale l’intera offerta turistica italiana.

Ecco in 23 voci una breve guida che illustra tutte le novità da sapere prima di partire.

  • A caccia di stelle. Fino ad oggi le stelle che definivano la qualità di una struttura turistica erano destinate solo agli alberghi. Il codice del Turismo estende questo tipo di classificazione a tutte le altre strutture ricettive, dai Bed & Breakfast ai motel, dai centri soggiorni studio ai campeggi fino ai rifugi alpini e ai villaggi turistici. Anche i clienti potranno dire la loro, dal momento che è previsto un sistema di rating, associabile alle stelle, che consente la misurazione e la valutazione del servizio, sistema che sarà organizzato tenendo conto della tipologia delle strutture. A tale servizio gli alberghi aderiscono su base volontaria e la presenza di appositi strumenti salvavita verrà considerata come elemento migliorativo degli standard di sicurezza.
  • Bar e ristoranti. Oggi, i ristoranti, i bar e tutte le imprese di somministrazione di cibi e bevande non sono riconosciuti con il titolo di impresa turistica e pertanto non godono di specifiche agevolazioni. Da domani, tutti i bar, ristoranti, imprese di somministrazione di cibi e bevande diventano a pieno titolo imprese turistiche e godono pertanto delle agevolazioni, degli incentivi e dei benefici di qualsiasi tipo previsti dalle norme vigenti per le imprese industriali.
  • Buoni vacanze. Oggi solo provvedimenti ad hoc introducono la figura del cosiddetto “buono vacanza”, e cioè l’erogazione di voucher che consentono a una famiglia a basso reddito di poter usufruire di un contributo statale fino al 45% del costo della vacanza. D’ora in poi questi buoni verranno istituzionalizzati, diventando così un istituto stabile di turismo sociale, regolarmente finanziato dalla quota dell’8 per mille destinata allo Stato. Nasce il «Fondo buoni vacanze» che sarà finanziato anche dalla benevolenza dei privati e da risparmi di imprese e istituzioni.
  • Danno da vacanza rovinata. Finora è riconosciuto solo il danno materiale alla persona (o il danno diverso) derivante dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto di vendita del pacchetto turistico. Con le nuove norme, a tutela del turista, è previsto chiaramente anche il risarcimento per il danno morale, ovvero da vacanza rovinata. Esso sarà correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e all’irreperibilità dell’occasione perduta, tenendo quindi conto delle motivazioni del viaggio.
  • Easy Italia, il call center per ogni dubbio o difficoltà. Un servizio nuovo, attivo sette giorni su sette, dalle 9 alle 22: si chiama Easy Italia (039039039) e assiste il turista in ogni evenienza, anche mettendolo in contatto con soggetti che possano risolvere il problema da lui segnalato. Oltre all’italiano, gli operatori di Easy Italia rispondono in inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese e russo.
  • La mediazione per risolvere le controversie. Prima del Codice, l’istituto della mediazione non era mai stato applicato al settore del turismo. Oggi, nei contratti turistici deve essere presente un’apposita clausola, che il cliente ha il dovere di approvare per iscritto. La mediazione, comunque, è una facoltà in più, oltre alle già riconosciute procedure di negoziazione volontaria o paritetica o a quella di concilazione davanti a commissioni arbitrali o conciliative, nel qual caso i turisti hanno facoltà di avvalersi anche delle associazioni dei consumatori.
  • Meno burocrazia per aprire un’impresa turistica. Oggi, per avviare o trasferire un’attività turistico-ricettiva sono necessari numerosi adempimenti. Da domani, sarà sufficiente la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e si applicano le disposizioni relative allo sportello unico.
  • Multiproprietà. A oggi non è prevista una disciplina ad hoc che tuteli il turista acquirente in caso di multiproprietà. Con il codice del Turismo viene data attuazione alla disciplina europea che uniforma questo istituto prevedendo una maggiore trasparenza nei contratti, un’accresciuta tutela dell’acquirente anche estendendo la multiproprietà a beni diversi dagli immobili quali chiatte, roulotte o navi da crociera.
  • Nascono 13 prodotti turistici italiani d’eccellenza. Il codice adegua l’impostazione della nostra offerta turistica alle esigenze dei viaggiatori che ricercano un turismo per “motivazione”. Diventano prodotti turistici nazionali: il turismo del mare, della montagna, della cultura, dei laghi e dei fiumi. E ancora: il turismo religioso, della natura e faunistico, dell’enogastronomia, il turismo termale e del benessere, il turismo dello sport e del golf, il turismo congressuale, quello giovanile, il turismo del made in Italy e della relativa attività industriale ed artigianale e il turismo delle arti e dello spettacolo.

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da ILSOLE24ORE.COM

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