Cipro e la penisola di Akamas

akamasPochi sanno che a Cipro si nasconde una delle ultime aree vergini del Mediterraneo, la piccola penisola di Akamas, estrema punta nordoccidentale dell’isola: macchia (600 tipi di piante), profumi di gelsomino e timo selvatico, insenature e spiagge. Un territorio da ultimi mohicani dell’ecologia che, oltre ai bagni in un mare dalle trasparenze spettacolari, qui si dedicano al trekking, assistono alla nascita delle Caretta caretta e delle rarissime tartarughe verdi (Chelonia midas) nella Riserva Naturale Lara Toxeftra.

Un felice isolamento, lontano dalla fitta urbanizzazione di Limassol e Agya Napa, dove godersi silenzio e belle spiagge di sabbia, mai affollate, neppure in alta stagione. Poche quelle attrezzate: è sempre bene portare con sé acqua e crema solare. Ad Akamas le strade sono per la maggior parte sterrate, ma in buono stato, molti i sentieri panoramici da percorrere a piedi o in mountain bike. Ma attenzione,

Akamas non è un posto solo per vacanze da Robinson Crusoe. Proprio nel triangolo verde tra Pafos, Polis e Capo Arnautis, c’è l’Anassa, albergo esclusivo con la migliore spa del Mediterraneo. In alternativa al 5 stelle lusso, nei piccoli villaggi della penisola si affittano piccoli confortevoli appartamenti alla portata di tutti.

Altrimenti bisogna prenotare un albergo a Pafos, per 600 anni capitale di Cipro, al margine della penisola di Akamas, con la zona archeologica di Palèpafos, Patrimonio dell’Umanità. Si può fare una vita tranquilla e rilassata, ma anche lanciarsi nella nightlife, che Pafos è più garbata e soft rispetto al resto di Cipro.

Riservato e piacevole il Sense After Dark Cafe, a Coral Bay.

akamas1Per una cena a base di pesce si può prenotare da Tyrimos, una tipica taverna a Kato Pafos, la zona vicino agli scavi. Uno dei migliori alberghi della città è The Annabelle, per il lussureggiante giardino, le camere e le suite rivolte verso il mare, l’ottima cucina dei tre ristoranti.

L’Almyra è l’unico albergo cipriota presente nella collezione Design Hotels. Nelle camere domina lo stile mediterraneo, curato dall’interior designer Joelle Pléot, che a Parigi ha rifatto lo showroom di Coco Chanel. Di tendenza, è adatto anche alle famiglie per iniziative come Baby Go Lightly e Baby Go Lightly Crèche (fino al 9 novembre), che permettono ai genitori di viaggiare leggeri ordinando prima della partenza tutto il necessario per i piccoli, dai passeggini alle pinne. Naturalmente c’è il servizio nanny e baby-sitter. Fratelli e sorelle più grandi (fino a 11 anni) si divertono insieme agli animatori dello Smiling Dolphin: scuola di cucina, giochi in spiaggia, cacce al tesoro, ballo.

Da Pafos, le spiagge della penisola di Akamas si possono raggiungere in auto. Si sale verso il porticciolo di Agios Georgios, dove alla mattina si compra il pesce sulle barche appena rientrate. L’insenatura è dominata da antiche catacombe semiabbandonate: proprio qui una minuscola taverna  noleggia sdraio e ombrelloni, vende sandwich e gelati. Altrimenti, con soli 20 euro, si gusta pesce sulla terrazza del ristorante Saint akamas2George nel piazzale della chiesa bizantina, poi si va a curiosare nel mercatino artigianale che si tiene tutti i giorni dalle 9 alle 18. Da qui comincia il promontorio di rocce bianche che si alternano a spiaggette di ciottoli. Subito prima e subito dopo Lara si apre la lunga spiaggia di sabbia fine dove le tartarughe depositano le uova, protette da piccole recinzioni. Il tour nel parco protetto si può concludere con una cena alla taverna Araouzos di Kathikas, dove servono ottime meze, il rito degli antipasti greci.

Nel borgo, tappa di una delle sei strade del vino cipriote, si può soggiornare da Michalis’ Anogia, una casetta in pietra divisa in due miniappartamenti su due piani, ognuno con un piccolo pergolato.

Altre soluzioni di ospitalità rurale si trovano nei villaggi ai piedi del Troodos, il cuore montuoso di Cipro (sud-ovest) con l’Olimpo che raggiunge i 1952 metri. Ammantate di neve in inverno, queste montagne in estate sono territorio preferito di trekker e appassionati d’arte bizantina per le chiese affrescate (dall’XI al XVI sec.) protette dall’Unesco. Dai borghi interni, si scende al mare lasciando alle spalle Polis, per raggiungere Latchi e il suo nuovo marina, dove da Zouk Café si può prendere un aperitivo al tramonto. Arrivati ai Bagni di Afrodite, dove secondo la leggenda la dea incontrò Adone, si può fare il bagno all’isolotto di Agios Georgios, oppure tuffarsi per lo snorkeling in uno dei tanti anfratti deserti, e poi proseguire fino a Fontana Amoroza e alla laguna turchese.

Ornella D’Alessio

da IL CORRIERE DELLA SERA