Bologna Jazz Festival 2014 programma completo orari dal 22 ottobre al 22 novembre

bologna jazz festival 2014Bologna si prepara a ospitare una nuova edizione del Bologna Jazz Festival, la nona, che si svolgerà dal 28 ottobre al 22 novembre. Sarà anche quest’anno una invasione di jazz a 360°: un intero mese a pieno ritmo, con grandi star per le serate nei principali teatri della città (cinque appuntamenti tra Teatro Manzoni, Teatro Arena del Sole, Teatro Duse e Unipol Auditorium) e un cast internazionale di grande richiamo anche per i numerosi concerti nei club (Cantina Bentivoglio e Bravo Caffè). Ferrara si conferma poi città jazzisticamente gemellata con Bologna: tra Teatro Comunale Claudio Abbado e Torrione Jazz Club avrà la sua fetta di grande musica e sarà parte integrante della geografia del festival.
Dee Dee Bridgewater, Bill Frisell, Charles Lloyd, John Scofield assieme a Medeski Martin & Wood, Steve Swallow: questi i ‘big’ attesi nei teatri di Bologna. Jazz dalle mille sfumature espressive: accattivante con un tocco di glamour (Bridgewater), sofisticato e vintage (Frisell), spirituale e iperdinamico (Lloyd), groovy e adrenalinico (Medeski-Scofield-Martin & Wood), soulful e leggiadramente swingante (Swallow).
Nomi altisonanti anche per il palcoscenico del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, dove Ferrara Musica produce in co-promozione con il BJF due concerti con un focus speciale sul pianoforte: in chiave di virtuosismo mozzafiato con Hiromi (in solo) e di suadente classicità con Kenny Barron (in duo con Dave Holland).
I tre club coinvolti nel festival, locali tra i più rinomati nel panorama musicale internazionale, risponderanno con una programmazione di prim’ordine: Uri Caine & Han Bennink, Steve Kuhn, Fred Wesley, Robert Glasper, George Cables, Lou Donaldson, John Abercrombie, Anat Cohen, John Taylor, il Claudia Quintet con Chris Speed e John Hollenbeck. Alcuni degli artisti in programma nei jazz club potranno essere ascoltati sia a Bologna che a Ferrara in giorni diversi.
Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol e del main sponsor Gruppo Hera.

Il concerto inaugurale dell’edizione 2014 del Bologna Jazz Festival avverrà in ‘trasferta’, con una sorta di anteprima al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara: qui il martedì 28 ottobre la pianista giapponese Hiromi sarà protagonista in piano solo, il contesto probabilmente più adatto per rimanere folgorati dalle sue funamboliche rivisitazioni del repertorio jazzistico, oltre che dalla toccante bellezza delle sue composizioni originali. Il festival tornerà poi nel teatro ferrarese il lunedì 17 novembre, con un duo di musicisti che hanno dominato la scena jazzistica degli ultimi cinquant’anni, il pianista Kenny Barron e il contrabbassista Dave Holland: un organico intimista ma dalla colossale forza espressiva.

Il primo grande appuntamento teatrale a Bologna si terrà sabato 1 novembre, quando Dee Dee Bridgewater salirà sul palcoscenico del Teatro Manzoni con la sua band. Indiscussa jazz diva, la cantante, dopo anni di concerti ‘a tema’ incentrati sulle sue produzioni discografiche, si concederà una serata a la carte: una libera esplorazione del suo ormai ampio repertorio, tra jazz, soul, canzoni d’autore…

Continuando verso le altre principali tappe nei teatri bolognesi, si arriva a martedì 4 novembre: il nuovo Unipol Auditorium di via Stalingrado (in zona Fiera) ospiterà il concerto di Bill Frisell, il guru della chitarra elettrica postmoderna. Assieme a un nuovo quartetto, Frisell eseguirà il suo più recente progetto, “Guitar in the Space Age!”, di imminente uscita su disco: una scorribanda nel repertorio dei chitarristi statunitensi degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta, tra memorie di vintage jazzistico, pionieri del rock, folate di surf music e l’irresistibile richiamo del country.

