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Eventi dell’autunno di New York

Autunno a New York

Una stagione perfetta per visitare la Grande Mela. Complici le tante offerte e un cartellone pieno di eventi e manifestazioni da non perdere

di Emanuele Coen

New_YorkDopo quattro film girati in Europa, forse la nostalgia di New York era diventata insopportabile. E così Woody Allen per il suo nuovo film, Whatever works – Basta che funzioni (attualmente nelle sale), è tornato nella sua città natale per girare nei luoghi di Manhattan a lui più cari: East Village e Greenwich Village.

Se dopo aver visto la commedia vi viene voglia di volare verso la Grande Mela, l’autunno è un momento magico, come insegna il grande regista innamorato di Central Park, ammantato in queste settimane di foglie rosse e gialle, e dei suoi scorci romantici. La metropoli brulica di eventi e i pacchetti vacanze last minute sono decisamente meno costosi che in alta stagione.

  • NEW YORK INTERNATIONAL VINTAGE POSTER FAIR

Dal 16 al 18 ottobre
Al Metropolitan Pavillon la più grande e longeva fiera del mondo dedicata ai poster vintage d’a utore. Oltre 10mila i manifesti in vendita certificati dalla Ivpda (International Vintage Poster Dealer Association), una ventina i rivenditori internazionali autorizzati.

  • IL TOUR DEL BRONX IN BICI

18 ottobre
Un’occasione unica per visitare il Bronx. Due percorsi in bicicletta, rispettivamente da 40 e da 65 chilometri circa. Il primo, alla velocità di diciotto chilometri orari nella parte in piano lungo le piste ciclabili di Bronx Greenway, permette di entrare nella zona storica e in altri distretti. L’itinerario più lungo e più veloce (25 chilometri orari), invece, è consigliato ai ciclisti più esperti e attraversa City Island, il college Suny Maritime e Orchard Beach.

  • THE CHOCOLATE SHOW

Dal 30 ottobre al 1 novembre
Al Metropolitan Pavillon, il Chocolate Show è il festival di tre giorni interamente dedicato al mondo del cioccolato. Una kermesse spettacolare con degustazioni di 65 tra le marche più prestigiose organizzate dai migliori maestri cioccolatai del mondo, per adulti e bambini, spazi per i regali e una intera libreria Barnes & Noble dedicata ai volumi di ricette, abiti d’alta moda e accessori di lusso fatti di cioccolata.

  • IN MOSTRA AL MOMA I DISEGNI DI TIM BURTON

Dal 18 novembre al 26 aprile 2010
Non tutti sanno che il cinquantunenne regista di Mars attacks! e La fabbrica del cioccolato è anche prolifico artista, disegnatore e fotografo. Al Moma, il celebre museo di arte moderna di New York, una mostra ripercorre l’intera carriera e la visione del filmmaker statunitense, dai disegni di quand’era bambino ai lavori più maturi. Schizzi, maquettes, pupazzi, fotografie, costumi, diari con le bozze delle sceneggiature, oggetti e altre opere realizzate durante la concezione e la realizzazione dei film, materiali del tutto inediti. Nei prossimi mesi, sempre al Moma, le proiezioni delle sue pellicole accompagneranno la mostra.

  • BIG APPLE FILM FESTIVAL

Dal 3 al 7 novembre
Quest’anno il Big Apple Film Festival, al Tribeca Cinemas, propone 114 film di ogni genere e durata. Da non perdere gli eventi speciali con registi,statua_della_liberta produttori e attori. Tra i film verranno presentati Against the current con Joseph Fiennes, Elizabeth Reaser e Mary Tyler Moore (selezione ufficiale 2009 al Sundance Film Festival) e la commedia romantica Breaking Upwards con Zoe Lister-Jones, Julie White e Peter Friedman.

  • IL NYC HORROR FILM FESTIVAL

Dal 18 al 22 novembre
Al Tribeca Cinemas il più importante festival americano di horror e fantascienza. Ogni anno il New York City Horror Film Festival, all’i ndomani di Halloween, celebra i grandi classici e dà spazio alle nuove pellicole e ai filmaker specializzati nel genere. Proiezioni, party, celebrità ed eventi aperti al pubblico.

da LA REPUBBLICA

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New York un weekend tra design palazzi e appartamenti

openhouseNew York, l’Openhouse Weekend.

Il più grande evento d’architettura e design d’America.

Solo due giorni, il 10 e 11 ottobre, in cui 350 tra edifici storici e residenze private aprono al pubblico

È un giochetto a cui anche il più imperturbabile e affrettato newyorkese non sa resistere. Si chiama “buttare un occhio” e chiedersi “che diavolo ci sarà dietro quella porta”.

