Sicilia Cattedrale di Palermo l’altare con dietro il gabinetto

cattedrale palermo toilette altare wc gabinettoCattedrale di Palermo, ecco l’altare con wc
Alcuni cartelli indicano il percorso per il bagno: e in molti manifestano disappunto per la curiosa collocazione

PALERMO – La toilette? È alle spalle dell’altare, proprio dietro il tabernacolo. E il tutto è segnalato da un paio di fogli affissi su improvvisati sostegni grigi. È quanto si trovano davanti i turisti che affollano la cattedrale di Palermo, tra le principali attrazioni turistico-culturali della città, oltre che luogo di preghiera per migliaia di cittadini. Il tutto accade in una delle cappelle laterali. E non manca chi manifesta apertamente il suo disappunto per le «affissioni».
Cattedrale, la toilette alle spalle dell’altare

TURISTI INCREDULI – «Mai visti cartelli simili in un luogo sacro come una chiesa», dice Giuseppe, in vacanza con un gruppo di amici in Sicilia. «Francamente mi sembra offensivo mettere un bagno proprio dietro l’altare». Tra stupore e incredulità, infatti, i fedeli sono costretti ad aggirare la balaustra di marmo che delimita la zona dell’altare per poter raggiungere il bagno, seguendo le scritte «Wc toilette» che ne indicano la direzione. «Non ci posso credere», dice uscendo un’altra visitatrice, «come si fa a mettere un bagno dietro all’altare?».

IL PARROCO: «LÌ NON SI CELEBRA» – Stranezza che, però, tale non sembra agli occhi del parroco della cattedrale, padre Filippo Sarullo: «Purtroppo non ci sono spazi, quello è l’unico posto in tutta la cattedrale dove poter mettere il bagno», spiega all’agenzia Ansa, «Mi spiace per le lamentele dei fedeli, ma preferiamo garantire un servizio piuttosto che non fornirlo. Tra l’altro quello è un altare dove non si celebra, il tabernacolo non conserva l’eucarestia. Quello sì che sarebbe grave».

da corriere.it

Palermo chiesa Madonna delle Mercede : la suora fantasma un gioco di luci ed ombre ? video

Svelato il mistero della suora fantasma Madonna della Mercede a Palermo

Dopo diverse settimane in cui il mistero più fitto regnava sovrano, e la figura dell’apparente suora fantasma si manifestava ogni sera, regolarmente, sul campanile della chiesa Madonna delle Mercede nello storico quartiere il Capo a Palermo, l’arcano è stato svelato.

La figura “affacciata” e raccolta in preghiera, che si pensava essere Santa Rita, non è altro che un gioco di luci, ombre e sagome.

Un’illusione ottica creata dalle pareti scrostate, le travi e le campane del sacro edificio, che facevano comparire proprio la sagoma della suora.

Chissà se le centinaia di persone accorse, tra fedeli e curiosi, saranno rimaste deluse o se comunque vedranno in questo evento un segno divino?

da articolotre.com

Il degrado della Galleria delle Vittorie a Palermo

Gallerie delle Vittorie, da storico luogo di commercio a rudere a rischio crollo
L’area versa in uno stato di totale abbandono ed è stata sequestrata dal nucleo della Polizia municipale

Un’altra storia di abbandono e degrado: l’ennesima in una città che non riconosce il proprio passato. Negli anni via Maqueda è passata dall’essere il salotto buono della città a emblema del degrado e dell’incuria e la Galleria delle Vittorie, all’interno dell’asse storico della città, ne paga le conseguenze. Lo storico luogo del commercio, inaugurato nel 1935 e fulgido esempio della vita commerciale del dopoguerra, vive un momento di grandissima crisi che si protrae ormai dagli anni ’70. Da tempo, la Galleria versa in uno stato di totale abbandono ed è stato necessario metterla sotto sequestro dal Nucleo tutela patrimonio artistico della Polizia municipale di Palermo, catalogata a serio rischio crollo.

I negozi, che un tempo animavano la piccola galleria di ispirazione ottocentesca, sono stati abbandonati, le saracinesche abbassate, gli affreschi di Alfonso Amorelli rovinati dalle infiltrazioni di acqua e il resto è stato vandalizzato: porte e finestre rotte, calcinacci a terra, muri sfregiati dal tempo o dai writers, materiale di risulta dai cantieri edili abbandonato in un angolo. Le vetrate del soffitto sono state distrutte e le leggiadre strutture in ferro battuto che sorreggevano il tetto appaiono arrugginite. Peccato che ad oggi, l’unico proprietario della Galleria non sia il Comune ma un condominio privato. E così chi volesse entrare dovrebbe accedere attraverso i tre ingressi che ad oggi sono chiusi da grosse cancellate e utilizzati dai proprietari per accedere ai palazzi confinanti.

Tanti sono stati gli appelli da parte di singoli cittadini e organizzazioni per la valorizzazione del territorio che richiedono la ristrutturazione e l’apertura del sito, ma ad oggi non è stato fatto nulla e così, tra un carta bollata e l’altra, la Galleria continua a rimanere chiusa. L’assessore al centro Storico, Agata Bazzi, nei giorni scorsi ha garantito un’intervento straordinario. «Abbiamo una mappa dettagliata del centro storico, molti interventi verranno fatti nei prossimi mesi e altri nel brevissimo periodo. Abbiamo programmato il restauro di alcuni edifici storici per ridare lustro alla città. Contiamo, nel 2013 di far partire dei contributi comunali per permettere ai privati di aprire dei mutui ad un tasso agevolato per il recupero degli edifici di interesse storico-culturale».

Roberto Chifari

da corriere.it