Archive for Spagna
Granada il Cortile dei Leoni di Alhambra
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Granada, Alhambra, rinasce il Cortile dei Leoni
Immagini dal Cortile dei Leoni della favolosa Alhambra, il palazzo-fortezza del Quattrocento, di Granada, una delle più spettacolari testimonianze del periodo moresco in Andalusia. Mostrano il primo “test” del nuovo sistema idrico che governa la fontana, intorno cui il cortile ruota, di fatto sono i primi scatti che rivelano lo spazio nella sua ritrovata bellezza dopo nove anni di restauro. Il cortile verrà riaperto in primavera
da kataweb.it
L’Epifania a Malaga
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A Malaga per l’Epifania
Sfilate in carrozza, spettacoli e concerti all’aria aperta, per una lunga notte di divertimento
La magia del Natale, con i bambini in trepidante attesa dei loro doni, e la follia del Capodanno, grazie ai concerti che animano le piazze fino all’alba: a Malaga l’Epifania, oltre a chiudere le feste, ne riassume gli aspetti più divertenti e folkloristici. Meta estiva gettonatissima, la città offre anche in inverno temperature miti che invitano a scendere in strada per godere dell’atmosfera di festa, con i vicoli del centro coperti da un cielo di luci e i grandi alberi di Natale che svettano nelle piazze. Il tutto a creare una cornice suggestiva dentro cui muoversi alla scoperta delle molte bellezze malagueñe.
Nel giorno dell’Epifania tanti presepi attendono l’arrivo dei Re Magi, che in tutta la Spagna portano i regali ai più piccoli. Nelle chiese, lungo le strade e al centro delle piazze si incontrano natività di ogni tipo, dalle più tradizionali a quelle floreali, fino al presepe luminoso che rende ancora più suggestivo il sagrato della Cattedrale. Da non perdere il presepe che il municipio allestisce nella Casona del Parco, ma soprattutto lo spettacolare sbarco dei Magi che giungono via mare.
L’appuntamento è al porto di Malaga, dove alle 5 del pomeriggio approdano Melchiorre, Baldassarre e Gasparre per dar vita alla C,avalcata dei Re Magi dall’Oriente. I tre personaggi sfilano nelle vie principali accompagnati da 12 carrozze, cinque bande musicali e una pastorale, distribuendo un milione e mezzo di caramelle tra i cento milioni di malagueños che assistono ogni anno al corteo. La sfilata si conclude con un grande festival che vede cantanti, prestigiatori e artisti di strada esibirsi nelle piazze cittadine fino a notte fonda.
Accanto alla fiesta, Malaga regala poi tutto lo splendore di una città che vanta una storia millenaria fatta di cultura, arte e architettura. Nel centro storico ci si imbatte nell’impronta artistica che affonda le radici nell’epoca fenicia e arriva fino ai giorni nostri. Il tour non può che iniziare dal Teatro Romano nella parte occidentale della città. Scoperto solo nel 1951, risale al I secolo, al tempo dell’impero di Augusto. Il teatro, che oggi ospita alcuni spettacoli all’aperto, si trova ai piedi della collina di Gibralfaro, dove sorge l’Alcazaba, la cittadella nazarì che costituisce uno simboli cittadini. Tra le maggiori fortezze arabe dell’Andalusia, è protetta da due cinte murarie lungo cui passeggiare godendo di una vista a 360 gradi su Malaga. Alla fine del lungo percorso, e dopo una visita al palazzo e al suo museo archeologico con i manufatti fenici, romani e moreschi, è imperdibile una sosta all’ombra degli alberi, per sorseggiare un cappuccino in un silenzio irreale.
Nel cuore di Malaga l’orgoglio cittadino è rappresentato dalla Cattedrale dell’Incarnazione, un’opera eclettica la cui costruzione, sui resti di una moschea, è iniziata nel XIV secolo per ordine dei Re Cattolici e si è protratta per quasi tre secoli. Chiamata dagli abitanti La Manquita, “la piccola monca”, per via di una torre campanaria mai eretta, è un mix di stili architettonici che parte dal gotico della struttura per giungere alle influenze rinascimentali e barocche degli interni. Introdotta dai giardini e da un incantevole cortile, la Cattedrale custodisce una carrellata di opere d’arte: le immagini di arte sacra andalusa nelle cappelle, le volte decorate, le sculture lignee del coro nella navata centrale, i pulpiti in marmo e gli organi barocchi.
Sempre arte, ma prevalentemente profana, permea il centro storico di Malaga con una ventina di musei e un’offerta variegata: dalle opere antiche alle tendenze avanguardistiche, passando per l’arte popolare, i musei interattivi e le mostre all’aria aperta. Bandiera della città è Picasso, i cui lavori sono esposti nel museo e nella casa natale (vedi articolo collegato), ma meritano una visita anche il nuovissimo Museo Carmen Thyssen, inaugurato lo scorso marzo nel Palacio de Villalón e dedicato alle diverse correnti della pittura spagnola del XIX secolo, e il Centro d’Arte Contemporanea, che ha trovato sede in un vecchio mercato lungo la sponda del fiume Guadalmedina ed espone 400 opere, in prevalenza fotografie. Gli amanti dei motori, infine, non possono rinunciare a una visita del Museo Automobilistico (vedi articolo collegato): con oltre 90 modelli che ripercorrono la storia delle quattro ruote nell’arco di tre secoli, è una mecca per gli appassionati d’auto d’epoca.
da ansa.it
Transumanza, le pecore invadono il centro di Madrid
In Spagna i pastori rivendicano il diritto di usare gli antichi sentieri per trasferire le greggi. E oggi quei percorsi che nel Medioevo attraversavano le campagne si trovano nelle città
Circa 5mila pecore e 60 bovini hanno attraversato le strade del centro di Madrid, per una dimostrazione di decine di pastori, che difendono il diritto di usare per la transumanza percorsi che esistevano prima che la città si trasformasse da borgo rurale a grande capitale.
