Venezia incidente collisione tra chiatta e vaporetto

Venezia collisione chiatta vaporetto 08Vaporetto in avaria centra una chiatta Bricola sfonda la cabina: 7 feriti

VENEZIA – E’ di una donna ferita, portata al pronto soccorso con costole incrinate e un gomito lussato, e altri 6 contusi il bilancio dell’incidente capitato verso le 16.30 alla fermata Actv della Palanca, alla Giudecca.
L’incidente alla Giudecca

Un guasto nell’invertitore di marcia di un motoscafo della linea 4.1 è stato all’origine dell’incidente. Il pilota del motoscafo non è più riuscito a fare manovra ed è andato a sbattere in retromarcia contro una chiatta che stava piantando bricole in prossimità dell’approdo. Una delle bricole caricate sulla chiatta, quella più in alto, è scivolata in avanti ed è andata a conficcarsi a poppa del motoscafo, trapassando da parte a parte la cabina con i passeggeri. La fermata della Palanca è sospesa per consentire i soccorsi. Sul posto Suem e vigili del fuoco.

Entrambi i mezzi sono stati posti sotto sequestro ed è stato aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto. Nel frattempo, un’altra delle persone rimaste coinvolte è stata condotta per controlli all’ospedale.

Actv spa, società del trasporto pubblico locale di Venezia, in una nota in merito all’incidente avvenuto alla fermata Palanca, alla Giudecca, che ha coinvolto un vaporetto, «esprime innanzitutto il proprio sgomento e dispiacere per l’accaduto e vicinanza alle persone rimaste ferite». «Actv – è detto ancora – ha inviato immediatamente sul luogo i propri responsabili e funzionari per le prime rilevazioni. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio e non è possibile al momento stabilire con certezza cause e responsabilità, tutte le ipotesi saranno considerate e attentamente analizzate. L’imbarcazione e il pontone che stava eseguendo i lavori sono attualmente posti sotto sequestro e a disposizione delle autorità competenti per ogni accertamento».

da gazzettino.com

Venezia il gondoliere che fa pipì nei calli ( secondo voi generazioni di gondolieri dove la facevano….. )

venezia gondoliere pipi' orainaGondoliere ritratto mentre (forse) fa pipì
E su Facebook scatta l’indignazione
L’uomo sarebbe stato beccato in calle larga XXII marzo, nel cuore dello shopping

VENEZIA – Un gondoliere ritratto in una posa equivoca e scatta l’indignazione sul web. Il 14 settembre un pope è stato fotografato di spalle in un atto che a tutti è sembrato esplicito: avrebbe cioè usato un portone a mo’ di vespasiano. E non in una zona periferica di Venezia ma vicino all’hotel Bauer, a due passi da calle larga XXII marzo, cuore pulsante dello shopping griffato e dei monumenti più importanti della città. «Come vuoi che si comportino i turisti, se non diamo noi il buon esempio?», commenta più di una persona su Facebook. Venezia non è nuova a episodi come questo ma finora i «colpevoli» erano sempre stati «foresti», mai residenti.

In agosto, i veneziani si erano infuriati per una fotografia che avrebbe ritratto due turisti in area marciana mentre usavano un cestino dell’immondizia al posto del wc. Il condizionale però è d’obbligo, l’immagine – proprio come quella del gondoliere – era ambigua e facilmente fraintendibile. Sui social network è tuttavia scoppiata la rivolta contro la maleducazione che imperversa in città. «La creme di Venezia», ironizza qualcuno. «Ma non erano i turisti a rovinare la città?», si chiede qualcun altro. Altri ancora chiedono che il gondoliere venga individuato e punito per il gesto «vergognoso».

«Chi è senza peccato scagli la prima pietra», commenta però più di una persona in risposta alla generalizzata levata di scudi contro i turisti, ritenuti da tanti la causa principale del degrado nei costumi e nei comportamenti in centro storico.

da corriere.it

Le foto di Burano

Burano le foto dell'Isola 01I colori di Burano. Oltre Photoshop
Immagini da Burano. L’isola lagunare, sin dalle origini della sua storia, da quando cioè, tra Medioevo e Rinascimento, le palafitte degli abitanti locali evolsero in edifici a mattoni, ha sviluppato la caratteristica che la contraddistingue a prima vista: le facciate dalle tinte accese, vivaci e bellissme che le valgono la menzione tra i 10 luoghi più colorati del pianeta e una vasta schiera di ammiratori, anche tra gli artisti. Ecco alcune immagini recentissime scattate da fotografi delle grandi agenzie internazionali, verosimilmente calamitati a Venezia dal Festival del Cinema e a caccia di “diversivi” nei momenti di attesa o di pausa del main event. Se è quasi superfluo aggiungere che la regolamentazione municipale (Burano è un’isola divisa in cinque sestieri, parte del Comune di Venezia) vincola chiunque decide di ridipingere una casa ad agire in modo “intonato” al quartiere, qui sembra poter constatare che i residenti vadano oltre, e persino i panni stesi non stonano con l’ambiente che li circonda. A gironzolare in quei vicoli, si corre il rischio di sentirsi a disagio se per errore si è indossata una maglietta fuori tono… Per gli amanti della foto a colori, una manna, un grande caleidoscopio naturale che sembra andare oltre Photoshop, quasi lo scenario fosse stato “ritoccato” alle origini. Un luogo dove può essere divertente sia cercare l’effetto patchwork, che concentrarsi su uno spazio ristretto, “isolare” uno-due-tre dettagli (una finestra, un balcone, una porta, due sezioni di altrettante facciate) e un paio di colori forti, magari a contrasto, meglio se inframmezzati da un neutro, bianco, grigio o nero. Per cercare il colore forte. Come insegnano le Composizioni del grande pittore olandese Piet Mondrian. Per scoprire Burano e apprendere come ci si arriva, ecco il sito ufficiale dell’isola

da kataweb.it