Archive for Tunisia
Tunisia viaggi ok per il ministero (quello tunisino però)
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Viaggi in Tunisia, l’ok del ministero
turisti italiani come quelli di tutto il resto del mondo, hanno ancora vivido davanti ai loro occhi le immagini terribili delle rivolte, e della relativa soppressione violenta, arrivate nelle scorse settimane dalla Tunisia. Uno stato a noi vicinissimo, basta pensare che l’estremo lembo superiore della Tunisia dista solo 70 km da Lampedusa.
no stato la Tunisia meta di viaggi e turismo, grande risorsa economica per un Paese che non vanta grandi giacimenti petroliferi, basti solo pensare che nel trascorso 2010 l’afflusso economico dovuto ai turisti che visitano questo Paese ha contato per il 7% nel computo globale del Pil. Ma era inevitabile che i disordini delle settimane passate non finissero per incidere sull’afflusso turistico. Il calo di viaggi verso la Tunisia agli inizi di Febbraio 2011, complice anche il fatto che anche da quelle parti l’inverno non è esattamente caldo.
uttavia ora la situazione sembra pian piano migliorare e dal ministero del turismo tunisino è arrivato nei giorni scorsi un messaggio chiaro: ‘il turismo in Tunisia è di nuovo sicuro’.
econdo il del Turismo della Tunisia Mehdi Houas tutto sta tornando nella norma, e tutti gli apparati statali a partire della sicurezza e della sanità, stanno pian piano riprendendo il loro lavoro. Sarà tutto pronto per l’estate, il momento migliore per rilanciare l’immagine del Paese magari con offerte low cost per i viaggi in Tunisia.
da excite.it
Egitto Tunisia si può rimandare il viaggio cambiare meta o avere il rimborso
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Egitto e Tunisia, i turisti italiani non perderanno i viaggi
Grazie a un’intesa tra i tour operator e le associazioni dei consumatori, quando la Farnesina sconsiglia di recarsi in un paese, le persone in partenza nei sette giorni successivi possono rimandare il viaggio, scegliere un’altra meta o avere il rimborso
Rimandare la partenza, scegliere un’altra destinazione, ricevere un buono viaggio o avere il rimborso del pacchetto. Sono queste le opzioni tra cui i turisti italiani che hanno prenotato una vacanza in Egitto, o in un altro Paese in rivolta, possono scegliere. È stata siglata, infatti, un’intesa tra Astoi (l’associazione tour operator italiani), Confindustria Assotravel e le associazioni di consumatori Adiconsum, Federconsumatori e Movimento consumatori.
Quando la Farnesina pubblica un avviso in cui sconsiglia di recarsi in uno Stato, i turisti che hanno già prenotato il viaggio e che sarebbero in partenza nei sette giorni successivi possono decidere di usufruire di una delle quattro alternative. Per le partenze programmate oltre i sette giorni dallo “sconsiglio” del ministero degli Esteri, invece, “si suggerisce di attendere l’evoluzione della situazione. Se a sette giorni dal viaggio permanesse l’avviso, si potrà scegliere fra le quattro opzioni. Qualora i clienti non volessero aspettare, varranno le normali condizioni generali di contratto. Eventuali contenziosi potranno essere risolti rivolgendosi allo strumento della conciliazione paritetica”.
“Astoi, Assotravel, Adiconsum, Federconsumatori e Movimento Consumatori – si legge in una nota congiunta –, sono in continuo contatto con l’Unità di crisi della Farnesina, con l’ambasciata italiana al Cairo e con i consolati al fine di monitorare in modo costante e tempestivo l’evolversi della situazione”.
“L’accordo – sottolinea Pietro Giordano, segretario nazionale dell’Adiconsum – ha valore retroattivo. Chi nei giorni scorsi ha pagato penali per aver annullato viaggi in zone sconsigliate dalla Farnesina, può ricorrere alla conciliazione”. “Invitiamo i passeggeri che si vedessero negare i propri diritti a segnalarcelo immediatamente”, aggiunge Mauro Zanini, vice presidente Federconsumatori. Al di là dell’intesa, infatti, i diritti dei viaggiatori che non vogliono più partire verso mete sconsigliate dal ministero degli Esteri sono sanciti anche da una sentenza della Corte di Cassazione e dal Codice del Consumo. “La irrealizzabilità della finalità turistica per sopravvenuto evento non imputabile alle parti determina l’estinzione di diritto del contratto”. Se si rinuncia alla partenza, essendo questa una “causa di forza maggiore”, è possibile, quindi, chiedere di riprogrammare il viaggio, cambiare destinazione o avere il rimborso della somma già corrisposta inviando una raccomandata al tour operator. Per assistenza, oltre agli sportelli delle associazioni dei consumatori, si può contattare lo Sportello nazionale Sos turista.
