Inutile la dieta prima delle vacanze di Natale ?

La dieta prima di Natale? Inutile
Un regime restrittivo isolato non modifica il peso se non temporaneamente: «Spesso solo operazioni commerciali»

Primo, non mettersi a dieta. È la raccomandazione dell’Aigo, l’associazione dei gastroenterologi ospedalieri, nella settimana che precede l’avvio delle festività e delle grandi cene. Potrebbe sembrare un controsenso. Non lo è se per dieta si intendono tutte quelle proposte che, in molti casi, nascondono interessi commerciali e offerta di prodotti. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Dalla Dukan, basata su un consumo prevalente iniziale di proteine, alla tisanoreica, per citare le più in voga.

Non fa nomi ed evita di scendere nei dettagli Elisabetta Buscarini, presidente di Aigo, che rappresenta il 90% dei gastroenterologi: «In genere sono operazioni commerciali più o meno azzeccate che non hanno niente di scientifico. Una dieta isolata, seguita per compensare gli eccessi della tavola in periodi particolari, non modifica il peso se non temporaneamente. L’unica soluzione efficace è osservare i corretti stili di vita nell’arco dell’anno», dice Buscarini.

Le ricette miracolose non esistono tanto più che una letteratura scientifica sempre più approfondita supporta certi principi di base sulla corretta alimentazione: «L’alcol è da evitare, consumo moderato di carne rossa, varietà della dieta e soprattutto movimento e attività fisica», riassume Buscarini. Per aiutare a gustare senza patemi d’animo il piacere di gustare i buoni piatti della cucina italiana natalizia Aigo ha diffuso sei raccomandazioni ricordando che «è urgente correggere lo stile di vita, evitare alimentazione eccessiva e sbilanciata».

Innanzitutto il peso corporeo che deve essere il più possibile stabile e mantenuto entro i limiti concordati col medico. Il controllo va fatto la mattina a digiuno sulla stessa bilancia Secondo, la dieta deve essere bilanciata. Il 55% delle calorie giornaliere vanno prese dai carboidrati (pane, pasta), il 15% da proteine (carne magra, pesce) e il 25-30% da grassi. Ridurre al minimo l’uso di sale, fare attenzione a introdurre un adeguato apporto di fibre con almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura.

Al terzo punto, la scelta dei grassi. Bisogna ridurre al minimo il consumo di prodotti con oli di cocco o palma, grassi idrogenati e oli vegetali. Quindi biscotti, grissini, crackers, brioche, cornetti. Meglio sostituirli con prodotti preparati con olio di oliva o con pane fresco. Al quarto e quinto posto un monito su bibite zuccherate e cibi con elevato contenuto di zuccheri a rapido assorbimento (snack e brioche) e sull’alcol.

Uno o due bicchieri di vino al giorno sono la dose massima per la popolazione generale sana. La sesta raccomandazione è la base delle cinque che la precedono. È consigliata un’attività fisica regolare, almeno 3-5 volte a settimana di intensità moderata, ad esempio camminata veloce, bicicletta, nuoto, per 30-60 minuti a volta. Insomma non è necessario imporsi sacrifici mortificanti. Fondamentale sarà vincere la pigrizia. Dopo brindisi e panettone, del sano movimento per sopire le paure legate alla perdita della linea.

Margherita De Bac

da corriere.it

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