Come viaggiare con i bambini piccoli

Piccoli a bordo? A destinazione in relax
Aeroporti, treni, autogrill, ferry. Idee per addolcire il viaggio ai bimbi. Dai vagoni dedicati alle sale giochi negli scali, la guida

Le vacanze sono al via, i grandi esodi soprattutto sono alle porte: il problema è solo arrivarci. Specialmente se si viaggia con piccoli al seguito: perché tra ritardi ed imprevisti, raggiungere la meta delle agognate ferie può diventare davvero faticoso, se oltre a controllare bagagli, biglietti e passaporti si devono accudire ed intrattenere anche i bambini. Aereo, macchina, treno o traghetto: ogni opzione di viaggio presenta le sue insidie, più facilmente superabili se ci si organizza per tempo e si conoscono i servizi offerti.

Il volo, ad esempio, permette di accorciare notevolmente i tempi degli spostamenti, che è sicuramente un vantaggio, ma un recente sondaggio di skyscanner.it – il portale per la ricerca di voli low cost – fotografa così la percezione del viaggiatore con figli: la maggioranza degli interpellati è convinta che in quanto ad assistenza alle famiglie, i servizi in aeroporto potrebbero senz’altro migliorare, contribuendo ad evitare malumori e stress, proprio ad inizio vacanza. Il 73 per cento degli oltre mille intervistati ha ammesso che la mancanza di strutture ha causato stress, incidendo sulla qualità complessiva della vacanza.

A volte ad essere carenti, dicono i viaggiatori, sono servizi chiave, a partire dai fasciatoi; altre, elementi meno essenziali ma certamente in grado di rendere meno dura una lunga pausa: giochi, aree attrezzate, sale dedicate per intrattenere i più piccoli.

Più della metà di chi si sposta con bimbi gradirebbe, secondo i dati raccolti da Skyscanner, aree gioco in aeroporto, non così rare negli scali esteri, generalmente più attenti a questo aspetto. O zone di “decompressione” dedicate, con tv o cinema a disposizione per intrattenere i più piccoli, mentre qualcuno, più vecchio stile, si troverebbe volentieri a disposizione un servizio di narrazione. In ordine di popolarità, in cima ai desiderata ci sono le aree di gioco gonfiabili, seguite da tv e cinema e da aree di gioco adatte ai piccoli minori di 5 anni, i più sensibili ed irritabili in caso di soste forzate.

Le lunghe soste sono difficili ovunque, ma in alcuni scali internanionali i servizi ad hoc per i bambini sono all’ordine del giorno, come testimoniano blog e siti specializzati in consigli per famiglie in viaggio: dalle meraviglie del plurisegnalato Schipol, ad Amsterdam – con zone riservate al cambio e all’assistenza dei neonati e area “foresta” per bambini – alla piscina e area cinema per famiglie dell’aeroporto Changi di Shangai, ai passeggini a disposizione nell’area arrivi a Dubai.

Gli scali londinesi di Heathrow e Gatwick hanno un’apposita sezione sul sito, che illustra i servizi a misura di bambino nei vari terminal, e lo stesso succede per gli aeroporti di Orly e Charles de Gaulle, in Francia con l’elenco online dei bagni con fasciatoi e quelli con a disposizione una serie di prodotti per l’igiene e comfort dei neonati.

Qualcosa si muove anche da noi. All’aeroporto Leonardo da Vinci, a Roma Fiumicino, ci sono tre nursery, con lettini, fasciatoi e bagni: al satellite, al molo D e al molo H, verso i transiti internazionali, ma vengono aperte solo a chiamata del passeggero, che deve farne richiesta. Al molo H c’è un’area gioco sempre aperta e al terminal 5 una sala amica sempre a disposizione dei passeggeri. Nel Terminal 1 anche Alitalia ha allestito una “sala amica”. Per bambini che abbiano difficoltà motorie, Adr assistance mette a disposizione mezzi elettrici per accompagnarli anche fino all’altezza della cabina dell’aereo, se è necessario. A Ciampino (Pastine), ci sono due postazioni nursery, alle partenze e agli arrivi e fasciatoi nelle toilettes della zona extra Schengen. Negli scali romani ci sono parcheggi “rosa” per neomamme, donne in attesa e donne in viaggio.  A Malpensa e Linate, vicino a Milano, sono stati allestiti dei “baby pit stop”, nuove nursery per mamme e bambini, presso la “sala amica”, con poltrone per l’allattamento e fasciatoi. E in caso di emergenza – neve o magari di nube vulcanica – viene distribuito alle mamme un kit di assistenza con pannolini, latte e salviettine.
Informazioni che possono diventare vitali quando si è stanchi, con un bambino in braccio, magari un altro a fianco, con la prospettiva di dover passare ancora diverse ore prima di potersi finalmente imbarcare.

