Deserto di Atacama in Cile : il cimitero preistorico delle balene

Le balene nel deserto
Disorientate e arenate, o spostate da una frana e intrappolate in una laguna?

Claudia Santini

Come ci sono finite decine di balene in un deserto a più di un chilometro dal mare? Gli scheletri di 75 balene, risalenti a circa due milioni di anni fa, sono stati rinvenuti una accanto all’altra in uno dei cimiteri di balene preistoriche meglio conservati al mondo.

Scienziati cileni e ricercatori della Smithsonian Institution stanno studiando come le balene, molte delle quali delle dimensioni di un autobus, si siano trovate tutte esattamente nello stesso angolo del deserto di Atacama in Cile.

Le ossa sono state rinvenute vicino a Caldera nel giugno del 2010, durante il progetto di costruzione di una autostrada. Fino ad ora, i fossili sono stati trovati in una striscia di strada della lunghezza di due campi da calcio.

Gli esperti rivelano che altri gruppi di balene preistoriche sono stati trovati in Perù e in Egitto, ma i fossili cileni si distinguono per il numero impressionante di esemplari e per le ossa splendidamente conservate.

Delle 75 balene scoperte finora, più di 20 sono scheletri perfettamente integri. I ricercatori ritengono che ci potrebbero essere altre centinaia di esemplari in attesa di essere scoperti.

I fossili forniscono un’istantanea della vita marittima di allora, includendo anche quello che potrebbe essere stato un gruppo familiare: due balene adulte con un “cucciolo” tra loro. Nicholas Pyenson curatore di fossili di mammiferi marini al Museo Nazionale dello Smithsonian, ha raccontato: “Penso che siano morti più o meno allo stesso tempo”.

“Ci sono molti modi in cui le balene possono morire e stiamo ancora vagliando tutte le ipotesi”. Pyenson racconta che il luogo del ritrovamento era una volta una ‘ambiente lagunare’ e che le balene sono probabilmente morte tra i due milioni e i sette milioni di anni fa.

Gli esperti ritengono che sarà difficile distinguere le date con precisione sufficiente per determinare se le balene siano tutti morte contemporaneamente. La maggior parte dei fossili appartengono ad animali che misuravano circa 8 metri di lunghezza.

I ricercatori hanno anche scoperto uno scheletro di capodoglio e resti di un ormai estinto delfino che aveva due zanne simili a quelle dei trichechi ed era stato trovato in precedenza solo in Perù. Sono stati trovati nel deserto di Atacama i fossili di altre creature insolite, tra i quali un bradipo acquatico estinto e un uccello marino con una apertura alare di cinque metri.

Erich Fitzgerald, un paleontologo che si occupa di vertebrati al Museo Victoria di Melbourne, in Australia, ha raccontato che l’ultima scoperta è molto significativa: “‘I fossili sono eccezionalmente ben conservati e abbastanza completi – una combinazione rara nella paleontologia che aiuterebbe a far luce su molti aspetti dell’ecologia e dell’evoluzione di queste specie estinte”. Secondo il paleontologo, è possibile che “questi resti fossili si siano accumulati in un periodo relativamente lungo di tempo”.

Hans Thewissen, esperto di balene, ha ipotizzato un altro scenario: che le balene potrebbe essersi raccolte in una laguna e poi un terremoto o una tempesta potrebbero avere chiuso lo sbocco al mare. “Successivamente la laguna si è asciugata e le balene sono morte”.

Molti dei fossili sono stati trasportati all’interno di rivestimenti in gesso al museo di Caldera. Ricercatori provenienti da Museo Nazionale del Cile di Storia Naturale li stanno studiando tramite sistemi sofisticati di fotografia e scanner laser per catturare immagini in 3D delle balene. Il sito degli scavi, intanto, è diventato area protetta.

da GIORNALETTISMO.COM

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