Colosseo e la sponsorizzazione di Della Valle Tod’s

di | Aprile 4, 2011

1- ECCO PERCHÉ LA SPONSORIZZAZIONE A PALLINI DEL COLOSSEO PUZZA DI BRUCIATO – 2- SEGUITE ATTENTAMENTE LE DATE: IL 14 APRILE 2010 ALE-DANNO ANNUNCIA IL RECUPERO IN POMPA MAGNA DELL’ANFITEATRO FLAVIO CON 25 MILIONI DELLO SCARPARO – 3- DOPO LA FANFARA NON SUCCEDE NULLA CON DELLA VALLE MA IL 28 LUGLIO 2010 BONDI E ALE-DANNO PRESENTANO IL BANDO DI GARA PER IL RESTAURO DEL COLOSSEO – 4- LA GARA VA SORPRENDENTEMENTE DESERTA: NEMMENO DELLA VALLE PARTECIPA AL BANDO – 5- TRANQUILLI: A METÀ GENNAIO 2011 MISTER TOD’S RICICCIA CON IL SEGRETARIO GENERALE DEL MINISTERO DI BENI CULTURALI ROBERTO CECCHI E IL CONTRATTO SI FIRMA – 6- AMORALE DELLA FAVA: COME MAI LO SCARPARO MARCHIGIANO SI È BEN GUARDATO DI PARTECIPARE ALLA GARA E HA ATTESO CHE ANDASSE DESERTA PER CHIUDERE LA TRATTATIVA? –

1- 14 APRILE 2010: CORDATA DI IMPRENDITORI GUIDATA DA DELLA VALLE PER RESTAURARE IL COLOSSEO
Ernesto Menicucci per il “Corriere della Sera” del 14 aprile 2010
http://bit.ly/ibmYJ4

DELLA VALLE-COLOSSEO
L’annuncio arriva da Tokyo, dove il sindaco di Roma Gianni Alemanno è in missione per una doppia motivazione: il viaggio della memoria, che ha portato i ragazzi delle scuole romane a Hiroshima, e per una serie di iniziative sul piano turistico, commerciale ed imprenditoriale col Sol Levante. Alemanno, in un meraviglioso giardino dove si tiene la riunione dell’Italy-Japan business group racconta: «Ho parlato con Diego Della Valle: sarà lui il capofila degli imprenditori italiani nel recupero del Colosseo ».

Un intervento che il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha quantificato in 23 milioni di euro, che durerà diversi anni e che ha un obiettivo ambizioso: ripulire, e fare una profonda opera di restyling, al monumento più famoso di Roma, uno dei più conosciuti del mondo.

…..Della Valle è stato in Campidoglio da Alemanno qualche settimana fa, e lì è nata l’iniziativa, nel segno della diversificazione aziendale del patron della Fiorentina. Per il sì definito, si aspettava solo la quantificazione economica dell’intervento, che ora è arrivata. Alemanno, la notizia dei 23 milioni che servirebbero per il Colosseo, l’ha accolta con un mezzo sospiro di sollievo: «Pensavo ne occorressero molti di più: 30 o 40, addirittura».

28 LUGLIO 2010: BONDI (MINISTRO DEI BENI CULTURALI) E ALEMANNO (SINDACO DI ROMA) PRESENTANO IL BANDO PER IL RESTAURO DEL COLOSSEO
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-miBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_699911161.html

4 AGOSTO 2010: PUBBLICATO l'”AVVISO PUBBLICO PER LA RICERCA DI SPONSOR”, QUI IL PDF
http://bit.ly/fCrZYR

DELLA VALLE-COLOSSEO
Sito del Commissario delegato all’archeologia di Roma e Ostia
http://www.commissario-archeologiaroma.it/

“Le proposte di sponsorizzazione per i lavori dell’ambito A del “Piano degli Interventi” dovranno essere presentate entro le ore 12 del giorno 30 ottobre 2010, presso la sede del Commissario delegato, sita in Roma”

ARTICOLO 7: “IMPEGNI GENERALI DEL SOGGETTO PROMOTORE”

Al/i soggetto/i individuato/i come sponsor, il soggetto promotore garantisce i diritti relativi
all’uso di immagini, logo, spazi e informazioni, che sono nella disponibilità
dell’Amministrazione, in funzione delle esigenze evidenziate nel “Piano di Comunicazione”
(di cui al punto 9), nel rispetto del dettato degli artt. 106-108 del D. lgs. n. 42/2004 e ss.
mm. e ii.

