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Massimo Giletti ed Angela Tuccia in vacanza a Sharm El Sheik

Giletti, vacanze romantiche a Sharm El Sheik
Baci e abbracci nel resort di lusso con Angela Tuccia

Massimo_Giletti_Angela_Tuccia_Sharm_El_SheikVacanze di primavera per lo scapolone d’oro della tv Massimo Giletti che insieme alla fidanzata Angela Tuccia è volato al caldo di Sharm El Sheik. Nel resort di lusso i due hanno trascorso piacevoli momenti tra sole, mare e divertimento notturno. Angela, 32 anni, modella ed ex ereditiera (nella trasmissione di Carlo Conti) dalle curve mozzafiato, ha esibito un décolleté davvero prosperoso. Anche il conduttore in costume fa la sua bella figura.

Stanno insieme da un bel po’, ma di matrimonio non se ne parla. Giletti e la compagna Angela hanno trascorso qualche giorno di relax lontano dall’arena e dai vari impegni di lavoro per dedicarsi semplicemente al loro amore. Sotto il sole cocente del Mar Rosso, che ha causato una bella scottatura al presentatore, si sono dedicati a lunghe chiacchierate sul floating, piccoli attimini di intimità e qualche passeggiata. Poi di sera, come riporta il settimanale Chi, canti e danze nel locale di Umberto Smaila dove Giletti si è esibito in una performance canora.

Stupenda la sua Angela in costume, magra dalle conturbanti curve al punto giusto, ha incantato il suo accompagnatore che, tra abbracci e “prese”, non l’ha abbandonata per un solo istante. Anche lui, con i suoi 51 anni, vanta un fisico davvero niente male!

da tgcom

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A rischio le vacanze sul Mar Rosso : l’Egitto vuole nazionalizzare Sharm

L’Egitto vuole islamizzare Sharm A rischio le vacanze su Mar Rosso
Una legge del governo Morsi impone il trasferimento della proprietà degli hotel a egiziani doc. Il prossimo passo potrebbe essere il divieto degli alcolici e dei bikini

sharm-el-sheikhGli islamici egiziani guidati dal presidente Mohamed Morsi vogliono “papparsi” gli hotel di Sharm el Sheikh, la celebre località sul Mar Rosso che ogni anno attira milioni di turisti dall’Europa e dalla Russia. Turisti che sono ormai una delle poche fonti costanti di valuta straniera pregiata, in un Egitto in cui il governo ha contingentato l’acquisto di dollari da parte delle banche dopo la corsa al biglietto verde scatenata dalla pesante svalutazione della lira egiziana.

Con gli alberghi e i musei del Cairo deserti per le continue violenze nella capitale e le crociere sul Nilo che non si vendono più come una volta per il timore di attacchi terroristici nei maggiori siti archeologici, Sharm è ormai vitale per l’economia egiziana. Ma rischia di subire un duro colpo dalla legge approvata lo scorso settembre dal nuovo regime islamico egiziano e che potrebbe iniziare a produrre i suoi effetti nelle prossime settimane. Impone, la legge, ai proprietari di hotel con doppia nazionalità di vendere entro sei mesi i propri immobili a cittadini “nati da genitori egiziani” e impedisce pure di trasferire i beni a eredi con doppio passaporto.

Una sorta di nazionalizzazione, intesa come “egizianizzazione” delle attività alberghiere, che fa temere scenari preoccupanti. Perchè il passo successivo potrebbe essere il divieto di consumare alcolici negli alberghi (i tantissimi turisti russi non verrebro più) o il divieto di stare in spiaggia in bikini (il topless è già, di fatto, bandito visto che nessuna turista vi si azzarda per non avere “incollati” addosso gli occhi di bagnini e istruttori di acquagim). Per l’industria turistica egiziana, che dopo la rivoluzione che ha deposto Hosni Mubarak ha sofferto di cali a doppia cifra percentuale e che solo ultimamente si è in parte ripresa, sarebbe il colpo di grazia con effetti devastanti non solo su politiche monetarie e Pil, ma anche sull’occupazione.

da liberoquotidiano.it

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Moubarak villa a Sharm el Sheikh

La villa in cui Moubarak trascorre i suoi arresti domiciliari a Sharm el Sheikh

Hosni Mubarak ricoverato d’urgenza in un ospedale a Sharm el Sheikh, e’ in terapia intensiva e le sue condizioni sono stabili. A quanto pare ieri il dittatore non ha retto l’interrogatorio dei magistrati che indagano sui conti esteri della famiglia. Mi immagino la scena: “ci dica, quanto soldi ha rubato dalla casse egiziane?” E come risposta un coccolone. Da escludere che a deteriorare le condizioni di salute del faraone sia stato il regime di carcerazione: “Come un può un uomo senza cuore subire un infarto?”, il commento più sagace scovato in rete. Stay Human Vik da Gaza city.

da rainews24.it