“Quando arriviamo? Quanto manca?” Lo stress, viaggiando in famiglia, non è in agguato solo se si vola. Anche la macchina, col rischio di trovarsi incolonnati a passo d’uomo se si è mancata la famosa partenza intelligente, può riservare sorprese e incidere pesantemente sull’umore. Allora può essere utile sapere che sul sito delle autostrade italiane si può scoprire prima di mettersi in viaggio quali aree di sosta hanno aree di sosta per bambini, babyroom e servizi ad hoc, e programmare il viaggio tenendone conto. O, sempre cercando online, consultando fra i servizi offerti quelli dedicati ai ragazzi, si può vedere in quali ristoranti degli autogrill si trovano seggioloni, forni a microonde per scaldare pappe e biberon: da Ciao, ad esempio, si trovano menù per bambini dai 6 ai 15 mesi e proposte per ragazzi, oltre ad aree giochi, nursery e bagni attrezzati.

Il treno è un ottimo mezzo per raggiungere diverse destinazioni in Europa, che lascia i bambini relativamente tranquilli e liberi. Basta spostarsi di poco, in Svizzera o Francia, e il viaggio può diventare decisamente family-friendly. Le ferrovie svizzere hanno allestito carrozze apposite, colorate, con giochi da tavolo, spazi dedicati per i passeggini e zone da esplorare, per permettere ai bimbi di giocare senza che mamma e papà si mettano in ansia per gli altri passeggeri. Nell’ambito del programma dedicato ai piccoli dalle ferrovie svizzere ci sono anche fiabe, giochi da scaricare e apposite app per l’Iphone. Ed il ticki park, ( in stile giungla con scivoli e passaggi sopraelevati. E in Francia, sui tgv si può richiedere l’espace famille, con poltrone apposite che garantiscono spazio per giocare a terra, servizi di nursery e tavolini che si trasformano in piani da gioco.  E sulle ferrovie italiane? Niente di tutto ciò: in compenso, i bambini viaggiano gratis per l’estate.

Per chi ha scelto il mare o le isole, il traghetto può rivelarsi una scelta comoda. Per la Sardegna, Corsica o isola d’Elba, sulla compagnia Moby, che ha puntato molto su un occhio di riguardo per i bambini a bordo personalizzando anche diverse navi con i personaggi di Looney Tunes, ci sono sale giochi e aree bimbi, e, a pranzo, menù speciali per bambini e ragazzi. Nei punti ristoro delle navi si trovano omogeneizzati e il personale è a disposizione per scaldare pappe e biberon, in ogni momento della traversata. E in crociera, Costa propone assistenza ai bambini sopra i 3 anni, animazione e su alcune navi, piscine dedicate. Per i più piccoli, c’è la priorità di imbarco, e a richiesta culla o lettino, seggiolone, vaschetta, basi per le pappe e scaldabiberon.

di Alessia Manfredi da repubblica.it

One thought on “Come viaggiare con i bambini piccoli

  1. Credo che le vacanze con bambini piccoli debbano essere pensate innanzitutto considerando le loro esigenze. Chi sceglie di avere un bimbo dovrebbe fare una scelta consapevole degli impegni che comporta e dovrebbe rendersi conto che fare vacanze su lunghissime distanze o in situazione che necessitano di capacità di adattamento, non è esattamente il massimo. Meglio optare per le classiche vacanze in Italia al mare, in montagna o negli agriturismi in campagna, almeno finchè i bambini sono piccoli. O al massimo, in luoghi “speciali” come Disneyland, destinati in particolar modo ai più piccoli.

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