Creta e l’isola di Heraklion

cretaQuando si pensa a Creta, si pensa a Cnosso. E non a torto. Qui esiste il Palazzo più antico della Grecia insulare, foriero di leggende e miti che hanno segnato la letteratura di tutto l’Occidente.

Ma Creta non è solo Cnosso. Prima di andare nel posto del Palazzo che non c’è, o meglio, che è stato ricostruito quasi a tavolino da Evans e company, vale la pena fermarsi qualche giorno nel capoluogo dell’isola Heraklion, di solito considerato solo un punto di passaggio.

Dotata infatti dell’unico scalo di Creta, di solito Heraklion è vittima del “mordi e fuggi”, nel vero senso della parola: alle 5 o alle 6 del mattino, infatti, alle prime luci dell’alba, quando arrivano i primi traghetti, i turisti scendono “affamati” a degustare la tipica bhougatsa, un dolce farcito con crema o formaggio che si vende nelle pasticcerie di Plateia Venizelou, la piazza storica della città. E poi via per altri lidi. In realtà, Heraklion è un mix di tradizioni, folclore, architettura e divertimento: forse è qui  che si concentra  tutto lo spirito autentico e contraddittorio dell’isola, al contempo tradizionale e modaiola. Heraklion, detta anche Candia ( nome conferitole dai veneziani quando dominavano la città) è una città lagunare nel mar Egeo: l’architettura conferma, senza ombra di dubbio, lo stile di Venezia.

  • Si parte da Plateia Venizelou, che oltre alle mitiche pasticcerie, ospita la famosa Fontana Morosini, ovviamente in stile veneziano, e la duecentesca chiesa di Ágios Markos, trasformata in moschea durante la dominazione turca. A sud muovono le direttrici che conducono al porto (direzione nord-ovest) e alla seconda piazza cittadina per importanza, Plateia Eleftherias (direzione sud-est); un’altra strada porta in direzione ovest verso la Porta di Hania e un’altra ancora prosegue a sud, verso i mercati della città.
  • Al porto veneziano si trova la Fortezza di Koules (anche detta Castello a Mare) del XVI secolo, anch’esso voluto dai veneziani: a guardia del bastione stanno, sulla porta d’ingresso, i due leoni di San Marco. L’Arsenale Veneziano, di fronte al Castello, fu realizzato per rifornire le navi mercantili veneziane che solcavano l’Egeo. Oggi è ridotto a pochi resti.
  • Al mare si trova anche la Chiesa di Agios Titos, dedicata a Tito che aveva convertito i cretesi al cristianesimo. L’edificio di origine bizantina, ma poi completamente ristrutturato nel XVI secolo dai veneziani; sotto i turchi divenne una moschea, e solo dal 1925 è una chiesa ortodossa. Nella struttura è conservata la testa del Santo. A sud delle mura, presso il Bastione Martinengo, potrete ammirare il mausoleo di Nikos Kazantzakis, meglio noto come Zorba il Greco, scrittore tra i più famosi e acclamati nel Paese.
  • Ad Heraklion se proprio si deve scegliere tra uno solo dei musei, non si può non optare per il Museo Archeologico: secondo solo al Museo Archeologico di Atene per importanza, si tratta della rappresentanza più autorevole della civiltà minoica. Articolato in 20 sale, ospita quasi tutti i ritrovamenti dell’isola dal neolitico fino all’impero romano. Tra questi, il famoso disco di Festo (1700-1600 a.C.), in argilla, inciso con caratteri che non sono stati ancora decifrati. Una sala espone i bellissimi affreschi delle case e del palazzo di Cnosso: tra questi, il Principe dei gigli e le belle Dame azzurre (o in blu), i delfini che decoravano il mégaron e una tauromachia; il profilo di una sacerdotessa con il nodo sacro alla nuca nel frammento detto la Parigina.
  • Dopo tutta questa cultura, vale la pena perdersi nella zona di Korai, l’area attorno a via Dedalou: nell’intricato dedalo di vie e vicoli la creta1città ritrova la sua espressione più autentica, nei caffé e sui tavolini all’aperto. Le signore non mancheranno di lanciarsi come Icaro, alla volta però di botteghe e negozi. Qui si possono trovare dal classico souvenir (t-shirt con stampa dei primi versi dell’Odissea in greco) a moderni oggetti di design di artisti emergenti che si appoggiano in atelier, quali banco di prova per le loro creazioni. Nella vicina 1866 Street (e dintorni) si trovano manufatti davvero particolari. Stando alla manifattura tradizionale, Creta produce il flokati, tappeto di origine macedone di lana grezza di pecora a pelo lungo. Altri oggetti di alto pregio sono le ceramiche decorate a mano, monili in argento, manufatti in cuoio dalle scarpe ai cappelli. Per i peccati di gola, Heraklion pullula di negozi da saccheggiare prima di salpare per il continente: le olive Kalamáta, i vasetti di miele aromatico, la pasta di noci e la frutta secca, olio di oliva e marmellata.
  • Adesso sì, a pancia piena si può procedere in direzione di Cnosso: il Palazzo di Minosse si trova in una suggestiva posizione panoramica sulla cima di una collina. L’ingresso è dal cortile occidentale, dove si incontrano il corridoio delle processioni e il portico dei grandi propilei che ospitano copie di affreschi conservati al Museo archeologico di Heraklion. Al piano superiore si apre la sala ípostila con soffitto sorretto da colonne. A ovest del cortile centrale si trovano il santuario, collegato a due cripte, e la celebre sala del trono con copie degli affreschi originali, il trono e il bacino lustrale; a est si aprono i mégaron del re e della regina, con la riproduzione del famoso dipinto dei delfini. Presso l’ingresso nord, il magazzino delle grandi giare ospita le píthoi, giare in terracotta non decorate e per metà interrate, usate per la conservazione di alimenti.
  • Dalle giare di epoca monoica alle giare del III millennio: gli amanti del vino possono raggiungere la Cantina di Péza, con annesso un piccolo museo del vino a circa 10 km da Cnosso in direzione Kastéli, dove si producono vini bianchi e rossi. I proprietari offrono l’opportunità di visitare il complesso e di degustare gli ottimi vini.

Tra Heraklion e Cnosso vi è poi Hersonissos, il posto ideale per i più giovani, la Ibiza greca. Questa località è presa d’assalto soprattutto nei mesi estivi da orde di visitatori scandinavi e anglosassoni. Caratterizzata da una striscia di spiaggia e da un’unica strada che costeggia il mare, concentra qui tutta la sua bella vita. Di giorni, negozi, bancarelle, supermarket, di notte, fast food, disco pub, bar. Un’esplosione di vitalità che si anima sulle note della salsa o dell’house music. C’è anche un parco acquatico con giochi d’acqua, piscine, ristoranti, negozi, perfino il bungee jumping.

Creta: un mito che sorprende. Sempre.

da TGCOM

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