Il Piemonte ed il turismo enogastronomico per celiaci

L’eccellenza della ristorazione piemontese anche per celiaci
Per incentivare la cucina senza glutine nella ristorazione corsi formativi gratuiti organizzati dall’Associazione Italiana Celiachia in collaborazione con la Regione Piemonte

L’eccellenza della ristorazione piemontese per tutti, anche per chi è affetto da celiachia ovvero intolleranza alimentare al glutine contenuto nel frumento, nell’orzo, nella segale, nell’avena, nel farro, nel kamut e negli innumerevoli alimenti derivati da questi prodotti.

Escludere questa sostanza dalla preparazione di alcuni piatti nella ristorazione del territorio, offrire un menù per celiaci significa “dare a tutti le stesse possibilità nel mondo del cibo ma anche aumentare la fetta del turismo enogastronomico”, sostiene l’assessore al Turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio sensibile verso la tematica perché, dice, “mia moglie soffre di questa intolleranza. Per mangiare la pizza dobbiamo andare fino a Saluzzo”, dichiara l’albese Cirio durante l’incontro – dibattito “La ristorazione in Langhe Roero e la celiachia”, venerdì 17 dicembre presso la sala riunioni dell’Associazione Commercianti Albesi (Aca) ad Alba alla presenza di diversi ristoratori associati al Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero.

“Nel 2004 all’interno del Progetto “Alimentazione Fuori Casa”, 23 strutture offrivano il servizio senza glutine. Oggi in Piemonte le strutture sono 200. In Italia sono 2000. In Provincia di Cuneo 47 strutture sono poche”, sostiene Lucia Fransos referente di “Alimentazione Fuori Casa” dell’Associazione Italiana Celiachia (Aic) Piemonte e Valle d’Aosta.

“Oggi un abitante su cento è celiaco”, dice Elda Angelino vicepresidente nazionale Aic e responsabile dei rapporti istituzionali Aic Piemonte e Valle d’Aosta. 30 mila i celiaci in Piemonte. “Un celiaco vive benissimo dentro le mura domestiche, meno fuori casa. Per questo in collaborazione con la Regione Piemonte e con la Sanità pubblica stiamo lavorando per risolvere queste problematiche. Dagli anni 2000 il progetto “Alimentazione Fuori Casa” corso formativo gratuito per ristoratori che vogliono avvicinarsi alla cucina senza glutine”, spiega Angelino.

I prossimi corsi partiranno nel 2011. Due saranno nel Cuneese (uno per ogni Asl). “Il progetto di articolerà in tre fasi: nella prima tentiamo di raggruppare tutti i ristoratori per dare le informazioni di base su un’alimentazione senza glutine; poi la formazione per il ristoratore; successivamente percorsi specifici in loco. Quest’anno i corsi sono gratuiti”, dichiara Annamaria Marzullo Supporto al Coordinamento Progetto Regione Piemonte.

All’incontro anche il direttore Sanitario dell’Asl CN2 Alba-Bra. Francesco Morabito sottolinea la necessità di attenzione anche verso chi soffre di allergie a diversi prodotti alimentari come aglio, cioccolato, formaggi, crostacei, etc.

“Di allergia si può morire, di celiachia non si muore, anche se la questione non è da sottovalutare”, dice Piero Maimone. “Bisogna dare un servizio in sicurezza”, raccomanda il direttore Medico Igiene degli Alimenti Asl CN2.

Per info sui corsi: www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/igiene/sian.htm e www.aicpiemonte.it. Informazioni disponibili da gennaio 2011.

Gisella Divino

da TARGATOCN.IT

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