Cede trave di legno all’interno del vaporetto per il Lido di Venezia

Cede una trave sul battello per il Lido, dramma sfiorato a bordo del vaporetto
Una giovane trova una scheggia di legno nella borsa e un altro passeggero fa appena in tempo a frenare il crollo in cabina

di Giorgia Pradolin

vaporetto veneziaDramma sfiorato ieri mattina sul vaporetto della linea 8 diretto al Lido di Venezia, quando la trave di legno posta sopra la porta scorrevole della cabina, quella che riporta la capienza massima di passeggeri, ha ceduto rischiando di colpire alcuni viaggiatori, tra cui anche due bambini. Tutto è iniziato all’altezza del pontile “Giardini”, quando nel battello affollatissimo proveniente dalla Giudecca e diretto a San Nicolò al Lido, una ragazza che sostava vicino alla porta è stata testimone della caduta di un pezzo di legno, staccatosi dalla trave.

«Ho visto cadermi qualcosa dentro la borsa – ha spiegato la giovane – vi ho guardato dentro e ho trovato la scheggia, e nel frattempo, contemporaneamente, si stava staccando l’intera trave sopra di noi». Ad accorgersi per primo del crollo della trave e sostenerla “al volo” è stato Marco, un veneziano, pescivendolo di Rialto, che era diretto con la moglie e la figlia alle spiagge per una domenica al mare.

«Ho visto la trave staccarsi dai chiodi sopra di noi – racconta Marco – e l’ho sostenuta con le mani per evitare che ci cadesse in testa». In aiuto a Marco, diventato “l’eroe” del battello, anche altri passeggeri, che hanno unito le forze sostenendo con le mani, in più punti, la trave pericolante, per evitarne la caduta. Arrivati alla fermata del Lido alcuni passeggeri hanno continuato a reggere con le mani la trave, per permettere l’uscita degli altri viaggiatori attraverso la porta. Una volta svuotato il vaporetto, diretto all’ultima fermata di San Nicolò, è intervenuto anche il marinaio in modo da poter appoggiare la pericolosa trave a terra.

Duri i commenti degli altri passeggeri a bordo del vaporetto: «Questo grave episodio – afferma una signora – si aggiunge alle condizioni già di per sé invivibili in cui versano i vaporetti in estate. Oltre al caldo e alla mancanza di spazio ora c’è da preoccuparsi anche della manutenzione dei mezzi».
«Poteva farsi del male qualcuno – afferma una mamma – non voglio nemmeno pensare ai bambini che si trovavano sotto la porta, se non ci fossimo accorti in tempo del distaccamento della trave».
Sotto la porta al momento della caduta, si trovavano tre adulti e due bambini, che sostavano all’ingresso della cabina proprio a causa della mancanza di spazio sia nella parte interna che esterna del battello, completamente affollato.

«Con quello che paghiamo all’Actv per i trasporti – afferma ironicamente la moglie di Marco, il primo ad intervenire – sarebbe il caso che la società dei trasporti regalasse a mio marito “almeno” un mese di abbonamento, un ringraziamento simbolico per il suo gesto».

da gazzettino.it

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