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Siena anche qui sesso in strada foto

siena sesso in strada in centroFanno sesso sfrenato in strada: gli scatti ‘bollenti’ sui social

Siena, 4 settembre 2014 – SCATTI bollenti. Altro che il nuovo manuale di educazione sessuale per adolescenti che in Germania (e anche in Italia) ha spopolato. Le più piccanti storie a luci rosse non reggono il confronto. E gli autografi fatti sul seno delle fan dal divo delle pellicole hot, Rocco Siffredi, impallidiscono se si considera ciò che è accaduto (e accade) nelle notti senesi. Aveva fatto gridare allo scandalo il sesso sfrenato in strada, nel luglio scorso, a Firenze, nella cornice di Piazza Ognissanti. Ebbene a Siena non si è voluti essere da meno. Palcoscenico delle effusioni ad alto contenuto erotico nientemento che il nostro paludato centro storico. Quante ne avranno viste, si dirà, monumenti e palazzi della città murata nel corso dei secoli. Sicuramente tante. Anche di ben altro calibro. Magari non era accaduto che finissero sui social, divenendo patrimonio della community e facendo salire a mille la temperatura dei commenti, quando sono apparse le foto.

SÌ, PROPRIO quelle che pubblichiamo qui a fianco dove due giovani — lei, molto carina, lui ovviamente euforico e divertito — si lasciano andare al sesso sfrenato in pubblico. Senza preoccuparsi troppo di quello che accade intorno. Di più. Ad assistere alla scena, immortalando il momento fatidico, c’è infatti un coetaneo che mostra il pollice alto, in segno di approvazione. Che sia diventata l’ultima moda dell’estate senese? Oppure, probabilmente, è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che rallegra le serate in una città che sembra ammazzare la noia trasgredendo un po’. Così chi pensava, alla propria età, di averne viste ormai tutte dovrà annoverare anche questa esibizione nel suo carnet. Uno spettacolo, come detto, che assomiglia più alla farsa erotica. Decisamente grottesco. L’ordine pubblico non c’entra niente anche se, dopo il recente episodio (diverso, per carità) dell’uomo che orinava senza veli al Cavallerizzo, in pieno giorno, dispiace vedere una città-gioiello salire alla ribalta per certe peripezie che vanno ben oltre le normali effusioni in strada fra fidanzati. Amanti o innamorati, che dir si voglia. Ma Siena è cambiata. I giovani — magari aiutati da qualche bicchiere di troppo — sembrano cercare sempre nuove strade. E limiti da superare. Siena è cambiata. O, come sostiene qualcuno, è soltanto diventata più trasparente. E porta alla luce una sua faccia a lungo tempo nascosta.

da lanazione.it

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Un capolavoro da scoprire Il Pavimento del Duomo di Siena

Pavimento Duomo di Siena 04Il Pavimento del Duomo di Siena. Un capolavoro da scoprire per la sua Divina Bellezza.

La magnifica Cattedrale di Siena, a partire da questi giorni, corso il Palio dell’Assunta,
fino al 27 ottobre, “scopre” il suo Pavimento a commesso marmoreo straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla Sapienza. Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli.
Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari, fra i più noti scrittori d’arte. È il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica adoperata durante i secoli passati è quella del graffito e del commesso con marmi di provenienza locale come il broccatello giallo, il grigio della Montagnola, il verde di Crevole, ecc.

I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi, oltre che da un pittore “forestiero” come l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore. I visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte. Il percorso completo OpaSiPass
permette, oltre alla visita del Pavimento in cattedrale, quella al Museo dell’Opera ove si potranno ammirare, nella Sala delle Statue, i mosaici con i simboli delle città alleate di Siena e le tarsie originali di Antonio Federighi con le Sette età dell’Uomo.
Nella Sala dei Cartoni, il cui ingresso fiancheggia la magnifica Maestà di Duccio, è visibile la celebre pianta del Pavimento del Duomo delineata da Giovanni Paciarelli nel 1884, che permette di avere un quadro d’insieme delle figurazioni edell’itinerario che, dall’ingresso, conduce fino all’altar maggiore. Il percorso integrato prevede anche l’accesso alla cosiddetta “Cripta”, sotto il Pavimento del Duomo e al Battistero. Contemporaneamente, per chi volesse vedere il Pavimento anche dall’alto con la visita guidata, è possibile prenotare l’itinerario Opa Si pass Plus che, oltre all’accesso a tutti i siti museali del Complesso, permette la salita verso la Porta del Cielo. Continua infatti l’apertura straordinaria del magnifico percorso dei sottotetti della Cattedrale, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze e degli addetti ai lavori. L’itinerario verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo. Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura delPavimento della Cattedrale, alla Porta del Cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatoreall’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgnacontiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato daimotivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”.
Anche la pianta del Paciarelli, in maniera stilizzata, è rappresentata insieme
alle altre che corredano il libro, quale utile strumento per il visitatore.

Tra i servizi offerti saranno inoltre disponibili visite guidate in cui professionisti del
settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro. La manifestazione, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana, è organizzata da Opera Gruppo Civita.

Carlo Franza da ilgiornale.it

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Siena

Palio di Siena luglio 2014 della Madonna di Provenzano video integrale vince il Drago

Palio di Siena, è il giorno del Drago

SIENA – In tempi di crisi economica e ristrettezze generali c’è anche un ‘Salasso’ che può far felice della gente. Alberto Ricceri, detto Salasso, è infatti il fantino che sul cavallo Oppio ha regalato il successo del Palio di Siena al Drago. Particolarità: Ricceri per il Drago era il fantino di riserva. Il Palio della Madonna di Provenzano torna a questa contrada dopo 13 anni. Una gara spettacolare, e per certi aspetti atipica: infatti lungo gli intensissimi minuti della sfida, non c’è stato nessun incidente e nessun fantino è caduto in terra.

Fino al secondo giro era in testa il cavallo della Contrada dell’Aquila che poi è stato superato alla curva del Casato dal cavallo della Contrada del Drago, che dal quel punto ha gestito con abilità le curve arrivando trionfante al bandierino. Insieme allo scoppio di mortaretto che ha segnato la fine della corsa è esploso il boato della folla. Immediatamente i contradaioli del Drago si sono riversati sul tufo di piazza del Campo per festeggiare cavallo e fantino. Tutto sommato delusione contenuta nelle altre contrade: il Drago infatti non ha nemici.

Come detto, l’ultima vittoria della Contrada dai colori rosa antico e verde con liste gialle risaliva al 16 agosto 2001. In totale con il trionfo odierno, il Drago ha totalizzato finora 37 vittorie. Il cavallo Oppio è un castrone bigio di 7 anni, al suo secondo Palio, il primo dei quali corso nell’agosto di un anno fa con la Contrada del Nicchio. Il fantino Alberto Ricceri, nato a Siena 39 anni fa, ha corso 17 volte il Palio e ne ha vinti 3 con quello odierno.

da repubblica.it