Myriam Catania topless in barca a Ponza con Luca Argentero

Myriam Catania topless ponza 2014 03MYRIAM CATANIA SI SPOGLIA PER LUCA ARGENTERO
Siparietto a luci rosse tra topless e intimità in bella vista
– Ennesimo siparietto sexy per la coppia Argentero-Catania. Non su un set fotografico, ma in barca a Ponza. Dopo le immagini dell’attore mezzo nudo, ecco spuntare anche le foto – pubblicate da Novella 2000 – di Myriam in topless e con le grazie al vento. L’attrice si infila la mano negli slip abbassandoli e mostrando la stella tatuata sopra le parti intime.

Luca si cambia il costume mostrandosi mezzo nudo, lei regala immagini ad alto tasso erotico. L’ex gieffino palpa il fondoschiena della moglie e tra uno scorcio di nudità e un seno al vento i flash scattano come impazziti. E proprio mentre sul settimanale compaiono le foto bollenti della coppia in vacanza, sul web circola la notizia che Argentero avrebbe perso la testa per un’altra Myriam.
Del resto l’attore con la Catania pare aver affrontato più volte momenti di crisi, sempre superati a pieni voti. Questo spettacolino hot sembra confermare che anche questa volta la rottura è scongiurata…

da tgcom.it

Elisabetta Gregoraci scivola il costume e mostra il lato b su uno Yacht a Saint Tropez

Elisabetta Gregoraci mostra il sedere a Saint Tropez in Yacht 02ELISABETTA GREGORACI, SEXY INCIDENTE DI
FINE ESTATE: LATO B IN PRIMO PIANO

SAINT TROPEZ – Sul finire dell’estate Elisabetta Gregoraci regala un ultimo scatto ai paparazzi.

In forma come al solito e incorniciata in un mini bikini, la bella showgirl stava trascorrendo qualche ora in barca con la famiglia e alcuni amici. All’improvviso però la parte inferiore del costume “cede” e regala un lato b a favore di obbiettivo…

da leggo.it

Il Faber Beach stabilimento balneare di Ostia gestito dallo Stato

Faber beach ostia 02Come fare profitti senza evadere
Il buon esempio di uno stabilimento del litorale romano, che da quando è in amministrazione giudiziaria, ha messo in regola i dipendenti e fa gli scontrini per ogni centesimo che entra in cassa. Nonostante la brutta stagione ha ottenuto ottimi risultati

Il Faber Beach è uno storico stabilimento balneare di Ostia, il punto di ritrovo di generazioni di giovani romani. Da fine ottobre 2013 è stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria che ha ritenuto i gestori autori di bancarotta fraudolenta e nell’estate appena passata è stato gestito con successo da un’amministrazione giudiziaria.
La legalità è ovviamente diventata una priorità. Di conseguenza per ogni centesimo che entra in cassa viene emesso uno scontrino. Nemmeno una caramella sfugge al bilancio, figuriamoci lettini ed ombrelloni. Risultato: scopriamo che si incassano di media 3.000 euro al giorno. 3.500 nei week end. Stiamo parlando di una spiaggia di piccole dimensioni, di quelle cosiddette “attrezzate” ossia dove chiunque può arrivare con la propria sdraio e ombrellone e solo su richiesta c’è la possibilità di affittare quelli dello stabilimento. L’unica attività ulteriore è quella di “chiosco”, con vendita di panini, bibite e gelati. Il tutto in una stagione tra le peggiori che si ricordino. Eppure l’amministratore giudiziario, fatti i conti tra spese e incassi, la definisce una “miniera d’oro”. Sarà un utile parametro di raffronto con i colleghi del litorale e con le loro entrate.
L’attuale gestione ha inoltre permesso di scoprire che molte delle autorizzazioni necessarie semplicemente non esistevano fino all’anno scorso. Non c’era la concessione per l’attività di ristorazione, non c’era la dichiarazione di inizio attività e, quanto alla regolarità del personale che ci lavorava, risultavano solo 3 assunti part time, mentre il numero di addetti che normalmente serve per mandare avanti una struttura del genere varia tra i 10 e i 15, a seconda del periodo.
E i controlli? Non sembra che la Capitaneria di Porto sia capitata frequentemente da queste parti e comunque, a chi doveva controllare, sono sfuggite un bel po’ di cose. I mancati controlli danneggiano tutti quei gestori in regola che devono combattere, oltre alle avverse condizioni metereologiche, anche la concorrenza sleale di chi risparmia grazie a gestioni irregolari.
Infine c’è l’ultimo aspetto da sottolineare: Faber Beach è una dimostrazione che anche i beni che vengono gestiti dallo Stato possono trasformarsi in eccellenti attività produttive. Con la collaborazione di Libera, che non è entrata nella gestione ma che ha organizzato spettacoli ed eventi teatrali per attirare la gente, si è verificato un caso forse raro: lo Stato prende in mano un’attività, la tiene aperta assicurando l’occupazione relativa, questa volta tutta in regola, mantiene operativo un servizio sul territorio e riesce pure a guadagnarci dei soldi. Le cose possono funzionare, forse basta volerlo.

di Emilio Casalini da corriere.it