Categorie
arte manifestazioni Padova turismo ultime notizie

La mostra “De Nittis” a Padova

A Padova in mostra le opere di De Nittis
Una raccolta di 120 quadri per riscoprire uno dei pittori più importanti di fine ‘800

mostra_de_nittis_padova5Una mostra per scoprire, o riscoprire, uno dei protagonisti più importanti della pittura di fine ‘800. Aveva appena 21 anni Giuseppe De Nittis quando lasciò l’Italia per trasferirsi a Parigi. E fu proprio nella capitale francese che l’artista pugliese trovò il successo e la fama. “Le rive della Senna mi incantarono – scriverà nel suo Taccuino di memorie – ogni giorno ho dipinto in un verde tenero come la giovinezza quei cari paesaggi, i salici quasi grigi sulle rive, le nebbie trasparenti e i cieli pallidi”.

120 sono le opere esposte a Palazzo Zabarella, proprio nel cuore di Padova, fino al 26 maggio e raccontano in particolare una città, anzi una Ville Lumière, Parigi appunto, in continua trasformazione. De Nittis ne è affascinato, incuriosito, rapito e riesce a catturarne tutte le atmosfere. Le corse dei cavalli, la nuova borghesia, gli alberati Boulevards, il ritmo frenetico, il Bois de Boulogne, il fascino della vita mondana.

“La statura internazionale di De Nittis – scrive Federico Bano – si deve al fatto che ha saputo reggere il confronto con Manet, Degas e con gli Impressionisti con cui a condiviso, pur nella diversità del linguaggio pittorico, l’aspirazione a rivoluzionare l’idea stessa della pittura (…).” Ma Peppino (come lo chiamavano gli amici) De Nittis seppe descrivere anche l’atmosfera di un’altra grande metropoli: Londra. In esposizione a Palazzo Zabarella poi anche molti ritratti di donne, compresa Léontile, sua moglie, e le opere giovanili, realizzate a Napoli, con l’influenza dei Macchiaioli.

Putroppo De Nittis morì molto giovane, ad appena 38 anni. Sulla sua tomba, che si trova nel cimitero parigino di Père-Lachaise, Dumas figlio, suo grande amico, fece scrivere questo epitaffio: “Qui giace il pittore Giuseppe De Nittis, morto in piena giovinezza. In pieno amore, in piena gloria. Come gli eroi e i semidei. ” La mostra è suddivisa otto sezioni, a cura di Emanuela Angiuli e Fernando Mazzocca, è promossa dalla Fondazione Bano di Padova, con l’importante contributo della Fondazione Antonveneta. Il catalogo è edito da Marsilio.

da tgcom

Categorie
manifestazioni Padova venezia Vicenza

Grisignano Fiera del Soco 2012

L’assalto al Soco: migliaia in fila
L’ambizioso obiettivo della fiera di sfiorare il milione di visitatori. Il sindaco: «Riscontri positivi nonostante il periodo difficile». Affollati gli stand e l’area dedicata alle gare e agli spettacoli equestri . Oggi gli allevatori con la mostra mercato del bestiame

Altro che tintarella e ultimi bagni al mare. Il caldo estivo non ha fermato i visitatori del Soco. Ieri è stata una domenica da record per la manifestazione che ha registrato un’altra giornata da tutto esaurito. Sin dalla mattina migliaia di persone hanno preferito il giro tra le bancarelle alla spiaggia e alla piscina. Gli stand gastronomici hanno lavorato a pieno ritmo fino a notte fonda.

L’area “So Country” con le esibizioni, le gare e gli spettacoli equestri e la mostra espositiva hanno avuto un notevole afflusso di persone. Particolarmente apprezzati gli attrezzi agricoli di un tempo messi a disposizione dallo storico locale Alviano Zampieron. Anche la mostra fotografica curata da Giovanni Baston sulla storia della fiera ha ottenuto consensi. «Siamo molto soddisfatti- precisa il sindaco di Grisignano Renzo Lotto- perché c’è grande entusiasmo anche da parte degli operatori economici presenti in fiera che stanno avendo riscontri positivi nonostante il periodo difficile». Nessuno lo dice, forse per scaramanzia. Ma questa edizione potrebbe superare i record dei precedenti appuntamenti. Molto dipenderà dal meteo dei prossimi giorni.

In termini numerici significherebbe arrivare ad abbattere il muro degli ottocentomila visitatori. Dalla Fiera ci vanno comunque con i piedi di piombo. «La kermesse è ancora molto sentita – spiega Giuseppe Rizzetto, amministratore della fiera-, per ora, però, è prematuro fare un bilancio definitivo. Intanto è importante ringraziare la cittadinanza che sopporta qualche piccolo disagio in questi giorni». L’obiettivo della manifestazione rimane lavorare sulla qualità: ripristinare alcune tradizioni e valorizzare la vocazione agricola e commerciale della fiera. In quest’ottica oggi sarà uno dei giorni più importanti. Dalle 6 alle 12 si terrà l’antica fiera franca del bestiame. Dalle prime luci dell’alba si incontreranno allevatori provenienti anche da fuori regione per vendere ed acquistare bovini, asini, cavalli e pollame.

Alle 10,30, nella piazza del mercato agricolo, Coldiretti, Associazione regionale allevatori e il Consorzio nazionale allevatori asini organizzeranno una tavola rotonda per discutere di latte d’asina. «Diverse ricerche scientifiche – spiega Marco Casarotto, delegato della fiera per questo appuntamento – stanno mettendo in luce le proprietà del latte d’asino, ideale ad esempio per chi soffre di intolleranze. Le categorie si stanno unendo per cercare di realizzare un centro di raccolta in zona». Durante la fiera è anche presente uno stand dell’associazione “Terra degli Asini” di Lissaro che si occupa fra l’altro di attività didattiche e ludiche, anche con portatori di handicap.

Matteo Marcolin

da ILGIORNALEDIVICENZA.IT