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Contratto Nazionale del Turismo : rinnovo o no ?

Rinnovo del Contratto Nazionale del Turismo Confturismo/Confcommercio

contratto_nazionale_turismoLa Federazione dei Pubblici Esercizi si è all’improvviso sfilata dal confronto ritenendo i temi su cui si stava dibattendo insufficienti a fronteggiare una crisi che nei primi mesi del 2013 ha provocato la chiusura

Federalberghi, Fipe, Fiavet e Faita hanno formalizzato la loro decisione di sospendere dal mese di aprile l’erogazione dell’ultima tranche di aumento prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo Confturismo/ Confcommercio.

Si tratta di una decisione unilaterale che non condividiamo e che  abbiamo avuto già  modo di contestare chiedendo il rispetto degli accordi sottoscritti.

Durante gli ultimi mesi di trattativa avevamo dato disponibilità a valutare l’ipotesi di uno slittamento dell’ultima quota di aumento, purché si potesse giungere ad una intesa complessivamente soddisfacente per tutte le parti sia sul piano normativo che salariale entro la scadenza naturale del contratto.

Questo  scenario si è però nelle ultime settimane allontanato di molto, a causa dell’impossibilità della controparte di fare sintesi al  proprio interno.

La Federazione dei Pubblici Esercizi (Fipe)  infatti si è all’improvviso  sfilata dal confronto (dopo esserne stata sempre parte attiva) ritenendo i temi su cui si stava dibattendo insufficienti  a fronteggiare una crisi che nei primi mesi del 2013 ha provocato la chiusura di moltissime imprese.

Le federazioni Sindacali FILCAMS-CGIL/FISASCAT-CISL/UILTUCS-UIL non hanno nessuna intenzione di ignorare il contesto difficile in cui stiamo portando avanti da novembre 2012 con fatica e responsabilità questo difficile negoziato che colpisce il settore come tutto il Paese.

La responsabilità deve essere però un  patrimonio di tutti e non solo delle Organizzazioni Sindacali. Non sono accettabili fughe in avanti o strumentalizzazioni volte  a ritardare sine die la conclusione delle trattative.

Filcams, Fisascat e Uiltucs si dichiarano pronte a riprendere subito  il negoziato che deve portare in tempi brevi al rinnovo del contratto nel rispetto degli affidamenti fino ad oggi condivisi e di quanto già previsto dagli  accordi sottoscritti.

Qualora ciò non si dovesse verificare, verranno messe in campo tutte le iniziative vertenziali e di mobilitazione necessarie  a tutela dei redditi e dei diritti di quasi un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori coinvolti da questa vertenza.

da riviera24.it

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