da sky.it
Tunisia i tour operator cancellano i viaggi fino a Febbraio
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Tunisia: tour operator europei cancellano viaggi fino a febbraio
Numerosi tour operator europei hanno annunciato oggi di aver cancellato i viaggi in Tunisia almeno fino alla meta’ di febbraio in seguito alla mancata garanzia di stabilita’ nel Paese. I migliaia di turisti in attesa di partire per Tunisi sono stati cosi’ dirottati verso altre destinazioni. I tour operator tedeschi TUI AG e Rewe Touristik ha detto che le partenze fino al 15 febbraio sono cancellati e chi ha prenotato fino a meta’ aprile potranno cambiare destinazione senza costi aggiuntivi. ”La sicurezza dei nostri ospiti e degli impiegati e’ la nostra principale priorita”’, ha detto il capo del team di reazione alla crisi TUI, Ulrich Heuer.
Anche i tour operator olandesi hanno interrotto le nuove prenotazioni per la Tunisia, ha detto l’OAD Reizen. “Le compagnie non stanno facendo prenotazioni” almeno fino al 18 febbraio. Nel fine settimana i principali tour operator tedeschi hanno rimpatriato seimila turisti dopo la rimozione di Ben Ali. Il britannico Thomas Cook Group ha finora cancellato le prenotazioni fino alla fine di gennaio.
da Adnkronos.com
Viaggi verso la Tunisia bloccati per ora da Genova sospese le partenze
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Crisi in Tunisia, festa a Genova Sospesi traghetti e viaggi
Tenuto conto delle ultime evoluzioni della situazione in Tunisia, l’associazione dei tour operator italiani, dopo una consultazione tra i principali operatori che programmano la destinazione, ha raccomandato, si legge in una nota, di sospendere le partenze fino a lunedì 17 gennaio incluso.
I clienti in partenza «potranno usufruire di uno slittamento della data del viaggio o di una sua sostituzione con una delle mete alternative programmate, sulla base delle condizioni in vigore presso il tour operator». Per ciò che riguarda i clienti in destinazione, i tour operator, invece, «rafforzeranno la loro assistenza in loco e si terranno a disposizione dei clienti al fine di rispondere alle richieste di informazioni circa l’evolversi della situazione». – I tour operator, inoltre, elaboreranno «tutte le soluzioni utili per il ritorno dei clienti interessati. Chiaramente tali misure potranno subire modifiche in tutti i momenti, in funzione dell’evoluzione della situazione ed in ordine all’interesse della clientela e degli operatori», conclude la nota.
TRAGHETTI
La compagnia Grandi Navi Veloci ha sospeso i collegamenti in programma oggi tra Palermo e Tunisi e tra Genova e Tunisi perché «sono venute meno le condizioni per operare in sicurezza per equipaggio e passeggeri», informa una nota, a causa della situazione politica nel paese Nordafricano. A mezzogiorno sarebbe dovuto partire il traghetto Fantastic da Palermo e nel primo pomeriggio l’Excelsior da Genova. Il contact center di Grandi Navi Veloci, informa la compagnia, sta comunicando ai passeggeri la sospensione della linea odierna e li sta aggiornando sulle prossime partenze.
È invece giunto oggi regolarmente a Genova da Tunisi, alle 13.30, il traghetto Carthage della compagnia di stato tunisina Cotunav. Dovrebbe ripartire per la Tunisia nel pomeriggio.
LA FESTA A GENOVA
Accompagnato da ferree misure di polizia e dalla chiusura al traffico, si è svolto in mattinata a Genova l’annunciato sit in davanti al consolato di Tunisia in via XX Settembre. Doveva essere una manifestazione di protesta, ma dopo la cacciata del presidente-dittatore Ben Ali, i pochi presenti hanno soprattutto festeggiato.
Quando diverse decine di agenti di polizia e carabinieri sono risaliti sulle camionette e sugli autoblindo schierati nei pressi dell’edificio in via XX Settembre, nel centro città, e hanno lasciato l’area. A quel punto, un gruppo di manifestanti tunisini si è avvicinato all’ingresso del consolato, che oggi è rimasto chiuso, e ha festeggiato con bandiere e striscioni facendosi fotografare dai reporter. Alcuni cartelli, comunque, erano rivolti contro Gannouchi, il premier che guida la fase di transizione verso le elezioni in Tunisia e che ieri ha preso di fatto i poteri alla guida di una sorta di direttorio.
Copione analogo nel pomeriggio in porto.
«Solidarietà con le rivolte in Tunisia e Algeria; da una parte all’altra del Mediterraneo è la rabbia»: questo lo striscione (in francese) innalzato da una quarantina di tunisini e italiani nel porto di Genova alla partenza del traghetto Kartage della Cotunav per Tunisi. I manifestanti hanno festeggiato la partenza del traghetto nei pressi di ponte Colombo, alla Stazione Marittima, che è stata presidiata dalle forze dell’ordine con un grande schieramento di uomini e automezzi. I manifestanti hanno cantato e gridato slogan inneggianti alla rivolta. Hanno anche lanciato petardi e acceso due fumogeni con i colori rosso e bianco della bandiera tunisina. Sul traghetto sono saliti circa 300 passeggeri e una settantina di auto. Una parte di questi aveva prenotato a bordo del traghetto di Grandi Navi Veloci che ha annullato il collegamento odierno con Tunisi.
