Chioggia una frittura costosissima per i turisti : seppie a 140 euro al chilo per limiti di pesca

Seppie a 140 euro al chilo, clienti dei ristoranti sotto choc: 40 euro una frittura
A Chioggia brutta sorpresa per un conto davvero salato. Colpa dei limiti alla pesca: il prodotto è quasi introvabile al mercato

di Roberto Perini

seppie_chioggia_ frittura_caraSeppioline fritte care come l’oro. All’arrivo del conto, i clienti di alcuni ristoranti di Chioggia sono letteralmente caduti dalle nuvole. Sta di fatto che si sono dovuti rassegnare a pagare almeno 40 euro per poterne gustarne una razioncina. Nessuno di loro, però, prima di passare all’ordine, aveva consultato il menù.

Qualora l’avessero fatto, i malcapitati non sarebbero caduti nella “trappola” o, quantomeno, si sarebbero potuti informare adeguatamente prima di accordare il via libera al cuoco. Chiunque, ad ogni modo, rivolgendosi al personale, si sarebbe potuto rendere conto del fatto che il prezzo esorbitante non era imputabile al ristoratore il quale, per accaparrarsi un minimo quantitativo della celebre leccornia, era stato a sua volta costretto a sborsare un sacco di quattrini.

Sta di fatto che alcuni giorni fa, allo sbarco, le seppioline avevano addirittura sfondato l’astronomica cifra dei 130 euro al chilo, toccando in qualche caso i 140. Ed è noto, a Chioggia, che da un chilogrammo di minuscoli molluschi novelli si ricavano sì e no tre porzioni e mezza. Va, inoltre, considerato che per togliere l’osso, il becco e gli occhi da una razione di seppie novelle crude occorrono all’incirca 20 minuti di minuzioso lavoro.

I prezzi altissimi non sono, peraltro, addebitabili nemmeno ai pescatori oppure ai commercianti. Il valore delle seppioline dipende, infatti, dalla loro rarità: la catture stagionali sono state rigidamente limitate a sostegno della riproduzione. Com’è noto, il novellame nasce esclusivamente d’estate, in laguna, dalle uova depositate nei mesi precedenti dagli esemplari adulti. Alcuni clienti, comprensibilmente spaventati dal prezzo, hanno pure protestato dicendo d’aver pagato conti assai meno salati in alcuni ristoranti dell’entroterra. Anche in questo caso, i ristoratori chioggiotti ingiustamente bollati come troppo cari meritano l’assoluzione. I piccoli molluschi serviti a buon mercato non sono i neonati della seppia (sepia officinalis), bensì gli adulti dell’assai meno pregiata seppiola (sepiola rondeleti), nota nel Veneziano come “zotolo”. Ad ogni modo, i patiti dell'”originale” dovrebbero potersi rifare tra qualche giorno quanto. Dopo la schiusa della maggior parte delle uova, i prezzi dovrebbero attestarsi tra i 40 e i 50 euro.

da gazzettino.it

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