I battenti possono aprirsi su una lobby di qualche elegantissimo grattacielo modernista presidiato da portieri in divisa, o su di un palazzo art déco di cui si intravedono appena i soffitti elaborati attraverso la finestra di qualche ufficio. O può essere semplicemente una scala chiusa da una catena che scende misteriosa da una banchina della metropolitana. E chi poi non si è domandato che meraviglie si nascondono dietro le piante di un terrazzo in un attico del Village? Domande destinate alle speculazioni e ai sogni.

Tranne il 10-11 ottobre, in occasione di Openhousenewyork Weekend, il più grande evento di architettura e design di tutti gli Stati Uniti, durante il quale è possibile visitare gratuitamente oltre 350 siti normalmente non accessibili al pubblico nei cinque distretti: Brooklyn, Bronx, Manhattan, Queens e Staten Island. In programma tour guidati, incontri, spettacoli e attività per tutta la famiglia. Architetti, progettisti e studenti illustrano sul posto le peculiarità di edifici caratterizzati da un’architettura accattivante.openhouse1

Talvolta le visite sono limitate a un paio d’ore, quindi è bene pianificare con cura il proprio itinerario e presentarsi in anticipo: spesso ci sono file di due ore prima dell’inizio. Il consiglio è di evitare i luoghi più famosi, come le Nazioni Unite e il Chrysler Building, e concentrarsi sulle vere curiosità.

Come l’Atlantic Avenue Tunnel, a Brooklyn, la più antica galleria di metropolitana al mondo. Oggi è in disuso e si accede da cunicoli e scalette buie, ma è affascinante percorrerne i 700 metri male illuminati pensando al fischio dei treni a vapore che lo attraversavano e ascoltare le storie di gangster che lo usavano come deposito durante il proibizionismo. Reminiscenze da set cinematografico (oggi in effetti la sua principale funzione) assalgono percorrendo i moli bordati da gru arrugginite e da cavernosi depositi del Brooklyn Navy Yard, un tempo uno dei più grandi porti commerciali del mondo, con viste spettacolari sullo skyline di Manhattan.

Alla ricerca di prospettive diverse? Ecco i Rockefeller Center Roof Gardens. Chi poteva immaginare che nel centro di New York, all’interno di uno dei grattacieli più visitati dai turisti, ci fossero al settimo piano cinque giardini pensili? Erano destinati ai ricchissimi tycoon degli anni Trenta, che avevano lì la sede delle loro aziende. Giardini all’italiana, con fontane, siepi tagliate alla perfezione, vasche di pesci rossi affacciate sulla Quinta Avenue.

Pare quasi di camminare sospesi in mezzo alla città lungo i due chilometri della High Line, un’antica metropolitana rialzata, appena restaurata e trasformata in parco a 10 metri d’altezza tra il Meatpacking District e Chelsea. Fiori di tutti i colori e 650 alberi spuntano dalle vecchie rotaie, affiancate da pensiline con panchine e gazebo di design. Un progetto decisamente audace, ma l’audacia architettonica è parte del codice genetico openhouse2di New York.

Uno dei più fulgidi esempi è il Woolworth Building, un grattacielo goticheggiante: colpì così tanto la fantasia della nazione che lo stesso presidente Wilson lo inaugurò nel 1913. Ma dal suo ufficio di Washington: premendo un bottone che simultaneamente accese tutte le luci del palazzo. Dopo l’11 settembre 2001 è impossibile accedervi, ma durante il weekend si potranno ammirare la lobby dalle volte gotiche, che lo fanno sembrare una cattedrale, e le pareti coperte di mosaici di vetro colorato.

Altra meraviglia architettonica, sconosciuta ai più, sono le ricchissime ed elaborate townhouse di fine Ottocento di Mount Morris Park, attorno alla 126esima Strada, ad Harlem. Si potrà visitare l’interno di alcune di esse; oggi molte sono state trasformate da fondazioni in studi per artisti, ma un rigoroso regolamento edilizio obbliga a conservare i dettagli originali dell’epoca.

Ma l’occasione unica di questa caccia al tesoro architettonico è la possibilità di entrare in alcune delle più originali residenze private della città. Come lo studio-casa dell’architetto Adam Kushner al Village, dove il sapiente uso di mattoni, legno, acciaio, acrilico e vetro trasforma un bilocale su due piani in un’autentica installazione. O il loft di un altro architetto (che mantiene l’anonimato), a NoHo, dove sembra non esserci continuità tra i 300 metri quadri interni e i 200 del giardino pensile. Dieci piani più sotto scorre il traffico frenetico dell’ora di punta. In alto gli uccelli cantano tra gli alberi.

