Il degrado della Galleria delle Vittorie a Palermo

Gallerie delle Vittorie, da storico luogo di commercio a rudere a rischio crollo
L’area versa in uno stato di totale abbandono ed è stata sequestrata dal nucleo della Polizia municipale

Un’altra storia di abbandono e degrado: l’ennesima in una città che non riconosce il proprio passato. Negli anni via Maqueda è passata dall’essere il salotto buono della città a emblema del degrado e dell’incuria e la Galleria delle Vittorie, all’interno dell’asse storico della città, ne paga le conseguenze. Lo storico luogo del commercio, inaugurato nel 1935 e fulgido esempio della vita commerciale del dopoguerra, vive un momento di grandissima crisi che si protrae ormai dagli anni ’70. Da tempo, la Galleria versa in uno stato di totale abbandono ed è stato necessario metterla sotto sequestro dal Nucleo tutela patrimonio artistico della Polizia municipale di Palermo, catalogata a serio rischio crollo.

I negozi, che un tempo animavano la piccola galleria di ispirazione ottocentesca, sono stati abbandonati, le saracinesche abbassate, gli affreschi di Alfonso Amorelli rovinati dalle infiltrazioni di acqua e il resto è stato vandalizzato: porte e finestre rotte, calcinacci a terra, muri sfregiati dal tempo o dai writers, materiale di risulta dai cantieri edili abbandonato in un angolo. Le vetrate del soffitto sono state distrutte e le leggiadre strutture in ferro battuto che sorreggevano il tetto appaiono arrugginite. Peccato che ad oggi, l’unico proprietario della Galleria non sia il Comune ma un condominio privato. E così chi volesse entrare dovrebbe accedere attraverso i tre ingressi che ad oggi sono chiusi da grosse cancellate e utilizzati dai proprietari per accedere ai palazzi confinanti.

Tanti sono stati gli appelli da parte di singoli cittadini e organizzazioni per la valorizzazione del territorio che richiedono la ristrutturazione e l’apertura del sito, ma ad oggi non è stato fatto nulla e così, tra un carta bollata e l’altra, la Galleria continua a rimanere chiusa. L’assessore al centro Storico, Agata Bazzi, nei giorni scorsi ha garantito un’intervento straordinario. «Abbiamo una mappa dettagliata del centro storico, molti interventi verranno fatti nei prossimi mesi e altri nel brevissimo periodo. Abbiamo programmato il restauro di alcuni edifici storici per ridare lustro alla città. Contiamo, nel 2013 di far partire dei contributi comunali per permettere ai privati di aprire dei mutui ad un tasso agevolato per il recupero degli edifici di interesse storico-culturale».

Roberto Chifari

da corriere.it

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