David Kennedy con Google Earth trova tombe archeologiche in Arabia Saudita

Se si dovesse pensare a un Indiana Jones moderno, non lo si contestualizzerebbe più in rocambolesche avventure in giro per il mondo, con gli stivali sporchi e mille attrezzi nello zaino (nemmeno fosse lui Mac Gyver!), ma lo si rappresenterebbe comodamente seduto sulla sua sedia da ufficio, davanti al suo computer. Poco avventuroso? Sì, probabilmente ai fini di un film d’azione non sarebbe il massimo, ma emulerebbe la realtà di oggi.

Non è la prima volta che accade, ma la cosa continua a stupire: è grazie infatti a Google Earth che il professor David Kennedy della University of Western Australia ha scoperto l’esistenza di quasi 2000 potenziali siti archeologici in Arabia Saudita, tra cui 1082 tombe antiche; il tutto senza emuoversi dalla sua scrivania di Perth. In Arabia Saudita David non c’è mai stato.

Oltre alla distanza “fisica”, il problema maggiore per un archeologo che studia queste zone riguarderebbe il fatto che sorvolarle, anche se per scopi di studio, è difficilissimo, se non impossibile: con Google Earth invece, David ha passato al setaccio 1240 km quadrati di territorio, proprio come se avesse avuto la possibilità di volarci sopra.

E’ chiaro che a questo punto del film, il nostro protagonista diventerebbe l’Indiana Jones vecchio stile, indossando gli stivali, munendosi di pala e recandosi sul posto, per controllare che ciò che è stato avvistato dall’alto, corrisponda a qualcosa di storicamente prezioso, oppure se si tratta di resti molto più recenti rispetto alle ipotesi. Rimane il fatto però che scoprire siti archeologici rimanendo davanti al proprio pc, sia un’esperienza indubbiamente affascinante e densa di potenzialità, anche se i cari vecchi metodi non smetteranno mai di ammaliarci…

olivia da gadgetblog.it