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Perù alpinisti dispersi sull’Alpamayo Matteo Tagliabue, 27 anni, e Enrico Broggi, 28, originari di Cantù

Matteo tagliabue enrico broggi Longhi e Ballerini I QUATTRO AMICI SOGNAVANO LA VETTA DELL’ALPAMAYO DA TRE ANNI
Alpinisti dispersi in Perù, i compagni: «Spariti dietro un costone»
Quinta notte senza notizie: continuano le ricerche di Matteo Tagliabue, 27 anni, e Enrico Broggi, 28, originari di Cantù. I compagni di spedizione aiutano i soccorsi

E’ trascorsa la quinta notte senza alcuna notizia di Matteo Tagliabue, 27 anni, e Enrico Broggi, 28, i due alpinisti di Cantù dispersi dal 31 maggio scorso sull’Alpamayo, in Perù. I giovani, con altri due amici avevano ormai raggiunto la vetta, a 5.947 metri di altitudine, quando sono scomparsi, forse travolti da una slavina. I soccorritori peruviani hanno ripreso le ricerche, anche con un elicottero, ma al momento non c’è traccia dei ragazzi italiani. Sembra che i giovani si fossero organizzati in due cordate doppie, una composta dai due dispersi, l’altra da Giacomo Longhi, 23 anni, e da Marco Ballerini, 25.

I giovani, alpinisti esperti e iscritti al Cai (Club Aplino Italiano) hanno organizzato autonomamente la spedizione e sono partiti il 22 maggio scorso. Atterrati a Lima hanno poi iniziato la scalata verso la vetta dell’Alpamayo. Le poche, frammentarie notizie sulla scomparsa di Tagliabue e Broggi arrivano dal racconto dei due amici, sotto choc e ancora sconvolti. In base a quanto hanno riferito ai soccorritori, i giovani alpinisti hanno visto i due compagni di scalata, che li precedevano a poca distanza, svoltare dietro una parete. Passati a loro volta oltre il costone, pochi minuti dopo, non hanno più visto gli amici, forse precipitati o travolti da un improvviso distacco di neve. Ballerini e Longhi hanno cercato per ore gli amici ma sono stati poi stati costretti ad iniziare la discesa per evitare di trovarsi a loro volta in difficoltà con il calare del buio.
Le ricerche
Solo nella giornata di sabato i due giovani alpinisti sono riusciti a dare l’allarme e allertare le autorità peruviane, che hanno organizzato le ricerche, avviate anche con l’ausilio di un elicottero. Gli stessi sopravvissuti sono saliti sul velivolo per indicare ai soccorritori la zona nella quale gli amici erano scomparsi. Le ricerche sono rese difficoltose anche dalle condizioni meteorologiche avverse, che in alcuni momenti impediscono all’elicottero di sorvolare la vetta dell’Alpamayo.Longhi e Ballerini per ora hanno deciso di restare in Perù, per seguire le operazioni di soccorso. I familiari di Tagliabue e Broggi sono in costante contatto con loro, nella speranza di avere al più presto notizie dei giovani alpinisti. I quattro amici sognavano la vetta dell’Alpamayo da tre anni e avevano preparato per mesi la spedizione in Perù, programmata meticolosamente, anche con un intenso allenamento fisico, per affrontare in modo adeguato la scalata.

la spedizione
I giovani, alpinisti esperti e iscritti al Cai (Club Aplino Italiano) hanno organizzato autonomamente la spedizione e sono partiti il 22 maggio scorso. Atterrati a Lima hanno poi iniziato la scalata verso la vetta dell’Alpamayo. Le poche, frammentarie notizie sulla scomparsa di Tagliabue e Broggi arrivano dal racconto dei due amici, sotto choc e ancora sconvolti. In base a quanto hanno riferito ai soccorritori, i giovani alpinisti hanno visto i due compagni di scalata, che li precedevano a poca distanza, svoltare dietro una parete. Passati a loro volta oltre il costone, pochi minuti dopo, non hanno più visto gli amici, forse precipitati o travolti da un improvviso distacco di neve. Ballerini e Longhi hanno cercato per ore gli amici ma sono stati poi stati costretti ad iniziare la discesa per evitare di trovarsi a loro volta in difficoltà con il calare del buio.
Le ricerche
Solo nella giornata di sabato i due giovani alpinisti sono riusciti a dare l’allarme e allertare le autorità peruviane, che hanno organizzato le ricerche, avviate anche con l’ausilio di un elicottero. Gli stessi sopravvissuti sono saliti sul velivolo per indicare ai soccorritori la zona nella quale gli amici erano scomparsi. Le ricerche sono rese difficoltose anche dalle condizioni meteorologiche avverse, che in alcuni momenti impediscono all’elicottero di sorvolare la vetta dell’Alpamayo.Longhi e Ballerini per ora hanno deciso di restare in Perù, per seguire le operazioni di soccorso. I familiari di Tagliabue e Broggi sono in costante contatto con loro, nella speranza di avere al più presto notizie dei giovani alpinisti. I quattro amici sognavano la vetta dell’Alpamayo da tre anni e avevano preparato per mesi la spedizione in Perù, programmata meticolosamente, anche con un intenso allenamento fisico, per affrontare in modo adeguato la scalata.

di Anna Campaniello
da corriere.it

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nudismo perù Sudafrica

World Naked Bike Ride 2014 Lima, in Perù, e a Città del Capo, in Sudafrica

World Naked Bike Ride 2014 Lima e a Città del Capo 19Una passeggiata in bicicletta senza abiti per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti dei ciclisti e per protestare contro l’utilizzo eccessivo delle automobili. Succede ogni anno in oltre 70 città del mondo in occasione della World Naked Bike Ride che in queste immagini fa tappa a Lima, in Perù, e a Città del Capo, in Sudafrica

da kataweb.it

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perù storia ultime notizie

Perù scoperto tempio di 5000 anni, il più antico del mondo

Scoperto in Perù il tempio più antico del mondo: ha 5.000 anni

peru_scoperto_tempio_antico1Un antico tempio costruito almeno 5.000 anni fa è stato scoperto nel sito archeologico di El Paraiso, uno dei più importanti e più grandi del Perù, a circa 40 chilometri a nord est di Lima.

Se la collocazione temporale venisse confermata questa diventerebbe la più antica struttura scoperta nel mondo, antecedente al resto delle rovine di El Paraiso che risalgono a 4.000 anni fa.

Il tempio ha una base rettangolare di 6 metri per 8 ed è stato individuato dagli archeologi sulla destra della piramide principale del sito. Le pareti erano alte più o meno due metri e mezzo e secondo le prime analisi erano in pietra ricoperte di argilla gialla con alcune tracce di vernice rossa.

Il ministro della Cultura Rafeal Varon ha dichiarato che questa scoperta conferma che la regione intorno a Lima era un punto di riferimento per le civiltà del territorio andino, importante dal punto di vista culturale, politico e religioso.

da tiscali.it