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Crisi economica ma i viaggi di lusso reggono mete principali

Viaggi di lusso anche in tempi di crisi
Ricerca: settore regge anche se turisti più attenti a rapporto qualità-prezzo

Viaggi di lusso in tempo di crisi? La maggior parte degli europei non vi rinuncia e il settore resiste anche se con le dovute differenze da Paese a Paese e con un’attenzione in più da parte dei turisti al rapporto qualità-prezzo delle proposte di tour operator e agenzie. È una delle tendenze che emergono da una ricerca sul mercato dei viaggi, e in particolare sul segmento di lusso, condotta dall’agenzia di marketing Aigo con i partner di Pangaea Network.

Dall’indagine, condotta somministrando un questionario a un campione di professionisti del settore turismo del Pangaea Observatory (hotel, tour operator, agenti di viaggio, compagnie di trasporto) di Italia, Francia, Regno Unito, Germania e Spagna, emerge che nel 2011 il mercato del turismo a livello complessivo è stato in grado di mantenere buone prestazioni nonostante la crisi. Circa il 70% degli intervistati, si legge nel rapporto, ha dichiarato che le vendite sono rimaste invariate in rapporto all’anno precedente o addirittura sono aumentate.

Fra i Paesi rappresentati dal campione di addetti ai lavori, la Germania è risultato il meno colpito in questo frangente economico, seguito dal Regno Unito. Al contrario l’Italia, che invece figura come il Paese che sta fronteggiando i problemi maggiori dovuti alla crisi: il 47% degli operatori riscontra un calo nel settore rispetto all’anno precedente. Nei cinque Paesi considerati, i viaggiatori compiono meno viaggi per il 24% degli intervistati, oppure viaggiano con la stessa frequenza ma spendendo meno per il 22%. Il segmento più colpito è quello dei viaggiatori di classe media e delle famiglie, che hanno accorciato la durata delle loro vacanze o hanno scelto destinazioni più vicine a casa.

La crisi economica ha influito anche sui viaggi di lusso. La ricerca evidenzia che questa tipologia di viaggiatori si sposta molto spesso, almeno due volte l’anno (41%) e una buona percentuale, il 35%, viaggia anche più di quattro volte l’anno. Rispetto al 2010, l’anno scorso sono diminuite le prenotazioni di più di quattro vacanze (57%). Anche i turisti che hanno a disposizione budget più generosi e che possono concedersi viaggi esclusivi risultano più attenti al rapporto qualità-prezzo: il 67% è attento alla qualità della sistemazione e il 62% alla privacy/esclusività del luogo di soggiorno. Gli italiani, che nel 2010 erano i viaggiatori di lusso più frequenti, sono stati superati nel 2011 dai tedeschi, si spostano soprattutto ad agosto e a dicembre, in occasione di vacanze scolastiche, ferie e feste natalizie, e sono coloro che maggiormente si informano su internet ma preferiscono prenotare in agenzia di viaggio.

I Paesi dell’estremo Oriente compaiono come mete emergenti per il turismo di lusso: Myanmar, Bhutan, Vietnam, Cina, Cambogia. Segue il Sud America. Non guadagna invece più considerazione il turismo eco-sostenibile: il 42% degli intervistati crede che il turismo responsabile non sia da considerare, al contrario un altro 40% reputa che venga considerato pur senza influenzare la scelta del viaggiatore.

 

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