Venerdì 14 novembre il festival si sposta al Teatro Arena del Sole, con il quartetto del sassofonista Charles Lloyd. Mito del jazz anni Sessanta, Lloyd sta ora vivendo una seconda giovinezza musicale: nelle sue performance si percepisce una vibrazione che pare l’eco della spiritualità coltraniana, all’interno di un jazz dalla matrice vigorosa e dallo slancio solistico decisamente anticonformista. La sua miscela di incandescente post-bop, con aperture di sconvolgente lirismo, lo rende uno dei solisti dalla più intensa carica espressiva tra quelli in attività.

Il Teatro Duse sarà la sede del concerto di giovedì 20 novembre, con il supergruppo che nasce dall’incontro tra la chitarra di John Scofield e il trio Medeski Martin & Wood. Riferimento assoluto della chitarra jazz degli ultimi tre decenni il primo, funamboli dell’avant-groove i secondi: il loro incontro è come un vulcano di musica hard boiled, tra jazz, rock, boogie, afro beat.

Lo Swallow Quintet sarà protagonista dell’ultimo appuntamento dell’edizione 2014 del Bologna Jazz Festival: quasi una family musicale capitanata da Steve Swallow, pioniere e maestro indiscusso del basso elettrico jazz. Con lui, sabato 22 novembre all’Unipol Auditorium, ci sarà anche Carla Bley (all’organo).

Forza e continuità del cartellone del Bologna Jazz Festival sono dovuti anche alla programmazione live nei jazz club (Cantina Bentivoglio e Bravo Caffè a Bologna, Torrione Jazz Club a Ferrara): una fitta serie di appuntamenti di tale rilevanza da dare vita a una sorta di festival nel festival.
Tra Cantina Bentivoglio e Torrione si esibiranno: il quartetto della clarinettista Anat Cohen, che darà prova della sempre più notevole creatività dei musicisti recentemente immigrati negli States da Israele (il 30 ottobre alla Cantina Bentivoglio e il 31 al Torrione); il trio del pianista Steve Kuhn, affiancato niente meno che da Palle Danielsson e Billy Drummond per un nuovo affondo nella grande tradizione statunitense (il 10 novembre al Torrione e l’11 alla Cantina Bentivoglio); un chitarrista di culto come John Abercrombie in un trio all-leaders con Gary Versace e Adam Nussbaum (il 15 novembre al Torrione e in replica il 16 alla Cantina Bentivoglio); infine il quartetto di George Cables, pianista tra i più sopraffini: non per nulla è stato il prediletto di Sonny Rollins, Dexter Gordon, Art Pepper (per lui una tripletta di concerti: il 18 e il 19 novembre alla Cantina Bentivoglio, il 21 al Torrione). I concerti del gruppo di George Cables presso la Cantina Bentivoglio verranno registrati per produrre un disco che celebrerà i venticinque anni di attività dello storico locale di Via Mascarella.
Ancora alla Cantina Bentivoglio, il 5 novembre, si esibirà il trio del pianista Eugenio Macchia: con questo concerto prende vita il gemellaggio del BJF con il Premio Massimo Urbani, un’ulteriore importante collaborazione nell’ambito della valorizzazione dei giovani talenti del jazz.
Esclusivamente al Torrione si potranno inoltre ascoltare gli artisti più legati all’attualità jazzistica: il 3 novembre il duo Sonic Boom, ovvero gli slanci avanguardistici e iconoclasti del pianista Uri Caine e del batterista Han Bennink; il 7 novembre il Claudia Quintet, dietro il cui enigmatico nome si celano i talenti di Chris Speed, Matt Moran, Red Wierenga, Robert Landfermann e John Hollenbeck; l’8 novembre un piano solo di John Taylor, compositore e strumentista di riferimento per il modern jazz made in UK, che presenterà il suo ultimo disco pubblicato dalla CAM Records.
Il Bravo Caffè anche quest’anno rinnova la partnership con il BJF, con un programma interamente incentrato sulla black music, nelle sue più ampie accezioni. Si parte il 29 ottobre con il quartetto del sassofonista Lou Donaldson, un mito della più aurea stagione dell’hard bop e del soul jazz, protagonista di innumerevoli successi immortalati dalla Blue Note. Si prosegue il 6 novembre con la band di Fred Wesley, il cui trombone ha lasciato una scia indelebile nel jazz e nel funk, soprattutto quando impegnato alla corte di James Brown. Conclude il trittico, il 12 novembre, Robert Glasper con i suoi Experiment, band con la quale l’apprezzato pianista afro-americano esplora il lato più ribollente della sua creatività, tra neo-soul, hip-hop, jazz, gospel e R&B.