DELLA VALLE-COLOSSEO
La disponibilità dei diritti d’uso è stabilita per la durata dei lavori prevista dal “Piano degli Interventi”, decorrente dalla data di effettiva consegna dei cantieri, e non può essere protratta oltre, anche in presenza di eventuali proroghe dei termini di esecuzione degli interventi motivatamente concesse dalla Soprintendenza vigilante.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, si elencano di seguito le tipologie di diritti di cui lo
sponsor può assicurarsi la disponibilità per la durata del contratto.

a. Inserimento del proprio logo o, comunque, pubblicizzazione dell’erogazione del proprio contributo per la realizzazione dei lavori sulla recinzione di cantiere7 in forme compatibili con il carattere artistico o storico, l’aspetto e il decoro del bene (art. 120, c. 2, del D.lgs n. 42/2004 e ss mm. e ii ) ;

b. Inserimento del proprio logo nel retro del biglietto di ingresso8;
c. Sviluppo di una campagna informativa e di comunicazione con logo dedicato, in esclusiva, con il Ministero per i beni e le attività culturali;
d. Campagne di scatto e comunicazione sui lavori e sullo stato di avanzamento degli
stessi;

DELLA VALLE COLOSSEO
e. Riproduzione tridimensionale e animata dei lavori ultimati;
f. Predisposizione di percorsi di visita legati ai restauri;
g. Materiali editoriali relativi all’esecuzione dei lavori;
h. Collana di eventi on site e internazionali.

[DAGONOTA: Nessun riferimento a diritti di esclusiva sull’immagine del Colosseo]

2- COLOSSEO, ECCO I DOCUMENTI DELL’ACCORDO CON DELLA VALLE…
Marco Lillo e Vito Laudadio per “ilFattoQuotidiano.it”

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, parla di “accordo di massima trasparenza” e annuncia la pubblicazione del documento. Ma il protocollo d’intesa tra il Commissario per l’area archeologica della Capitale, la Soprintendenza e la Tod’s di Diego Dalla Valle per il restauro del Colosseo resta ancora chiuso nei cassetti, anche dopo la denuncia della Uil Beni Culturali e l’inchiesta pubblicata domenica 3 aprile su Il Fatto Quotidiano.

Per questo, abbiamo deciso di pubblicare l’intero documento (vedi in fondo), sulle pagine de illfattoquotidiano.it, e mettere in pratica una vera “operazione trasparenza” su quello che era stato definito uno storico accordo ma che nessun cittadino, nessun turista, nessun imprenditore e possibile sponsor aveva potuto, fino a ora, conoscere nel dettaglio.

FRANCESCO GIRO
Con l’accordo siglato il 21 gennaio scorso, lo “Sponsor”, la Tod’s di Diego Della Valle, si impegna a finanziare con 25 milioni di euro (incluso di Iva e deducibili fiscalmente secondo legge, ndr) 8 opere per il recupero del Colosseo: si va dal restauro del Prospetto settentrionale a quello meridionale, dagli ipogei agli ambulacri, fino all’illuminazione. Il dieci per cento della dotazione, tuttavia, 2,5 milioni di euro, è destinato alla realizzazione di un Centro Servizi.

In pratica “Casa Tod’s” all’ombra del’Anfiteatro Flavio, come è facile dedurre dalla lettura del comma b) del punto 4.1 dell’accordo: “sempre al fine di perseguire la propria attività istituzionale, (l’associazione, ndr) avrà il diritto di realizzare una struttura temporanea e/o allestire una struttura fissa, direttamente o tramite lo Sponsor, (d’ora innanzi, Il Centro) per l’accoglienza dei sostenitori dell’Associazione… (tale Centro) potrà fregiarsi e utilizzare la denominazione e i segni distintivi dello Sponsor”.