Un’altra meraviglia di una città che non finisce mai di stupire.

Tutta da scoprire.

Gianemilio Mazzoleni

da IL CORRIERE DELLA SERA

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Manifestazione Settembre in Massachusetts

Settembre in Massachusetts
Pedalate lungo il Charles River, mostre di pittura, mercati di antiquariato e concerti in fattoria. La fine dell’estate segna l’inizio di una lunga stagione di appuntamenti da Carver a Boston

di Sara Ficocelli

settembreSettembre è il periodo migliore per visitare il Massachusetts, splendido Stato americano che dista poche ore di aereo dall’Italia e dove i voli low cost permettono di arrivare con facilità. Boston, Cambridge e le altre città in questo periodo rifioriscono e attendono il turista con un cartellone denso di appuntamenti.

Il “Settembre in Massachusetts” è una manifestazione aperta alla cultura nella sua completezza, dalla musica classica alla pittura, senza dimenticare che anche spostarsi, camminare, muoversi è un modo per vivere il territorio e conoscerlo. Accanto ai concerti in fattoria e alle gallerie d’arte del Berkshires, il programma propone infatti gite in bicicletta sul Charles River, sagre e scampagnate nel verde. In particolare, dal 5 settembre al 5 ottobre il New England Renaissance Festival apre le porte a musicisti, giocolieri e acrobati, che si esibiranno a Carver in gare di abilità.

La King Richard’s Faire, momento clou del festival, metterà a disposizione dei visitatori anche un’ottima cucina casereccia, a base di tacchino, pannocchie, dolci appena sfornati, cioccolata, vino e birra, e un curioso mercato del XVI secolo fatto di vestiti cuciti a mano, costumi, ceramiche, gioielleria e giocattoli in pelle. Un paradiso per gli amanti del vintage e un’opportunità, per tutti gli altri, di scoprire quante cose si possono realizzare in modo artigianale.

Dall’8 al 13 settembre il Brimfield Antique and Collectibles Show celebrerà invece il suo 59esimo compleanno come di consueto lungo la statale Route 20, in meno di mezzo miglio di strada, su entrambi i lati. La più grande e popolare fiera dell’antiquariato degli Stati Uniti, nata nel 1950 e da allora mai interrotta, è una manifestazione enorme, colma di mercati: su questi banchi è davvero possibile trovare di tutto, dal pezzo pregiato a quello da solaio, e per vedere tutto ci vogliono almeno tre giorni.

Molti chiamano questo appuntamento semplicemente “The show”, perché qui ogni anno si radunano, nel 23 campi a disposizione, mercanti da tutto il mondo , trasformando l’anonima cittadina di Brimfield in uno spettacolo a cielo aperto.

Upton il 12 settembre ospita invece Music on the Farm, una serie di concerti all’aperto con artisti locali, mentre Concord, fino al 12 ottobre, sarà sede di una mostra dedicata alle porcellane presidenziali. Setting the President’s Table: American Presidential China al Concord Museum presenta oltre 100 ceramiche pregiate, appartenute a Washington, Lincoln, Reagan e con loro protagoniste della Storia che si decideva alla “first table”.

A New Bedford fino al 31 dicembre sarà allestita una mostra dedicata alle Classic Whaling Prints, le immagini della baleneria storica. Quattro secoli di pitture ad olio, acquerelli, schizzi, intagli nell’osso ed arte decorativa per raccontare l’attività che per anni è stata fonte di vita per queste zone.

The Fantastical Faces of Peter Rockwell sarà invece in esposizione a Stockbridge fino al 25 ottobre: Peter Rockwell, figlio minore di Norman Rockwell, é un famoso scultore e storico dell’arte e la retrospettiva a lui dedicata trascina lo spettatore attraverso un mondo fatti di bronzi, marmi, pietra e terracotta, a contatto con i materiali più disparati e le creazioni più visionarie.

Infine, in occasione dell’Hub On Wheels, a Boston fino al 27 settembre sarà possibile pedalare lungo il Charles River senza auto d’impiccio, ed esplorare i percorsi verdi (le cosiddette greenways) gli argini, i quartieri e le comunità fluviali di questa splendida città. 80 chilometri di percorsi disponibili, e in più la possibilità di percorrere la Storrow Drive/Back Bay, con i suoi 16 chilometri di percorso circolare.

da LA REPUBBLICA