Realizzato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, giunge alla sua seconda edizione il Progetto Didattico “Massimo Mutti”, che culminerà il 9 novembre all’Oratorio San Filippo Neri in un saggio finale aperto al pubblico in forma di doppio concerto (pomeridiano e serale) degli allievi e docenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, quest’anno coadiuvati da John Taylor. Sarà Taylor, assieme a Massimo Morganti, a dirigere la Bologna Conservatoire Big Band, con la partecipazione solistica di Diana Torto e Julian Siegel, in un programma che comprende musiche dello stesso Taylor e di Kenny Wheeler. In occasione della serata, ai migliori allievi del progetto didattico verrà consegnato il Premio “Massimo Mutti”, consistente in borse di studio per le Master Class Internazionali di Siena Jazz 2015.

Al fianco di questa impressionante sequenza di live, il BJF aggiunge anche proiezioni cinematografiche e incontri. Lo schermo del Cinema Lumière si tingerà di jazz in due occasioni: il 2 novembre con la proiezione di cortometraggi diretti da Gianni Amico e il 13 con il lungometraggio Charles Lloyd: Arrows Into Infinity, documentario dedicato al grande sassofonista che la sera seguente si esibirà all’Arena del Sole e che sarà presente di persona alla proiezione assieme alla regista Dorothy Darr.
Il pianista Emiliano Pintori terrà invece una serie di lezioni presso il Museo internazionale e biblioteca della musica a Palazzo Sanguinetti: quattro appuntamenti pomeridiani (nei giorni 8, 15, 22, 29 novembre) dedicati rispettivamente a Cab Calloway, Cole Porter, Ray Charles e John Coltrane.

Anche quest’anno la Bologna Jazz Card sarà la chiave di accesso privilegiata ai concerti del Bologna Jazz Festival. Sottoscrivendo la Card si entra a far parte, in qualità di soci, dell’Associazione Bologna in Musica che organizza il festival. Un modo decisamente unico di vivere questa manifestazione da veri protagonisti, nonché col tipico spirito di ‘comunità’ che contraddistingue il mondo del jazz. Per i possessori della Bologna Jazz Card sono inoltre previste numerose agevolazioni, come la possibilità di acquistare a un prezzo particolarmente conveniente l’abbonamento ai cinque concerti principali nei teatri di Bologna, con accesso in area riservata della platea, oppure la possibilità di sottoscrivere un abbonamento “socio +1” (due biglietti per ognuno dei cinque concerti). Ulteriori vantaggi legati alla Card sono le tariffe agevolate sull’acquisto di singoli biglietti per i cinque concerti principali nei teatri e la possibilità di usufruire di altre speciali convenzioni.

PROGRAMMA

Martedì 28 ottobre
Ferrara, Teatro Comunale Claudio Abbado, ore 20:30
HIROMI PIANO SOLO
Hiromi Uehara, pianoforte
una produzione di Ferrara Musica

Mercoledì 29 ottobre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22:15
LOU DONALDSON QUARTET
Lou Donaldson, sax alto; Randy Johnston, chitarra; Akiko Tsuruga, organo; Fukushi Tainaka, batteria

Giovedì 30 ottobre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 22:00
ANAT COHEN QUARTET
Anat Cohen, clarinetto e sax tenore; Jason Lindner, pianoforte; Joe Martin, contrabbasso; Daniel Freedman, batteria

Venerdì 31 ottobre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30
ANAT COHEN QUARTET
Anat Cohen, clarinetto e sax tenore; Jason Lindner, pianoforte; Joe Martin, contrabbasso; Daniel Freedman, batteria

Sabato 1 novembre
Bologna, Teatro Manzoni, ore 21:15
DEE DEE BRIDGEWATER BAND
Dee Dee Bridgewater, voce; Theo Croker, tromba; Irwin Hall, flauto e sassofoni; Sullivan Fortner, pianoforte; Eric Wheeler, contrabbasso; Kassa Overall, batteria