Un primo, significativo ritorno di immagine per l’investitore che avrà, inoltre, la possibilità di ricoprire i lavori di restauro col proprio logo (comma e del punto 4.2) o imprimere il proprio marchio sul retro dei biglietti di ingresso (comma d), fino a poter ottenere l’accesso esclusivo al Colosseo per gruppi di persone. Vale a dire: se un gruppo di buyers cinesi in Italia per chiudere un accordo con Della Valle ne ha voglia, lo Sponsor potrà accompagnarli comodamente dentro l’Anfiteatro. Piccoli privilegi, di fronte alla lettura del punto 4.1 con cui Commissario e Soprintendente concede, a un’associazione appositamente costituita dallo Sponsor, la possibilità di utilizzare in Italia e all’estero un logo raffigurante il Colosseo.

Una clausola che, secondo la denuncia della UIL Beni Culturali, potrebbe fruttare fino a 200 milioni di euro. Diritti che sembrano andare ben oltre i doveri, l’ut des che sovrasta il do anche nei termini: “I diritti concessi all’Associazione avranno la durata di quindici anni”, mentre per lo sponsor “si protraggono per tutta la durata degli interventi e per i successivi due anni”. Questo, a fronte di lavori che al massimo dureranno 24 mesi.

L’ESPOSTO DELLA UIL CULTURA ALLA CORTE DEI CONTI E L’ACCORDO TRA COMUNE E DELLA VALLE..
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/04/documenti-esposto-e-accordo/102011/

SANDRO BONDI E MANUELA REPETTI

3- COLOSSEO-DELLA VALLE: IL TESTO DELL’ACCORDO. FIRMATO A GENNAIO; AD ASSOCIAZIONE SPONSOR DIRITTI PER 15 ANNI
(Silvia Lambertucci per l’ANSA) – “Il Soggetto Promotore (il commissario all’archeologia di Roma, segretario generale del ministero di beni culturali Roberto Cecchi ndr) e la Soprintendenza concedono all’Associazione (realizzata dallo sponsor Della Valle ndr) il diritto in esclusiva (…) di utilizzare un logo raffigurante il Colosseo, nonché di depositare una o più domande di registrazione e di registrare, in Italia e all’estero a proprio nome e per proprio conto un marchio per contraddistinguere l’associazione, comprendente il Logo (…). Il marchio e il logo e gli altri segni distintivi potranno essere utilizzati senza limitazione territoriale alcuna…”.

E’ uno dei passi dell’accordo – di cui l’ANSA è entrata in possesso – per la sponsorizzazione dei lavori di restauro del Colosseo siglato il 21 gennaio del 2011 dal commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti delle aree archeologiche di Roma Roberto Cecchi e dalla soprintendente per i beni archeologici della capitale Anna Maria Moretti con l’imprenditore Diego Della Valle. Il testo dell’accordo si compone di 9 pagine ognuna delle quali siglata dai tre contraenti, e di 11 articoli.

Nell’accordo lo Sponsor si impegna a finanziare il piano di interventi con 25 milioni di euro (‘Iva ed altre imposizioni fiscali inclusé), somma per la quale potrà godere della deducibilità fiscale, e si sottolinea che “Il puntuale pagamento dello somme riferite a ciascun piano di spesa esaurisce gli obblighi dello Sponsor”. Si precisa anche che lo Sponsor, “potrà ottenere informazioni sullo svolgimento delle varie fasi di restauro (…) anche avendo accesso al cantiere secondo modalità da concordare con la direzione lavori”.

