Crisi ma anche voglia di spiagge con servizi extra

di | Agosto 2, 2012

IL MARE AL TEMPO DELLA CRISI: SPIAGGE
SUPER ATTREZZATE E PRANZO AL SACCO

ROMA – Nuova spiaggia, stesso mare. La crisi infierisce anche sugli stabilimenti balneari, ma i lidi di ultima generazione rappresentano il must dell’estate. Specie in Romagna. A fronte di una riduzione dei giorni di villeggiatura, il turista punta a qualità e confort più alti. I dati diffusi dal Sindacato italiano balneari non sono incoraggianti: il presidente Riccardo Borgo parla di un «segno negativo che ha contraddistinto le 15 regioni italiane bagnate dal mare con cali che vanno dal 5 al 40%». La spiaggia resta la meta preferita per il 60% dei vacanzieri, ma con molte rinunce.
Anche in Riviera Romagnola la crisi è palese: stabilimenti meno affollati dell’anno scorso, ma con andamento disomogeneo. I bagnanti si concentrano in quelli super attrezzati, dove servizi extra e modernità sono le parole d’ordine. Come il Lido delle Sirene, ai Bagni 101 e 102 di Riccione (www.lidodellesirenericcione.it). Spiega il titolare Maurizio Pronti: «Un calo è palpabile ma, come un uomo che preferisce una donna bella, il cliente in spiaggia cerca più servizi, anche pagando gli extra, come le vasche idromassaggio». E di extra c’è l’imbarazzo della scelta: piscine per aromaterapia; area fitness con step e cyclette; giostre, intrattenimento e babydance per i più piccoli; docce libere e calde.
Se l’affitto di ombrelloni e lettini è in calo, il turista risparmia anche preferendo località vicine ai luoghi di residenza o portandosi da casa la bottiglia d’acqua, la merendina, ed anche preferendo al ristorante il pranzo al sacco, come si diceva una volta.
Situazione capovolta per gli alberghi, dove si arriva il martedì per vitare il caro weekend: cresce la richiesta di hotel a conduzione familiare: meno stelle, ma maggiori garanzie di qualità. E cambia lo standard di soggiorno. Andrea Bargellini, titolare dell’hotel Sorriso di Riccione (www.hotelsorrisoriccione.it) spiega: «Chi prenotava per una o 2 settimane, ora lo fa per 2-3 giorni. Solo i pensionati forti confermano la stessa camera per 15 giorni».

Isabella PAscucci da leggo.it

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