Domenica 2 novembre
Bologna, Cinema Lumière, ore 20:15
Proiezione
Noi insistiamo. Suite per la libertà subito (Italia/1964) di Gianni Amico
Appunti per un film sul jazz (Italia/1965) di Gianni Amico

Lunedì 3 novembre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30
SONIC BOOM
Uri Caine, pianoforte e piano elettrico; Han Bennink, batteria

Martedì 4 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
BILL FRISELL “Guitar in the Space Age!”
Bill Frisell, chitarra; Greg Leisz, mandolino e steel guitar; Tony Scherr, basso; Kenny Wollesen, batteria

Mercoledì 5 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 22:00
EUGENIO MACCHIA TRIO
Eugenio Macchia, pianoforte; Francesco Angiulli, contrabbasso; Vladimir Kostadinovic, batteria

Giovedì 6 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22:15
FRED WESLEY AND THE NEW JBs
Fred Wesley, trombone e voce; Garry Winters, tromba; Erinie Fields, sassofoni; Reggie Ward, chitarra; Peter Madsen, tastiere; Dwayne Dolphin, basso; Bruce Cox, batteria

Venerdì 7 novembre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30
THE CLAUDIA QUINTET
Chris Speed, clarinetto e sax tenore; Matt Moran, vibrafono; Red Wierenga, fisarmonica; Robert Landfermann, contrabbasso; John Hollenbeck, batteria

Sabato 8 novembre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30
JOHN TAYLOR PIANO SOLO
John Taylor, pianoforte

Domenica 9 novembre
Bologna, Oratorio San Filippo Neri, ore 17:30 e ore 21:30
THE BOLOGNA CONSERVATOIRE BIG BAND
“plays the music of Kenny Wheeler & John Taylor”
featuring John Taylor, Diana Torto e Julian Siegel
direzione: Massimo Morganti e John Taylor

Lunedì 10 novembre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30
STEVE KUHN TRIO
Steve Kuhn, pianoforte; Palle Danielsson, contrabbasso; Billy Drummond, batteria

Martedì 11 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 22:00
STEVE KUHN TRIO
Steve Kuhn, pianoforte; Palle Danielsson, contrabbasso; Billy Drummond, batteria

Mercoledì 12 novembre
Bologna, Bravo Caffè, ore 22:15
ROBERT GLASPER EXPERIMENT
Robert Glasper, pianoforte e tastiere; Casey Benjamin, sassofoni e vocoder; Derrick Hodge, basso elettrico; Mark Colenburg, batteria

Giovedì 13 novembre
Bologna, Cinema Lumière, ore 22:00
Proiezione
Charles Lloyd: Arrows Into Infinity (USA/2012) di Dorothy Darr e Jeffery Morse
Saranno presenti Charles Lloyd e Dorothy Darr

Venerdì 14 novembre
Bologna, Teatro Arena del Sole, ore 21:15
CHARLES LLOYD QUARTET
Charles Lloyd, flauto e sassofoni; Gerald Clayton, pianoforte; Joe Saunders, contrabbasso; Eric Harland, batteria

Sabato 15 novembre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30
ABERCROMBIE-VERSACE-NUSSBAUM ORGAN TRIO
John Abercrombie, chitarra; Gary Versace, organo; Adam Nussbaum, batteria

Domenica 16 Novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 13:00
Brunch & Jazz
ABERCROMBIE-VERSACE-NUSSBAUM ORGAN TRIO
John Abercrombie, chitarra; Gary Versace, organo; Adam Nussbaum, batteria

Lunedì 17 novembre
Ferrara, Teatro Comunale Claudio Abbado, ore 20:30
BARRON-HOLLAND DUO
Kenny Barron, pianoforte; Dave Holland, contrabbasso
una produzione di Ferrara Musica

Martedì 18 novembre
e
Mercoledì 19 novembre
Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 22:00
GEORGE CABLES QUARTET
Piero Odorici, sassofoni; George Cables, pianoforte; Darryl Hall, contrabbasso; Victor Lewis, batteria

Giovedì 20 novembre
Bologna, Teatro Duse, ore 21:15
MEDESKI-SCOFIELD-MARTIN & WOOD
John Scofield, chitarra; John Medeski, tastiere e organo; Chris Wood, basso e chitarra; Billy Martin, batteria