GIANNI ALEMANNO GIANNI LETTA
A commissario e soprintendenza spettano fra l’altro oltre alla nomina dei responsabili, redazione dei progetti, individuazione dei contraenti per i lavori,gestione della fase esecutiva per i contratti d’appalto, “la copertura dei costi eventualmente eccedenti il contributo”. Si sottolinea che le funzioni di “direzione scientifica di vigilanza su tutte le attività relative agli interventi” spettano alla Soprintendenza. Al punto 5, sono riportate quattro clausole di esclusiva, che obbligano tra l’altro il soggetto promotore a “non concedere a terzi l’uso, a qualsiasi titolo, di marchi, nomi, immagini o altri segni distintivi relativi al Colosseo con riferimenti ai lavori di restauro del Colosseo di cui al Piano degli Interventi”.

E a “non concedere a terzi il diritto di associare a fini promo-pubblicitari la propria immagine e/o i propri segni distintivi al Colosseo e/o ai lavori di restauro del Colosseo di cui al piano degli interventi”. Nel testo si legge -al 4.1- tra i diritti concessi alla Associazione/Fondazione senza fini di lucro che dovrà essere costituita dallo Sponsor, la possibilità di “realizzare una struttura temporanea e/o allestire una struttura fissa (…) per l’accoglienza dei sostenitori dell’Associazione”.

Si tratterà di un centro, viene precisato, “ubicato nelle immediate vicinanze del Colosseo” che “sarà allestito per tutta la durata dei lavori di restauro e per i successivi due anni” e “che potrà fregiarsi e utilizzare la denominazione e i segni distintivi dello sponsor”. Tra i diritti concessi allo Sponsor – previsti al punto 4.2- : quello di “ottenere l’accesso al Colosseo per gruppi di persone con modalità da concordarsi con la soprintendenza”. O quello di utilizzare “il logo e gli altri segni distintivi dell’associazione abbinati a quelli di Tod’s (…); di “Inserire il proprio marchio dietro i biglietti del Colosseo (..)”, di “Inserire il proprio marchio sulla recinzione del cantiere”.

TREMONTI TRA LETTA E ALEMANNO
Estensione e durata dei diritti concessi ad Associazione e Sponsor sono ricordati al punto 4.3, dove si legge fra l’altro a pag.7 : “I diritti concessi alla associazione avranno una durata di 15 anni a partire dalla data di costituzione della associazione eventualmente prorogabili mediante apposito accordo sottoscritto tra le parti”. I diritti “concessi allo Sponsor – prosegue il testo – decorrono dalla data di sottoscrizione del presente accordo e si protraggono per tutta la durata degli interventi di restauro ed i successivi due anni”.

4- GIRO, VIETATA COMMERCIALIZZAZIONE SENZA REGOLE E VINCOLI TUTELA…
(Adnkronos) – “Il Colosseo e’ un monumento preziosissimo che non verra’ affittato ne’ oggi ne’ mai ma sara’ tutelato e difeso nella sua integrita’ storica e culturale”. Ci tiene a chiarirlo il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, che in una nota afferma: “Prendo atto della dichiarazione della segreteria generale Uil per i Beni Culturali assai piu’ prudente di quelle diffuse nei giorni scorsi. Come abbiamo piu’ volte dichiarato e precisato, la trattativa e la successiva intesa con Tod’s Spa e’ stata coordinata dal Commissario delegato di Governo e non delega (e non potrebbe mai delegare) a soggetti privati la tutela del Colosseo che era, e’, restera’ sempre una prerogativa dello Stato, attraverso il rigoroso lavoro delle sue soprintendenze statali, cosi’ come prevede l’articolo 9 della Costituzione e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

In questo senso, prosegue, “non comprendo esattamente cosa voglia dire la Uil quando insiste nel denunciare una dismissione del Colosseo. Deve essere chiaro alla nostra Amministrazione, come a tutti coloro che operano nel settore dei Beni Culturali, che il Colosseo e’ un monumento dall’immagine e dal brand molto potente, ma, proprio per questo, sottoposto ad una speciale tutela e quindi l’uso commerciale di questa imponente struttura architettonica e’ e verra’ sempre sottoposta, al di la’ dell’intesa con Tod’s Spa, a forti limitazioni”.

