Clarissa Gigante Le 10 truffe più diffuse su Facebook

clarissa giganteLe 10 truffe più diffuse su Facebook

Facebook ha ormai compiuto 10 anni. E anche se rispetto agli Stati Uniti in Italia spopola da meno di un decennio, è ormai parte fondante della nostra vita (digitale). Non mancano certo i detrattori, anche se a preoccupare non deve essere tanto la quantità di informazioni che diamo al social network intenzionalmente, quanto quelle che senza nemmeno accorgercene rischiamo di regalare a malintenzionati.

Sorprende, infatti, che ancora in molti caschino nelle truffe e nel cosiddetto “scam” (applicazioni e link usati per rubare i dati degli utenti). Ecco le più diffuse secondo la società specializzata in sicurezza informatica BitDefender.

Al primo posto (30,20% degli iscritti) c’è la bufala più vecchia, quella che risponde a un bisogno sembra quasi fondamentale di chiunque abbia una pagina online: “Chi ha visitato il mio profilo?“. Basta fare una ricerca su Facebook per scoprire che sono decine le app che promettono di scoprire chi – tra amici e soprattutto tra i non amici – si informa su di noi. E, manco a dirlo, non ne funziona nessuna
A molti, poi, il blu di Facebook non piace proprio. Non si spiega altrimenti perché molti utenti cerchino app o sistemi per cambiare il colore dominante della pagina. Il  il 7,38% degli iscritti, infatti, ha cliccato sull’app “Cambiate colore a Facebook“. Anche in questo caso, non fidatevi di chi promette di farvi vedere la barra di ricerca coi colori dell’arcobaleno.
Attenzione al “sextape” di Rihanna, cliccato dal 4,76% degli utenti: di hard c’è ben poco e il rischio di installare malware è molto più alto.
Tra le truffe più diffuse ne appare una che promette una T-shirt ufficiale di Facebook: per ottenerla basta seguire il link. Che ovviamente rimanda a farse ricerche (per rubare dati) o fa partire l’installazione di malware o altri file dannosi. Nella rete sono caduti il 4,21% degli utenti.
Al quinto posto c’è un’altra app per cambiare colore, questa volta in francese (“Dites au revoir au Facebook bleu”, cioè “Dite addio a Facebook blu”). È stata installata dal 2,76% degli iscritti.
Link che promettono prodotti gratuiti (in genere smartphone o altri status symbol) (2,41%) che, come nel caso di Rihanna, puntano a pagine con programmi malevoli.
Anche l’app che permette di verificare chi ci cancella dagli amici (2,27%) è ovviamente una truffa
Così come sono link truffaldini quello che spiega come vedere i 10 profili che ci somigliano di più (1,74%)…
… e quella che spiega come vedere chi visita il proprio profilo (1,55%)
E infine di nuovo un’app per chi proprio non sopporta la grafica di Zuckerberg: “Ecco come modificare il tema di Facebook“, si legge su qualche bacheca (1,50%).

Clarissa Gigante da ilgiornale.it

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