Venerdì 21 novembre
Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30
GEORGE CABLES QUARTET
Piero Odorici, sassofoni; George Cables, pianoforte; Darryl Hall, contrabbasso; Victor Lewis, batteria

Sabato 22 novembre
Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15
THE SWALLOW QUINTET
Steve Swallow, basso; Carla Bley, organo; Chris Cheek, sax tenore; Steve Cardenas, chitarra; Jorge Rossy, batteria

ALTRI EVENTI

JAZZ INSIGHTS
Lezioni musicali con Emiliano Pintori
Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica – Palazzo Sanguinetti, ore 17:30
8 novembre: Cab Calloway. Harlem e il Cotton Club
15 novembre: Cole Porter. Un autore poco standard
22 novembre: Ray Charles e la Black American Music
29 novembre: John Coltrane. A Love Supreme

Informazioni:
Associazione Bologna in Musica
tel.: 334 7560434
e-mail: [email protected]
www.bolognajazzfestival.com

Direttore artistico: Francesco Bettini

Ufficio Stampa: Daniele Cecchini

Bologna Jazz Card:
Socio: 25 euro (10 euro per gli under 30)
Socio sostenitore: 80 euro
acquistabile sul sito www.bolognajazzfestival.com

Abbonamenti e biglietti per i possessori della Bologna Jazz Card:
– abbonamento socio ai cinque concerti nei teatri di Bologna: 100 euro anziché 145 euro (con accesso in area riservata della platea).
– abbonamento “socio +1” (due biglietti per ognuno dei cinque concerti nei teatri di Bologna): 220 euro (con accesso in area riservata della platea)
– sconto del 30% sull’acquisto dei singoli biglietti per i cinque concerti principali nei teatri
– il socio sostenitore ha diritto ai posti in prima fila (fino a esaurimento)

abbonamenti per soci acquistabili sul sito www.bolognajazzfestival.com
sugli abbonamenti con Bologna Jazz Card non si applicano diritti di prevendita

Biglietti (senza Bologna Jazz Card):
concerto di Dee Dee Bridgewater (1 novembre):
intero: da 16 a 42 euro + diritti di prevendita
ridotto*: da 14 a 38 euro + diritti di prevendita
ridotto per possessori Bologna Jazz Card: da 12 a 30 euro + diritti di prevendita

concerti di Charles Lloyd (14 novembre) e Medeski-Scofield-Martin & Wood (20 novembre):
intero: da 16 a 36 euro + diritti di prevendita
ridotto*: da 14 a 32 euro + diritti di prevendita
ridotto per possessori Bologna Jazz Card: da 12 a 25 euro + diritti di prevendita

concerti di Bill Frisell (4 novembre) e The Swallow Quintet (22 novembre):
intero: posto unico 30 euro + diritti di prevendita
ridotto*: 27 euro + diritti di prevendita
ridotto per possessori Bologna Jazz Card: 21 euro + diritti di prevendita

*ridotto valido per: under 30; over 70; dipendenti e clienti Gruppo Hera; soci Touring Club Italiano; possessori abbonamento annuale TPER Bologna 2014; titolari abbonamenti teatri Manzoni, Duse e Arena del Sole
I biglietti ridotti sono acquistabili esclusivamente presso le biglietterie dei teatri, presentando il titolo che dà diritto alla riduzione.

Prezzo riservato agli studenti del Conservatorio e del Liceo Musicale di Bologna: 10 euro

Abbonamenti (senza Bologna Jazz Card):
– abbonamento ai cinque concerti nei teatri di Bologna: 145 euro + diritti di prevendita

Prevendite per tutti gli spettacoli nei teatri di Bologna:
on line: Circuito Vivaticket:  (accessibile anche con link dal sito del festival)
presso le biglietterie del Teatro Manzoni, Teatro Arena del Sole, Teatro Duse

Proiezioni cinematografiche:
2 novembre: ingresso libero
13 novembre: posto unico 6 euro
Biglietti acquistabili esclusivamente presso il Cinema Lumière il giorno della proiezione

Jazz Insights:
Biglietto: 4 euro

Informazioni sui biglietti: e-mail: [email protected]azzfestival.com

Berlino Ifa 2014 tutte le nuove tv curve ultrahd Samsung Bendable Lg Sony Loewe Hi Sense Phillips Panasonic e Toshiba

Samsung bendable ifa 2014 berlinoCurve e Ultra Hd ecco all’Ifa le tv del futuro

BERLINO – Curve e  Ultra Hd. Ecco come saranno le tv del futuro secondo una veloce carrellata negli stand dei principali produttori mondiali presenti all’edizione 2014 dell’Ifa, la principale fiera dell’elettronica in Europa, che si tiene come ogni anno a Berlino.

