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Lago Maggiore Lombardia

Visitare il Lago Maggiore

Eco-weekend sul Lago Maggiore

Immersi nell’intossicante stress della vita cittadina siamo alla ricerca del profumo dei fiori? Ebbene è sul Lago Maggiore che ci dobbiamo recare per inebriarci del dolce aroma di petali e polline, dove tra primavera ed estate esplode un arcobaleno di colori e di natura. Prendiamo ad esempio Ascona, sulle sponde settentrionali della parte del lago in terre ticinesi, in cui il passato della cittadina rinascimentale – conservato nel centro storico intorno alla basilica di San Pietro e Paolo con il suo colonnato del XVI secolo e l’alto campanile – convive armoniosamente con l’anima elegante di una località turistica alla moda, ricca di boutique, raffinati hotel, gallerie di moda e cafè lungolago.

Nei suoi dintorni parchi e giardini sono all’ordine del giorno proliferati grazie alla mitezza del clima e all’incanto del panorama, che nel corso dei secoli ha fatto innamorare numerosi esponenti di famiglie nobiliari che hanno scelto questi luoghi per le loro sontuose dimore.  Così fu per il capitano scozzese Neil McEacharn che acquistò una villa da una marchesa trasformando il giardino della proprietà nel bellissimo orto botanico di Villa Taranto che ancora oggi è attrazione per migliaia di turisti l’anno per la varietà di fiori e piante – importati da tutto il mondo – l’ingegnoso sistema di irrigazione, con l’acqua pompata direttamente dal lago, i giardini terrazzati, quello di inverno e quello paludoso.

Più recente è invece il Parco delle camelie di Locarno, inaugurato nel 2005 e in fioritura 9 mesi all’anno con 850 varietà diverse dell’omonimo fiore, a cui si affiancano i giardini delle isole di Brissago – raggiungibili via acqua – con oltre 1600 tipi di specie vegetali e la sfarzosa Villa Emden il cui ristorante vista lago è una romantica idea per un tête à tête. Anche il Monte Verità, alle spalle della città, ha un proprio parco attualmente sede del centro svizzero del tè (con oltre 1000 piante, un giardino zen e la Casa del tè Loreley per la degustazione): la sua natura fu fonte di ispirazione per l’esperimento di un gruppo di intellettuali a inizi del XX secolo che vi crearono una comunità di rivoluzionari, artisti e scrittori per lo sviluppo di un progetto culturale e spirituale incentrato proprio sul ritorno alla naturalità dell’essere umano (da qui il suo emblematico nome). Ospite di un importante festival estivo dedicato al jazz Ascona si ricorda anche per la passeggiata del lungolago, pedonale e ricca di caratteristici café, da percorrere con un occhio all’orizzonte e uno al colorato ed “energizzante” panorama circostante.

Ad Ascona, tra l’altro, si trova il primo hotel della Svizzera ad aver neutralizzato del tutto le emissioni di CO2.E’ l’hotel Giardino, struttura continuamente alla ricerca della sostenibilità immersa in un grande parco. Il suo nome è giustificato dalla Spa che si chiama, appunto, Giardino della bellezza e che utilizza prodotti naturali come oli di vinaccioli, di olive e di mandorle, uve merlot, miele di castagno e altre erbe, base per trattamenti e massaggi.

Emanuela Puoti da lastampa.it

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carnevale Lombardia

Carnevale Bergamo la sfilata di mezza quaresima 2011

Torna la sfilata di mezza Quaresima
Sul rogo finisce l’ex carcere S. Agata
L’appuntamento con il tradizionale “rasgamènt de la Egia”, che concluderà l’altrettanto immancabile sfilata dei carri allegorici provenienti da tutta la provincia e oltre, è per domenica alle 15. Partecipa al sondaggio

Bergamo, 1 aprile 2011 – In passato era toccato allo stadio e (non senza qualche polemica sopra le righe) all’Atb, messi alla berlina insieme a tanti altri “peccati” della città. Stavolta, invece, come stabilito dal Senato del Ducato di Piazza Pontida, il sodalizio di cultura bergamasca che da sempre anima l’iniziativa, a finire sul grande rogo di Mezza Quaresima sarà l’ex carcere di Sant’Agata: «Non fiamme per distruggere – assicura il duca Liber Prim, al secolo Bruno Agazzi – ma per puntare il dito sul progetto di riqualificazione sempre promesso e mai realizzato».

L’appuntamento con il tradizionale “rasgamènt de la Egia”, che concluderà l’altrettanto immancabile sfilata dei carri allegorici provenienti da tutta la provincia e oltre, è per domenica alle 15. Il corteo, che ricreerà nel centro cittadino l’atmosfera del Carnevale e rappresentava, decenni addietro, un modo per alleviare i rigori, oggi praticamente sconosciuti, del periodo quaresimale, prenderà il via come ogni anno da piazzale Marconi, di fronte alla stazione ferroviaria, per percorrere poi viale Papa Giovanni XXIIII, le vie Quarenghi, Spaventa e Tiraboschi, approdare a Porta Nuova e proseguire attraverso piazza Matteotti, via XX Settembre, piazza Pontida fino allo scioglimento in via Moroni.

