Croazia Dubrovnik la Ragusa italiana

Il fascino di Dubrovnik
Quando andare e cosa c’è da vedere

Dubrovnik_RagusaSe a Dubrovnik si arriva al mattino presto, si evitano i crocieristi, una razza tutta speciale che va in giro per le città di mare credendo di avere il diritto di prelazione su tutto, nei musei, nei caffè, sulle barche, al ristorante…

Dubrovnik si raggiunge molto facilmente in traghetto dopo una traversata che dura il tempo di una notte, da Ancona, Bari o Brindisi, oppure con un comodo volo di  appena un’oretta.

Vale la pena godersi Ragusa (questo è il nome italiano della città croata) fuori stagione: magari in autunno quando le orde impazzite di turisti se ne sono andate, lasciando dietro di sé un polverone ingombrante fatto di bermuda colorati, macchine fotografiche, video camere e bambini che si rincorrono su per le mura smerlate; oppure in primavera, con i primi caldi, quando i tavolini dei bar sono già all’aperto ma sufficientemente vuoti da godersi la vista sul porticciolo o sul bel Palazzo della ex Dogana.

Alle sette di mattina, quando la città si sta svegliando, le strade sono semideserte, le reti dei pescatori sono rincasate da poco, insieme alla barche, e della Placa, la via principale a uso esclusivo dei pedoni, si riesce ancora a intravederne la fine… la Torre dell’Orologio. Le chiese romaniche fanno capolino dai tetti delle case, con quell’edicola singolare che poggia sulla facciata esterna, tipica dell’architettura templare e probabile retaggio bizantino.

Trionfa anche il barocco, un barocco molto simile a quello pugliese, come quello della Chiesa di San Biagio, dedicata al santo protettore della città cui a febbraio è dedicata una vera e propria festa, con tanto di abiti storici e spettacoli tradizionali.Dubrovnik_Ragusa1

Di romanico non resta più nulla nella Cattedrale dell’Assunzione, distrutta da un terremoto nel 1667 e ricostruita in stile barocco, anch’essa, nel XVIII secolo.

In pieno rinascimento è stata realizzata, invece, la splendida fontana di Onofrio, all’ingresso della città vecchia. Da Porta Pile inizia, inoltre, il camminamento delle mura che vale la pena fare, col bello e col brutto tempo, per ammirare Dubrovnik dall’alto e soprattutto la magnifica costa frastagliata, puntinata di isole e isolotti, vera e propria caratteristica di tutta la Dalmazia.

In inverno, visitare Dubrovnik con la DUbrovnik Winter Card è ancora più emozionante: acquistabile presso gli uffici turistici, a chi fa minimo due pernotti in città, questa card dà diritto a sconti interessanti e prezzi molto convenienti per assistere a concerti, visitare musei, mangiare in ristoranti e pizzerie convenzionate con l’iniziativa, fare escursioni, riservare trattamenti benessere, ecc. La card solitamente è valida fino a fine febbraio.

U. Lacatena

da TGCOM

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