SAMSUNG – All’inizio la tv curva sembrava una curiosità, ma c’è chi ci ha costruito sopra un’intera gamma. E’ il caso di Samsung che a Berlino ha presentato tv curve e Ultra Hd da 48 a 105 pollici. La protagonista però è stata sicuramente il modello chiamato Bendable, per ora esistente solo nel gigantesco formato da 105 pollici. In pratica attaverso un normale telecomando è possibile trasformare un tradizionale schermo tv piatto in uno schermo curvo  e viceversa rispettando i gusti, in fatto di forma, di chi sta davanti al televisore in quel momento. Un gioiello di grande qualità visiva che sarà in vendita solo il prossimo anno e ad un prezzo non proprio per tutti visto che l’equivalente formato senza la possibilità di cu rvare lo schermo costa circa 119.000 euro. Se però ch accontentiamo di un televisore sempre Ultra Hd, ma più piccolo i prezzi in casa Samsung scendono drasticamente. Il 65 pollici Ultra Hd curvo di listino tocca i 3000 euro, mentre un 40 pollici (non curvo) ma sempre Ultra Hd parte da 900 euro.

LG – La tradizionale rivale coreana di Samsung, vale a dire Lg accetta la sfida del curvo e aggiunge il suo nfiore all’occhiello: lo schermo Oled, che non ha rivali per ora sul fronte del contrasto e della conseguente profondità del nero. Il 77 pollici Oled Ultra Hd, già presentato quest’inverno a Venezia, ha un prezzo ancora molto elevato, ma presto dovrebbe arrivare la versione da 65 pollici che negli Usa costerà intorno agli 8000 dollari che, nel tradizionale cambio alla pari del mondo dell’elettronica, dovrebbero diventare poco meno di 8000 euro.
SONY – Alla fiera del curvo non poteva mancare Sony, che lancia un televisore molto ben riuscito, l’S90 presente in due taglie da 65 e 75 pollici, sufficientemente grandi da far apprezzare la curvatura meno accentuata rispetto alle tv dei rivali coreani. Una scelta precisa dettata dalla volontà di evitare aberrazioni ottiche. Eccellente anche l’audio, un 4+2 realizzato grazie ad una particolare tecologia di incastonatura degli altoparlanti sul fianco della struttura senza però appesantire la cornice. I prezzi? Ben 8499 euro per il 75 pollici che diventano 3499 per il 65.

LOEWE – Alla sfida asiatica replica uno degli ultimi produttori realmente europei rimasti sul campo. Si tratta di Loewe casa da sempre simbolo del made in Germany (anche se gli schermi dei suoi televisori sono forniti dalla cinese Hi Sense) che, giocando in casa, ha presentato, una gamma piuttosto ricca. Il pezzo forte il suo primo tv curvo Ultra-Hd, il Loewe Masterpiece debutterà solo nel 2015 e quindi la versione presente in fiera è da considerare ancora migliorabile anche molto bella esteticamente. I trelevisori delle altre 3 gamme presenti in Fiera, Art, Connect e Reference, sono tutte dotate di schermi piatti tradizionali sempre però in Ultra Hd.Interessanti alcune funzioni presenti sui tv Connect come l’ Instant Channel Zapping che permette di cambiare canale quasi istantaneamente, o il  sistema Dual Channel consente di guardare un programma e registrarne contemporaneamente un altro via USB, oppure mandarlo in streaming sul proprio smartphone o tablet. Ottima anche la qualità del sonoro grazie ai diffusori SOEN. Senza contare il modulo surround 5+1 lossless che consente, ancor più se collegato senza fili ad un sistema di diffusori home-theater, di ascoltare un suono corposo e avvolgente. I prezzi? Per il 40 pollici Connect 2399 euro che salgono a 3399 euro per il 55 pollici.