Ai cronisti, i manifestanti hanno espresso la loro «rabbia perché gli italiani non hanno appoggiato la rivolta» e anche «l’auspicio che il presidente non trovi asilo politico in Italia».
da ilsecoloXIX.it
Medina di Tunisi bellezza restaurata
Posted by: | CommentsTunisi Renaissance
La medina è stata rimessa a nuovo. Dai carrugi ai suq, agli antichi palazzi dove ora aprono case da tè, ristoranti e maison d’hôtes
La medina di Tunisi, dichiarata patrimonio mondiale dall’Unesco nel 1979, lo scorso inverno era un cantiere: in strade e carrugi sono stati stesi chilometri di cavi elettrici e telefonici per la linea Adsl, è stata ripristinata la pavimentazione in pietra, portali e facciate della zona attorno ai suq sono stati riportati agli antichi splendori, palazzi pubblici restaurati.
“L’obiettivo è svelare un lato diverso del Paese”, ha detto di recente il direttore dell’Ente del turismo tunisino, Mustapha Nasri, “far riscoprire il fascino delle nostre medine”. Incentivi statali hanno coinvolto anche diversi privati nei progetti di restauro, convincendoli ad aprire ai visitatori i loro palazzi storici.
Lo hanno fatto Jalel e Alya El Behi, proprietari di Dar El Behi, casa da tè al 9 di rue Dar El Jeld, in una dimora del XIII secolo che risale alla dinastia Hafside. Jalel El Behi, ex dirigente in una società petrolifera, dopo aver girato il mondo si è stabilito al piano superiore con la famiglia e insieme alla moglie riceve e fa visitare le stanze al pianoterra, arredate con mobili del Seicento, argenterie e tappeti antichi, poi offre tè alla menta e squisiti dolci arabi nel patio. Da vedere la stanza nuziale, con l’alcova che ha mantenuto i tessuti e i decori originali.
La prima abitazione privata a essere aperta al pubblico è stata, quattro anni fa, Dar El Medina, maison d’hôtes nel cuore della kasbah: cinque camere e sette suite con spazi e arredi diversi. Si va dagli imbottiti anni Cinquanta ai rivestimenti in tessuti tradizionali, stucchi e soffitti a cassettoni decorati. Ovunque, Internet free.
In un percorso nella Tunisi Renaissance non può mancare una sosta a Dar El Kheirat, in rue El Jeld, ristorante in un palazzo seicentesco che ha richiesto due anni di restauri: maioliche antiche alle pareti, volte a crociera ai soffitti, stucchi come trine e cassettoni decorati. Arredi e luci di design: sedute LC2 di Le Corbusier (Cassina) in pelle e acciaio e lampade minimali. Si servono piatti di cucina tradizionale rivisitata e dopo pranzo, su richiesta, si può fare un tour dell’edificio.
Il cuore della medina è la moschea El Zeituna (moschea degli ulivi) costruita nel 732 da Hassan Ibn Nooman, sceicco omayyade, (si può visitare tutti i giorni, tranne venerdì, dalle 8 alle 12).
Sotto la moschea, Espace Diwan è una libreria specializzata in arte e storia. Vale la pena di entrarci e alzare gli occhi verso il lucernario che
incornicia il minareto in una prospettiva particolare: sembra quasi di poterlo toccare.
Di fronte, Eddar propone pezzi d’antiquariato. Ali Chammakhi, il proprietario, è un collezionista appassionato e ha trasformato la casa di famiglia in uno spazio dove mobili, tessuti, tappeti e gioielli in vendita sono esposti accanto a pezzi rari dai quali non si separerebbe mai. Chammakhi è anche ceramista e propone piatti e vasellame dipinto a mano. Merita salire sul terrazzo: si ammirano il giardino di piante grasse e la moschea El Zeituna, a pochi metri.
Le spiagge e i quartieri chic dei tunisini si concentrano tra Cartagine e Sidi Bou Said. Con la litoranea ci si arriva in pochi chilometri. Per dormire in zona, un indirizzo da annotare è Villa Didon, un boutique hotel dall’architettura lineare affacciato sul Porto Punico. Progettato dal francese Philippe Boisselier, l’albergo ha le pareti trasparenti che fanno del mare e del verde attorno un elemento d’arredo. All’interno pezzi di Antonio Citterio, Philippe Starck, Patricia Urquiola. Il ristorante Rest’ô propone cucina mediterranea creativa ed è frequentato da politici, diplomatici e uomini d’affari. Per la remise en forme si può prenotare un massaggio al centro di Thalassoterapia dell’hotel.
Maurizia Bonvini
