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Cortina e le multe milionarie agli alberghi dopo il blitz

Blitz del fisco a Cortina, albergatori
pronti a pagare le sanzioni milionarie

Il presidente dell’associazione, Gherardo Manaigo, precisa:
«In alcuni casi ci sarà il ricorso, ma molti chiuderanno subito»

BELLUNO – Fra gli imprenditori di Cortina, controllati dall’Agenzia delle entrate lo scorso 30 dicembre, la maggioranza accetterà gli accertamenti giunti in questi giorni, e pagherà un sesto della sanzione, come prevedono le norme per chi mette mano al portafogli entro un mese. Altri, soprattutto se colpiti da notifiche ben più salate (la più elevata fu di 140mila euro, ndr), ricorreranno nei diversi gradi di giudizio, confidando nella possibilità di dimostrare le loro ragioni e vedersi ridurre la sanzione.

«Gli avvisi di accertamento, che sono arrivati in questi giorni, sono il naturale completamento dell’attività dell’Agenzia delle Entrate: terminata la verifica, procede con l’invio delle sanzioni», spiega Gherardo Manaigo, presidente degli albergatori, titolare dello storico Hotel de la Poste, nonché commercialista, con una vasta esperienza, in un suo studio a Bologna.

«Coloro i quali siano stati accertati – precisa Manaigo – possono controdedurre, presentare le loro osservazioni agli accertamenti eseguiti dall’Agenzia. L’iter prevede che possano ravvedersi e pagare, qualora lo ritengano, oppure affrontare i successivi gradi di giudizio, se pensano di essere nel giusto. Bisogna valutare caso per caso».

Nel complesso, resta il fastidio per un’attenzione ritenuta eccessiva, nei confronti della località che, per prima, fra le festività di Natale e di Capodanno, accese i riflettori, poi assai meno invasivi, nei confronti delle altre destinazioni degli ispettori dell’Agenzia, i mesi successivi, in montagna, al mare e nelle città. «Ci fu un grande clamore mediatico – conferma Manaigo, perché Cortina fu la prima. Ora tutto pare svolgersi nella normalità, quando gli accertamenti si svolgono nelle altre località. Si continua a parlare di “modello Cortina” soltanto perché noi siamo stati i primi».

Come si sta vivendo, adesso, a Cortina, quell’ondata di controlli e verifiche? «Ora guardiamo alla nuova stagione. Speriamo di poterci dedicare ai nostri ospiti e di accoglierli in pace. Pensiamo alle numerose manifestazioni che siamo in grado di offrire: ci sono molte iniziative in campo. Se abbiamo perso un evento importante, come Cortina InConTra, siamo stati capaci di offrirne altri, di consolidati, e persino crearne di nuovi».

Come si prospetta la stagione estiva? «Sarà una stagione morbida. Il mercato italiano, al quale Cortina è rivolta, sta soffrendo». Dall’amministrazione comunale, sugli avvisi degli accertamenti, giunti in questi giorni in paese, il pensiero di Marco Ghedina, assessore al turismo, da un paio di giorni con la delega al commercio, dopo trent’anni di esperienza nel settore: «Una cosa è l’accertamento fiscale, un’altra il risultato definitivo, una volta che le parti si sono confrontate. Dopo gli eventuali ricorsi, superati i termini, le scadenze, ognuno trarrà le opportune conclusioni».
di Marco Dibona da ilgazzettino.it

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