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Umbria

Visitare l’Eremo delle Carceri di Assisi

Il turista che si reca ad Assisi di solito lo fa per scoprire i luoghi della vita di San Francesco. Tra questi ce n’è uno in particolare che merita una visita attenta. Lo si raggiunge attraversando porta Perlici, e percorrendo la strada che conduce all’Eremo delle Carceri (www.eremocarceri.it. Apertura.- 8.30-13 ora legale; 8,30-18 ora solare]. Sulla sinistra, un viottolo abbastanza ripido segna l’inizio del sentiero pedonale verso l’Eremo. La mulattiera sale con decisione fino alle Mandrie per poi diventare pianeggiante e panoramica, e condurre finalmente alla meta, che si trova in un’oasi verde alle pendici del monte Subasio. Il nome del piccolo convento nasce dalla scelta dei frati di rinchiudersi (carcerarsi) in questo luogo di meditazione. Si accede al piccolo convento da un cortile triangolare, con un pozzo al centro. La piccola chiesa quattrocentesca conserva un affresco e alla chiesa primitiva si accede da uno stretto cancello. Una scaletta scende passando per stretti corridoi e porticine e arriva alla grotta dove, secondo la leggenda, il santo dormiva sulla dura pietra. E’ un luogo molto angusto, ma che più di ogni altro ricorda visibilmente la semplicità e l’umiltà del santo di Assisi. Questo suggestivo posto è meta ogni anno di migliaia e migliaia di pellegrini che vi si recano non solo per ripercorrere le orme del fraticello, ma anche per ritrovare una serenità interiore e un rapporto con la natura ed il divino che sembrava perso. Sono dunque luoghi pregni di religiosità e di contemplazione, dove regna il silenzio e la meditazione.