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California e la siccità che dura da tre anni le riseve d’acqua ai minimi

ponte enterprise lago orovilleCalifornia: siccità, riserve d’acqua ai minimi storici

Dopo tre anni di siccità, la peggiore da oltre 120 anni, le riserve di acqua in California sono scese al minimo storico. La situazione si vede in modo evidente confrontando le immagini attuali dei laghi artificiali rispetto a quelle di qualche anno fa, come in questo caso del ponte Enterprise sul lago Oroville, che ha perso il 32% del suo volume di 4,36 miliardi di metri cubi d’acqua (Afp)

da corriere.it

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Visitare il Nicaragua

Nicaragua. Un sogno tra due oceani
Tra i vulcani e il barocco coloniale di Granada e Leon, tra spiagge da cartolina (in tutti i sensi) e un entroterra verdissimo. Un Paese magnifico, che torna a essere fruibile

di Giuseppe Ortolano

visitare_nicaragua6Il Nicaragua, la terra di Augusto Cèsar Sandino, generoso rivoluzionario di inizio Novecento, e di Diriangèn, capo degli indios Nicarao che si opposero ai conquistadores spagnoli, si apre al turismo. Dopo anni di turbolenze questa terra ribelle per  natura, fatta di laghi tropicali, selve e vulcani,bagnata dai due grandi oceani – il Pacifico e l’Atlantico – ha ritrovato la pace e incanta i visitatori con l’esuberanza dei suoi paesaggi, non ancora scoperti dal turismo di massa. Lasciata velocemente la capitale Managua, distrutta da un devastante terremoto nel 1972 e mai realmente ripresasi, si fa rotta verso il lago Nicaragua, il più grande dell’America Latina dopo il Titicaca, abitato anche dall’insolito pescecane d’acqua dolce.

Qui si visita Granada, chiamata “La Gran Sultana” per le sue chiese in stile coloniale e l’eleganza un po’ appassita del  centro storico, punto di partenza per piacevoli escursioni  tra le 356 isole vulcaniche dell’arcipelago conosciuto come “las isletas”. In mezzo al lago si incontra l’affascinante isola vulcanica di Ometepe, composta da due vulcani attivi che emergono dalle acque, ai piedi dei quali sono sepolti misteriosi idoli indigeni. Proseguendo nella navigazione del lago, in direzione della frontiera con il Costa Rica, si incontra l’arcipelago di Solentiname, luogo ameno e tranquillo abitato da una comunità contadina che ha saputo conservare le proprie origini e sviluppare una coloratissima pittura naif.

Non lontano da Granada si incontra  il Parco Nazionale Vulcano Masaya, che offre al visitatore la possibilità di ammirare il cratere del vulcano ancora attivo, uno dei fenomeni naturali più interessanti e belli del Nicaragua. Dirigendosi verso il nord del paese si visita Matagalpa, al centro di una zona collinare ricca di coltivazioni di caffè, e si raggiunge l’ecolodge di Selva Negra, con le sue casette immerse in un bosco subtropicale, in gran parte coltivato a caffè. Un vero e proprio paradiso per il birdwatching. Da non perdere una sosta nella città di León, considerata la capitale culturale del Paese, custode dei monumenti di maggiore interesse del paese, come la grande cattedrale del Settecento e interessanti esempi di architettura coloniale.

A pochi chilometri dalla città ci si rilassa sulla lunga spiaggia di Poneloya, bagnata, come gran parte della costa  occidentale nicaraguense, dalle turbolente acque dell’Oceano Pacifico. Per trovare una baia dalle acque calme bisogna ridiscendere a sud e raggiungere San Juan del Sur, tranquilla cittadina balneare dalla spiaggia protetta da un’ampia baia.  Ma il Nicaragua è anche Caraibi. Al largo della selvaggia e quasi disabitata Costa Atlantica si trovano le splendide isole di Corn Island, circondate dalla barriera corallina. Raggiungibili con piccoli aerei da turismo o con un avventuroso viaggio in barca sul Rio Escondido e poi in mare, dispongono di alcuni semplici alberghi, in gran parte fatti di bungalow situati direttamente sulle spiagge più tranquille e incontaminate del Nicaragua.

Durante il periodo pasquale, qui conosciuto come Semana Santa, il viaggio in Nicaragua è reso ancora più interessante dai numerosi eventi religiosi in puro stile latinoamericano, dove cattolicesimo e tradizioni indigene convivono e si mescolano. Viaggi organizzati alla scoperta delle bellezze del paese sono organizzati in Italia da Patagonia World Nuevo Mundo.

da repubblica.it

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Sant Andres l’atollo conteso tra Colombia e Nicaragua

San Andrés, l’atollo della discordia
Colombia vs Nicaragua. Oggetto del contendere, un arcipelago tropicale biosfera Unesco. E 40mila chilometri quadrati di Mar dei Caraibi

Nicaragua contro Colombia. Oggetto della contesa, un lembo di mare dei Caraibi che si estende per 50 mila chilometri quadrati, e uno splendido arcipelago tropicale, dichiarato World Biosphere dall’Unesco, le cui isole più conosciute sono San Andrés e Providencia, 12 gradi di latitudine nord, 40 chilometri quadri di paradiso.

Il tutto è in questi giorni al vaglio della Corte internazionale di giustizia dell’Aia, che ascolterà le controparti fino al 4 maggio. E poi deciderà. La contesa va avanti dal 2001, e ha già avuto un primo esito, favorevole alla Colombia, nel 2007. La Corte infatti aveva dichiarato legittima la sovranità di Bogotà sulle isole principali dell’arcipelago, ma ha poi affermato di non potersi pronunciare sulle isole minori (Roncador, Serrana et Quitasueno) e sullo spazio marino. Ora Managua torna alla carica, argomentanto che la Colombia approfitta della propria giurisdizione su pochi chilometri di costa per governare uno spazio marino grande come Sardegna e Sicilia sommate.

Le motivazioni storiche della contesa. Il Nicaragua ricorda di essere stato di fatto il primo stato sovrano dell’Isola, sin dai tempi dell’indipendenza dell’America Centrale dalla Spagna (1821) che diede luogo a una Federazione di Stati del Centramerica da cui si costituì lo stesso Nicaragua, nel 1838. La Colombia, d’altra parte, sostiene i propri diritti in virtù dell’esercizio di una sovranità “pubblica, ininterrotta e pacifica”, in atto dal 1928. Ma proprio questo è il punto contestato da Managua: il cambio di bandiera è conseguenza di un trattato firmato durante l’occupazione Usa del Nicaragua, e quindi da considerare non valido.

L’Arcipelago di San Andrés, Providencia e Catilina con il suo contorno di isolotti minori e keys si trova a circa 775 chilometri ad ovest della Colombia e a 220 circa dal Nicaragua. E’ una meta turistica molto frequentata, l’aeroporto vede transitare 7-800 mila passeggeri l’anno, turisti provenienti perlopiù da Centro America, Usa e Canada. Si arriva dalla Colombia o da Panama o con charter stagionali, anche dal Canada. Il turismo cresce a ritmi del 10 per cento annuo e verosimilmente continuerà a farlo, qualunque sia l’esito di questa contesa, per fortuna perpetrata a mezzo di uffici legali e carte bollate

da repubblica.it