A seguire, alle 18.30, proprio in piazza Pontida, dove si trova la sede del Ducato, è in programma la cerimonia di premiazione della mostra dei bozzetti “Egia 2011”, allestita fin dalla mattina sotto i portici attigui e realizzata dagli allievi della Scuola d’Arte “Fantoni”, fino al gran finale con la lettura del “Testament de la Egia”, la consegna dei riconoscimenti ai carri allegorici più belli e lo spettacolo pirotecnico conclusivo del “rasgamènt”.

A finire in cenere sarà, quindi, lo storico complesso cinquecentesco oggi di proprietà del Comune, in perenne attesa che i progetti di risistemazione sempre annunciati e mai realizzati, anche per contenziosi tra l’amministrazione comunale e lo Stato, diventino finalmente realtà.

La scelta del Ducato non è stata casuale anche perché negli ultimi anni la manifestazione ha assunto con maggior accentuazione i caratteri della “denuncia” piuttosto che quelli, più tipici del passato, dello “sberleffo ironico”: «La nostra preoccupazione è che l’ex carcere, a forza di rinvii, faccia la fine di qualche muro di Pompei – dice Mario Morotti, Comandante della piazza -. Il tempo passa, infatti, e sembra che di questo gioiellino si sappia sempre meno cosa farsene. La situazione è tale che non si può più attendere». Da ricordare che, in concomitanza con il corteo, l’Atb ha previsto la variazione di percorso di alcune linee dei bus. Tutte le info sono sul sito www.atb.bergamo.it.

di Alessandro Borelli da ilgiorno.it

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Italia Lombardia

Visitare Livigno

Il comune più settentrionale della Lombardia, come si direbbe in romancio, lombardo e livignasco a Livìgn ovvero a Livigno, comune di 6000 abitanti nella provincia di Sondrio; ha la caratteristica di essere il comune più popolato tra i 26 centri abitati italiani collocati sopra i 1500 metri sul livello del mare.

Un’altra caratteristica non indifferente di Livigno è che al proprio interno scorre il torrente Spol, anticamente chiamato Aqua Granda, che convoglia le proprie acque verso l’Inn e quindi nel Danubio; per questo peculiare situazione del territorio, l’Italia ha il diritto di partecipare alle conferenze internazionali sulla navigazione del Danubio e le imbarcazioni italiane hanno l’agevolazione di non pagare i diritti di navigazione fino al Mar Nero compreso.

Nota è poi la frazione che è compresa in Livigno, ovvero Trepalle che si colloca a 2250 metri sul livello del mare e questa altimetria fa si che Trepalle sia uno dei comuni italiani più freddi (il record negativo di freddo è di -34°C), ma soprattutto l’abitato permanente più alto d’Europa.

Questo villaggio, ancora oggi straordinario, venne ripassato per secoli; pensate che nell’ottavo secolo il comune venne barattato dal Convento dei Cappuccini di Mazzo alla Comunità di Bormio solamente per una botte di vino.
I primi elementi storici stabili ed organizzati si attestano verso il 1300, vennero organizzati delle sorti di mercati dove vendere i propri prodotti agricoli, ma l’isolamento geografico fu un limite notevole alle possibilità di progresso, di benessere e di crescita culturale.

Ai sensi della Legge del 17 luglio del 1910, il comune di Livigno gode dello status di zona extradoganale, ovvero è esente da alcune imposte statali come l’IVA e ciò ha portato ad una spinta al turismo commerciale dagli anni Cinquanta.
Ciò che è maggiormente conveniente acquistare a Livigno sono i tabacchi, lo zucchero, gli alcoolici anche se bisogna comunque rimanere entro limiti stabiliti dalle tabelle doganali; molto conveniente è anche il rifornimento di carburante (si può esportare il carburante solo se è contenuto nei serbatoi dei veicoli medesimi o in taniche omologate con una capienza non superiore a 10 litri.

Oltre al turismo commerciale, Livigno è una nota località lombarda famosa per il turismo invernale; sono ottime le strutture turistiche invernali ed inoltre l’elevata altitudine del centro abitato, 1816 metri sul livello del mare, consente di avere condizioni ottimali della neve ricorrendo solo occasionalmente all’innevamento con “cannoni”.

Un’ultima curiosità: Livigno è chiamato anche piccolo Tibet per la sua conformazione geomorfologica che è in parte simile a quella himalayana: anche Livigno è un altopiano circondato da montagne nel cuore delle Alpi Retiche.

Simona da ilcomuneinforma.it