HI SENSE – Proprio dal partner di Loewe, la cinese Hi Sense arriva invece un’interessante proposta. Si tratta del suo primo tv curvo Ultra Hd il 65xt810, un modello da 65 pollici. E’ munito di una tecnologia che il gruppo cinese chiama 4 x 4 dato che unisce all’Ultra Hd o 4k,  il quad-core process engine(vsle a dire la presenza di 4 processori interni), per garantire una maggiore velocità e fluidità delle immagini ed un miglior upscaling.

PHILIPS – Anche Philips ha presentato il suo primo modello di televisore curvo Ultra Hd l’8900. E’ un 55 pollici dotato di sistema operativo Android  che è in grado di fornire una connessione al web più fluida e reattiva dei modelli precedenti della stessa casa. Il telecomando del TV Philips 8900 rende facile la navigazione sul grande schermo attraverso la possibilità sia di digitare che di utilizzarlo puntandolo per navigare. Non mancano anche  i comandi vocali e gestuali.

PANASONIC E TOSHIBA – Anche se non è curvo interessante l’ultimo modello Ultra Hd di Panasonic, l’Ax 900, sul quale hanno lavorato gli ingegneri che prima si occupavano del settore plasma, cavallo di battaglia del marchio giapponese. La qualità c’è e si vede, caratterizzata da immagini nitide e contrastate. Che però hanno un costo: il 55 pollici parte da 4499 euro.
Infine anche Toshiba ha presentato il suo modello Ultra Hd, il modello U, che uscirà nel 2015 e quindi era ancora all’Ifa in fase di prototipo.

da lastampa.it

Il Comune di Torino ha ritirato il patrocinio all’Internazionale d’Arte LGBTE (La Grande Battaglia Trova Esito) per la locandina scandalosa

LOcandina scandalo torino all’Internazionale d’Arte LGBTE La Grande Battaglia Trova EsitoIl Comune ritira il patrocinio alla mostra d’arte dello scandalo
Il manifesto dell’esposizione Lgbte rappresenta una donna obesa e nuda che calpesta le icone di Gesù e della Madonna

Dietrofront dopo le polemiche. Il Comune di Torino ha ritirato il patrocinio all’Internazionale d’Arte LGBTE (La Grande Battaglia Trova Esito), la cui locandina ha scatenato questa mattina un terremoto in assessorato alla Cultura.
A dare la notizia è lo stesso assessore Maurizio Braccialarghe: «Quando riceviamo delle richieste – spiega – valutiamo la serietà dei progetti presentati. In questo caso nessun elemento inviatoci poteva far pensare all’utilizzo di un’immagine che riteniamo lesiva della sensibilità di molti. Oggi, dopo aver visto la locandina, la Giunta ha deciso all’unanimità di revocare il patrocinio
all’evento».
La locandina mostra una donna, grassa e nuda, che con una scarpa bianca calpesta le icone di Gesù e della Madonna. «Non mi piace questa foto, io sono per difendere i diritti ma la trovo offensiva», ha commentato da subito il consigliere indipendente Giuseppe Sbriglio. A sostenere la medesima tesi anche Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia): «Un’obesa nuda che calpesta le immagini di Gesù Cristo e della Vergine Maria è la nuova frontiera dell’arte omosessuale che il Comune di Torino ha ritenuto di voler promuovere con il patrocinio della Città e, chissà, magari anche con finanziamenti». A difesa della locandina si è invece espresso Silvio Viale, esponente dei Radicali e consigliere comunale del Pd: «Polemiche pretestuose, è arte, non vilipendio».

L’arte provoca e fa discutere, ma la locandina sotto accusa è stata ritenuta evidentemente eccessivamente estrema in Comune, dopo le polemiche, al punto da fare un passo indietro sul finanziamento. La mostra è prevista negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi dall’8 settembre al 17 a ottobre prossimi.
Su Facebook e sui principali social network, intanto, si sono moltiplicati i giudizi, d’accusa come anche a difesa del manifesto. «Contro ogni censura», si è di nuovo espresso Silvio Viale, accusando i propri colleghi di «bacchettonite». «Aldilà di ogni legittima critica dell’autore e dell’opera – sostiene – le proteste ipocrite di alcuni miei colleghi li classificano al pari dell’intolleranza degli integralisti che si schierarono contro le vignette su Maometto e l’Islam».
MARCO ACCOSSATO  da lastampa.it