Seguendo un’antica tradizione Jesus Garzon, presidente di un Consiglio dei pastori fondato nel 1273, per poter attraversare il percorso ha pagato 25 maravedis, moneta dell’XI secolo.
I pastori spagnoli hanno il diritto di usare 125mila chilometri di sentieri per la transumanza, cioè le migrazioni stagionali del bestiame dai pascoli ad alta quota, freschi in estate, a quelli a valle più caldi in inverno. Madrid è punto di passaggio di due antiche rotte da nord a sud della Spagna, una delle quali risale al 1372. Piazza Puerta del Sol, in particolare, è il punto d’incrocio delle due strade.
A parte l’appuntamento di oggi, organizzato per rivendicare un diritto plurisecolare, la transumanza vive in Spagna un momento di grande suggestione il 18 settembre di ogni anno.
In quel giorno dal Medioevo le greggi della Navarra, la regione desertica più grande d’Europa, partono dalle valli pirenaiche di Roncal e Salazar per giungere alle Bardenas Reales, il deserto della Navarra meridionale oggi parco naturale i cui altipiani desolati si riempiono di famiglie e turisti che festeggiano coi pastori il rito annuale della transumanza.
da ILGIORNALE.IT
Canarie eruzione sottomarina del vulcano El Hierro video e foto
Posted by: | CommentsEl Hierro: spettacolari foto e video dell’eruzione sottomarina
Fantastiche Immagini dalle isole Canarie, dove è in atto un’eruzione vulcanica sottomarina, i cui detriti producono un’enorme chiazza sulla superficie dell’acqua, visibile a chilometri di distanza. Le bocche da cui il magma fuoriesce sono due, una a circa 600 metri di profondità, e a 3 km dalla terraferma, l’altra a 1.000 metri sotto il livello del mare e a 5 km da terra. Il fenomeno è sotto osservazione. Al momento, comunque, la situazione di emergenza vulcanica viene considerata “stabilizzata” dal ministero degli Interni spagnolo, che parla anche di “tremore vulcanico diminuito”, anche se la piccola comunità di La Restiga non è stata autorizzata a tornare.
di Giovanni Simonelli da meteoweb.eu
Visitare Valencia
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Settimana gastronomia a Valencia
Argomenti correlati: cucina valenciana, eventi gastronomici, festival culinario Valencia Cuina Oberta Restaurant Week, paella, Valencia
I sapori e i profumi di Valencia sono racchiusi negli eventi gastronomici più gustosi della città.
Valencia è una città ricca di storia, architettura ed eventi. Ma è soprattutto un luogo dove si uniscono dando vita ai piatti più gustosi della cucina mediterranea. Con più di 8.000 tapas bar, caffetterie, ristoranti, l’offerta gastronomica è davvero ampia e in grado di soddisfare tutti i palati. Anche quelli più raffinati: Valencia vanta infatti 6 ristoranti premiati con una stella Michelin, ognuno con ricercate ed innovative proposte in cui i sapori tradizionali sposano perfettamente la cucina d’autore. Chi vuole assaporare Valencia non può non provare la famosissima paella. Il piatto più celebre della città può essere preparato in tanti modi, ma la ricetta originale è una sola ed è quella che nasce a El Palmar. La vera paella prevede gli ingredienti tipici di quella zona lagunare: pollo, coniglio, fagiolini piatti, carciofi, fagioli di Spagna (garrofòn), pomodoro fresco, peperoncino e zafferano. Ma l’ingrediente principe della paella è il riso valenciano. Il riso ha sicuramente una lunga storia da raccontare: arrivato a Valencia nel XII secolo, questo semplice alimento ebbe subito molto successo. Oggi la provincia di Valencia produce il 30% del riso nazionale, in 3 diverse varietà: Bahia, Senia e Bomba. La scoperta del riso valenciano inizia con la visita al Museo del Riso della città, continua poi curiosando tra i numerosi negozi di delicatessen e i mercati della città, e si conclude nel modo più piacevole: gustando la paella in uno dei tanti ristoranti. Gli amanti del riso non possono perdere la Semana Gastronómica del Arroz che avrà luogo a Valencia dal 29 settembre al 2 ottobre 2011. L’occasione ideale per degustare deliziose creazioni a base di riso. Collegandosi al sito, è possibile scegliere il ristorante e la ricetta che più incuriosisce: www.lomejordelagastronomia.com/homenaje_mundial_a_la_paella/es
Per i fan della cucina valenciana, a novembre arriva l’attesa V edizione del festival culinario Valencia Cuina Oberta Restaurant Week: per un’intera settimana i ristoranti più rinomati della città proporranno menu speciali a prezzi davvero convenienti. Lanciato per la prima volta nel 2009, l’evento ha riscosso sempre più successo soprattutto tra i turisti e di conseguenza anche i ristoranti che aderiscono all’iniziativa sono sempre più numerosi. Cuina Oberta è l’occasione perfetta per scoprire i piatti della tradizione gastronomica valenciana (primo tra tutti, la paella) riproposti in maniera innovativa dagli chef.
da quotidiano.net



























