Quanto alla polemica “sul presunto diniego al progetto della Wolkswagen, che peraltro non e’ mai stato presentato in maniera formale e dunque mai valutato, e’ costruita sul nulla perche’ sarebbe stato giudicato in base ai principi della tutela prescritta dal Codice e dalle leggi e dunque non c’entra un bel nulla con Tod’s perche’ anche essa deve sottostare a tali vincoli’.

ROBERTO CECCHI
5- UIL, AL BANDO POLEMICHE, ABBIAMO SOLO CHIESTO CHIAREZZA…
(Adnkronos) – La Uil “ha chiesto solo chiarezza” sulla vicenda del restauro del Colosseo. Non e’ suo interesse aizzare la polemica. A chiarirlo in una nota la segreteria nazionale della Uil Beni e Attivita’ Culturali che “si vede costretta” a ribadire alcuni punti fermi.

La Uil “non ha nulla contro la Tod’s ed il suo Presidente poiche’ fa il suo mestiere e lo sa fare bene; non ha niente contro il sindaco Alemanno che giustamente si preoccupa di trovare soluzioni ai problemi della citta’ che amministra ed e’ del tutto evidente che il restauro del Colosseo e’ un obiettivo prestigioso da conseguire. Non ha nulla contro i privati ed i mecenati ( se ci sono) a patto che non vi siano dismissioni ma risorse da investire a fianco della mano pubblica, senza per questo cedere o rinunciare ai diritti che possano incrementare le esigue risorse disponibili”.

Per questo chiariamo, prosegue la segreteria nazionale, “che la Uil non vuole mettere i bastoni tra le gambe a nessuno , anzi siamo i primi a dire che i lavori di restauro del Colosseo devono essere fatti con urgenza. Il problema che abbiamo posto nel segnalare alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica e’ quello della legittimita’ di un atto che dal nostro punto di vista presenta molte anomalie ed e’ stato sottostimato dai vertici del Mibac o meglio da chi, in tutta la trattativa ha rappresentato il Mibac”.

6- ALEMANNO, NON LO REGALIAMO A NESSUNO…
(Adnkronos) – “Non regaliamo a nessuno il Colosseo. Le sponsorizzazioni sono state attentamente valutate dal ministero per i Beni culturali e non saranno nulla di invasivo. Siamo riusciti a fare il miracolo di far restaurare l’Anfiteatro con un costo di 25 milioni di euro interamente pagato dai privati. Chi e’ contro questo miracolo o e’ matto o e’ nemico di Roma”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in occasione della presentazione dei dati di bilancio 2010 della fondazione Musica per Roma.

da dagospia.com

Un pensiero su “Colosseo e la sponsorizzazione di Della Valle Tod’s

  1. FRANCESCO BUFFA DESIGNER

    Vorrei conoscere il nome di questo illustre personaggio che pensa di essere cosi importante da “vendere” il Colosseo e il nome dei suoi compari che pensano di gestire questa trattativa assurda. In presenza di questo governo tutto è possibile . . . in un passato lontano, solo in un film famoso, era possibile che Totò vendesse la fontana di Trevi ad un americano sprovveduto, oggi basta avere gli appoggi giusti e si vende realmente il NOSTRO Colosseo, la contropartita è facile a intuirsi, inutile fare i soliti discorsi, così il governo più ignorante e insensibile degli ultimi sessanta anni, che ritiene inutile spendere un solo centesimo per le più importanti risorse culturali della nostra penisola, come l’archeologia, la musica, il teatro ecc., attraverso un giro “furbetti insospettabili” ha messo le mani su quella che può considerarsi una delle più importanti emergenze monumentali italiane . . . basta! Al di la del fatto che, solo a parlarne, il colpaccio pubblicitario è già stato posto in essere senza spendere un solo centesimo! . . . speriamo che questi integerrimi signori cerchino di recuperare almeno . . quello che mai avete avuto . . la faccia!

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