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Massimo Gramellini le Fotografie dell’aereo abbattuto in Ucraina

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Scorrono sul tavolo del giornalista le fotografie impubblicabili dell’aereo delle vacanze abbattuto da un missile in Ucraina. Su un prato di sterpaglie, distante chilometri dal luogo dell’esplosione, giacciono i corpi che ancora nessuna mano pietosa ha ricomposto. Indossano pantaloncini da spiaggia e magliette a maniche corte da cui spuntano braccia irrigidite davanti al volto, in un ultimo gesto di autoprotezione. Quel che resta di un uomo biondo è adagiato su un fianco, accanto a un libro che illustra le bellezze dello Sri Lanka. Ovunque fogli di carta: biglietti, prenotazioni, documenti fino a un attimo prima probabilmente importantissimi e all’improvviso deprivati di qualsiasi valore. Come tutta la scena. Difficile non pensare che quei fogli appartenevano a quei corpi e che quei corpi avevano storie, relazioni, sogni e rovelli svaniti per sempre assieme a loro.

È banale rimpiangere il gigantesco capitale di futuro andato sprecato? Per il cinico forse sì. Il cinico in queste situazioni può dare il meglio di sé, sventolando le tragedie senza senso come prova di una mancanza di significato più complessiva. Ma anche chi crede che la vita non sia e non possa essere solo un miscuglio di carne e di ossa scaraventate su un prato rimane ammutolito davanti al mistero e torna ai suoi piccoli affanni quotidiani con un ritrovato senso delle proporzioni. La morte, in questo, è come l’amore: la sua contemplazione ha il potere di rendere marginale tutto il resto.

Massimo Gramellini da lastampa.it

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Aereo Malese un boeing abbattuto da un missile video al confine tra Russia ed Ucraina 295 morti

Boeing precipita fra Russia e Ucraina: “295 morti”. Mosca: “Abbattuto”. Kiev: “Sono stati i separatisti”Boeing precipita fra Russia e Ucraina: “295 morti”. Mosca: “Abbattuto”. Kiev: “Sono stati i separatisti”
E’ un aereo malese Amsterdam-Kuala Lumpur: non ci sarebbero sopravvissuti. Scambio di accuse pesantissime tra i due paesi. Crolla Wall Street. E’ il secondo caso in pochi mesi per la Malaysia Airlines, dopo la recente misteriosa scomparsa di un altro veivolo

MOSCA – Un aereo passeggeri malese è precipitato al confine fra Russia e Ucraina.  Secondo una fonte dell’agenzia stampa Interfax, a bordo c’erano 295 persone: 280 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. Il velivolo viaggiava da Amsterdam in direzione di Kuala Lumpur: non ci sarebbero sopravvissuti. Il ministro russo ha dichiarato che è stato “abbattuto da un missile”. Alla notizia, la borsa di Wall Street a New York è crollata.

Il presidente ucraino Poroshenko ha subito precisato che i suoi militari non sono coinvolti, ma ha subito avviato “un’inchiesta”, richiesta con forza anche dal presidente malese, Najib Razak. Un consigliere del ministero dell’Interno di Kiev, citato dall’agenzia, ha detto che l’aereo della Malaysia Airlines è stato abbattuto da un missile Buk terra-aria di fabbricazione russa, accusando i separatisti filorussi in Ucraina. Il Buk ha una gittata massima di 30 km e una quota massima di tangenza di 14.000 metri. Il volo è scomparso dai radar quando si trovava a quota 10.000 metri.

da repubblica.it

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Ucraina morti il fotoreporter Andy Rocchelli e il suo interprete russo Andrey Mironov con passaporto italiano uccisi da un colpo di mortaio

Andy rocchelli e andrey mironov30 ANNI, PIACENTINO, TRA I FONDATORI DEL COLLETTIVO FOTOGRAFICO CESURALAB
Ucraina, morto Andy Rocchelli
Arriva la conferma della Farnesina
Il fotografo italiano ucciso sabato da un colpo di mortaio a Sloviansk insieme al suo interprete. Napolitano: «Dolore per la morte del giovane»

Il fotografo italiano Andy Rocchelli è morto sabato in Ucraina. Dopo ore di attesa e di smentite, la conferma è arrivata domenica mattina dalla Farnesina. Il reporter è stato colpito da un colpo di mortaio a Sloviansk, roccaforte dei filorussi circondata dalle forze armate di Kiev, su una linea del fronte a Sud della città. Nelle prime ore del mattino, una cronista ucraina, collega del giovane, aveva tentato di contattarlo sul cellulare: «Il suo numero ha risposto oggi», aveva scritto su Twitter, «hanno detto in russo che hanno trovato il suo cadavere e le sue cose. Ho chiamato io il suo numero e mi ha detto questo un tizio che ha risposto». All’accertamento definitivo manca solo il riconoscimento della salma che è stata trasferita, insieme a quella del suo interprete, dall’ospedale di Andreevka a quello di Sloviansk, distante pochi chilometri. La famiglia del giovane arriverà questo pomeriggio nella capitale ucraina. Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo avere appreso la notizia «con costernazione e dolore» ha detto che «l’uccisione di un operatore dell’informazione, nello svolgimento dei suoi compiti, richiama a tutti la tragedia che insanguina un Paese a noi vicino anche in questi giorni così importanti per l’Europa».

di Federica Seneghini da corriere.it