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Stingray City la razza che vuole farsi fotografare

La razza rovina la foto

Il “photobomb” è l’arte di rovinare le foto altrui, volontariamente o meno. Nel gruppo di queste bagnati s’infila una razza.

La foto è scattata a Stingray City, un centro balneare e di snorkelling alle Maldive dove ai turisti viene data la possibilità di familiarizzare con queste mansuete creature dando loro da mangiare.

da CORRIERE.IT

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Maldive

Maldive tutto esaurito a San Valentino nonostante il golpe

Coppia nel Paradise Island Resort
Maldive. Il solito S. Valentino. Nonostante tutto
Immagini scattate nelle scorse ore nelle Maldive, dove la vita dei turisti scorre come se niente fosse accaduto a livello politico. Nella lussuosa Paradise Island Resort si sono celebrati i canonici matrimoni di San Valentino, e anche negli altri atolli e nella stessa capitale Male i turisti stranieri transitano tranquillamente davanti all’ufficio della presidenza, a pochissimi giorni dalla rimozione e dalla sostituzione di Mohamed Nasheed, il primo presidente eletto democraticamente. Insomma, almeno per ora i turisti si muovono nello stesso incantato relax di sempre

da kataweb.it

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Maldive

Colpo di stato golpe alle Maldive da parte della polizia evitate di andare a Malè

Golpe alle Maldive, si dimette il presidente
Già insediato il successore Waheed
La polizia ha occupato la tv di stato e ha costretto Mohamed Nasheed a lasciare il potere. La rappresentanza diplomatica consiglia ai connazionali presenti a Malè di rimanere in casa. Nessun rischio per i turisti, ma la Farnesina raccomanda: “Evitate di andare a Malè”
Mohamed Nasheed, presidente dimissionario delle Maldive (reuters)

MALE’ – È stato un colpo di stato lampo e, sottolineano fonti dell’esercito, pacifico quello che oggi ha costretto il presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, a lasciare il suo incarico. In un discorso alla nazione, il presidente Mohamed Nasheed ha annunciato le sue dimissioni dopo che le forze di polizia avevano preso possesso della televisione di Stato e lanciato inviti alla popolazione a ribellarsi. “Mi dimetto perché non sono una persona che vuole governare con il potere”, ha dichiarato Nasheed in un messaggio alla nazione. “Ho sempre augurato ogni bene ai cittadini di questo Paese, ora e in futuro, ha aggiunto Nasheed nel suo discorso. Ora che ho preso questa decisione vi auguro prosperità in questa vita e nella prossima. Non voglio causare danno ai maldiviani. Sento che la mia permanenza al potere accrescerebbe solo i problemi e ferirebbe la popolazione”, ha concluso Nasheed.

Poco dopo l’annuncio, il vice di Nasheed, Mohammed Waheed Hassan, ha giurato come presidente delle Maldive. Resterà in carica fino al novembre del 2013, data di scadenza del mandato del predecessore. Si tratta del 50mo presidente delle Maldive.

Eelaf Zaeem, portavoce del ministero del  Turismo, ha comunicato che gli stranieri in vacanza alle Maldive non verranno coinvolti in alcun modo dalla crisi politica in corso. Le proteste sono limitate all’isola dove si trova la capitale Malè, sottolinea Zaeem, e i turisti visitano la città solo per venire a prenotare dei viaggi. L’aeroporto internazionale

si trova su un vicino atollo e da qui i turisti vengono direttamente portati nei loro resort su altre isole, spiega ancora il portavoce.

La Farnesina: “Evitare visite a Malè”.  Il sito ‘Viaggiari sicuri’ della Farnesina invita ad “evitare con cura” visite a Malè, capitale delle Maldive, in seguito ai disordini che hanno portato alle dimissioni del presidente. Il sito sottolinea che “i villaggi turistici non sono tuttavia coinvolti e non risentono dei disordini, che sono – si ripete – limitati alla capitale”. “Dalla notte di lunedì 6 febbraio i disordini nella citta” di Malè si sono aggravati ed estesi, con scontri anche gravi fra manifestanti ed esercito, e con un uso estensivo della forza e di sostanze quali spray lacrimogeni e urticanti”, si legge ancora sul sito. “Si raccomanda pertanto di evitare con cura visite nella capitale Malè nei prossimi giorni, fintantoché la situazione non ritorni alla normalità”. Sul sito, inoltre, si ricorda che potrebbero esserci difficoltà con i voli da e per l’aeroporto di Malè, che potrebbero subire ritardi o cancellazioni, e si consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito Dove siamo nel mondo.

La protesta. Le dimissioni rappresentano una sconfitta per il presidente Nasheed, ex attivista per i diritti umani salito al potere dopo aver battuto nelle prime elezioni multipartitiche del Paese Maumoon Abdul Gayoom, presidente dal 1978 al 2008. Il dietrofront è arrivato in seguito ai disordini che si prolungano ormai da settimane, da quando lo stesso presidente ha fatto arrestare un importante giudice, Abdulla Mohamed, a capo della Corte penale. Mohammed aveva appena ordinato la scarcerazione di un oppositore e il governo ha accusato il giudice di corruzione e di aver agito per motivi politici. Ex prigioniero politico e attivista per la democrazia, Nasheed era diventato presidente nel 2008 in seguito alle prime elezioni democratiche dopo 30 anni. I militari hanno smentito  “il colpo di stato” tramite il loro portavoce Abdul Raheem Abdul Latif che al telefono dalla capitale ha detto “Non è un colpo di stato, nel modo più assoluto”.

Nessun arresto per Nasheed. Il presidente dimissionario delle Maldive è nella sua abitazione e non è stato arrestato. È quanto ha dichiarato un portavoce dell’esercito, dopo che l’opposizione ha chiesto di “porre sotto custodia cautelare il presidente, con l’accusa di corruzione e cattiva gestione del potere”. “Non è agli arresti. Si trova nella sua abitazione”, ha detto il colonnello Abdul Raheem Abdul Latheef.

L’ambasciata agli italiani nell’isola: “Restate a casa”. “Abbiamo consigliato agli italiani residenti a Malè di stare nelle proprie case”, dichiara l’ambasciatore italiano a Colombo, in Sri Lanka, Fabrizio Arpea, spiegando che comunque al momento la situazione nei villaggi turistici è tranquilla”. Nella capitale Malè, spiega ancora l’ambasciatore Arpea, “ci sono 30-40 italiani”. La rappresentanza diplomatica italiana non è in grado di dare il conteggio dei turisti italiani al momento presente nei villaggi turistici delle isole nell’Oceano Indiano : “E’ un conteggio impossibile da fare, perché i turisti vanno e vengono”.

da repubblica.it