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CIT CIT (ALLA SALUTE!) – LA COMPAGNIA ITALIANA DEL TURISMO USATA COME BANCOMAT DAI SUOI MANAGER (11 PERSONE TRA CUI L’AMMINISTRATORE, TADDEO) PER FARE LA BELLA VITA – 19 MLN € DI FINANZIAMENTI PUBBLICI PER IL RILANCIO TURISTICO DEL SUD USATI PER COMPRARE LAMBORGHINI, VACANZE A ST. MORITZ E GIOIELLI DI BULGARI – 14,4 MLN € PER COSTRUIRE UN RESORT 5 STELLE A VENEZIA DIROTTATI IN SOCIETÀ OFF SHORE – 19 MILA € PER UNA CONSULENZA D’ORO SUI REGALI DI NATALE…

Claudio Del Frate per il “Corriere della Sera”
I milioni di euro erogati dallo Stato per il rilancio turistico della Basilicata e della Campania sono stati dissipati in gioielli, auto di lusso, affitto di appartamenti con vista sulla basilica di san Pietro; quelli che dovevano far nascere un resort cinque stelle in un’isola della laguna veneta hanno invece preso la strada del Lussemburgo e sono spariti in una società off shore. Ciliegina sulla torta: mentre i sospirati progetti languivano e centinaia di persone restavano senza stipendio, venivano spesi 19 mila euro per pagare un consulente incaricato di scegliere i regali di Natale. O venivano scialacquati 11 mila euro per una stilografica.

Il decreto con cui il gip di Milano Donatella Banci ha disposto il rinvio a giudizio per 11 manager della Cit, la storica compagnia italiana del turismo fondata nel ’27 da Benito Mussolini, è impietoso: spiega come in pochi anni una società che godeva di illimitati appoggi politici e bancari sia affondata in un gorgo debitorio di 532 milioni di euro perché i suoi amministratori l’hanno usata semplicemente come bancomat per garantirsi un tenore di vita da nababbi. «E tutto questo quando la società era già in stato di insolvenza» sottolinea il magistrato.

La Cit aveva ricevuto per la sola costruzione di villaggi turistici in Basilicata 19 milioni di euro dallo Stato; le indagini condotte dal pm Riccardo Targetti nei mesi scorsi avevano già documentato come quelli e altri fondi pubblici fossero stati usati per l’acquisto di Lamborghini fuori serie, vacanze a Sankt Moritz, gioielli di Bulgari. A questa antologia dello spreco ora si aggiungono altri episodi che vanno ad appesantire l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta. Ci sono ad esempio i 362 «coperti» pagati dalla Cit in ristoranti vista mare in Puglia e Lucania per dare ospitalità a parenti e amici di Arcangelo Taddeo, amministratore di Cit spa o i 40 mila euro spesi per voli con jet privati dallo stesso Taddeo.

Dei residence che Cit doveva realizzare in accordo con lo Stato in riva allo Ionio oggi non c’è traccia così come è rimasto sulla carta il «parco a tema» dedicato a Padre Pio a Pietrelcina, il paese natale del frate. Il mega hotel veneziano di Sacca Sessola è stato venduto e su di esso i magistrati milanesi raccontano una storia esemplare: la progettazione viene affidata alla società lussemburghese Engeco a cui vengono versati oltre 15 milioni di euro, nonostante la Engeco non abbia alcun requisito professionale; il progetto viene redatto da uno studio di architettura veneziano a cui vengono versati 600 mila euro. E tutti gli altri denari? Spariti, «canalizzati – scrive il gip – verso siti inesplorabili in giurisdizioni off shore o in società svizzere».

da dagospia.com

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Forte scossa di terremoto al Nord
Torna la paura, ma danni limitati

Una forte scossa di terremoto, appena due giorni dopo quella che aveva creato apprensione al Nord, ha nuovamente impaurito la gente nel pomeriggio, alle 15.53. Il sisma, di magnitudo 5.4, è stato avvertito dalla Svizzera all’Umbria e ha avuto per epicentro ancora una volta l’Emilia, tra le province di Parma e Reggio. E se mercoledì, alle 9.06, il cuore del sisma (in quel caso di magnitudo 4.9) era stato localizzato tra Brescello, Poviglio e Castelnovo Sotto, nel Reggiano, oggi si è spostatp sull’Alto Appennino parmense, tra Corniglio, Berceto e Monchio delle Corti.

Immediate le verifiche a tappeto in tutta la zona: il bilancio stilato a sera parla di qualche danno, anche alla Reggia di Colorno già toccata dal precedente terremoto, ma nessun ferito a parte qualche contuso nella fuga o qualche lieve attacco di panico. Per precauzione, comunque, domani saranno chiuse le scuole in tutto il Parmense, alcune anche nel Reggiano, a Montecchio e Castelnovo Sotto. Due famiglie sono state invece evacuate a Meletole, una frazione di Castelnovo, per alcune crepe sospette nelle loro abitazioni.

Le Ferrovie dello Stato hanno temporaneamente sospeso la circolazione sulla Milano-Bologna (appena venti minuti sull’Alta Velocità) per permettere alle squadre tecniche di Rfi la verifica di binari, ponti e viadotti, controlli estesi – con interruzioni – ad altre linee della zona: Parma-La Spezia, Lucca-Pistoia, Modena-Verona. Una scossa forte, dunque, ma anche molto profonda: 60,8 chilometri, contro i circa 33 di quella di mercoledì. E un sisma così profondo, «inusuale per la nostra regione», viene facilmente avvertito in un’area molto estesa, «ma allo stesso tempo attutisce la sua forza e le sue conseguenze», spiega l’ingegner Demetrio Egidi, responsabile della Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Altre scosse sono state registrate alle 16.23, a 63,6 km di profondità (magnitudo 2.7), e alle 16.34 (3.2). «Si tratta – aggiunge Egidi – di un evento sismico distinto rispetto all’episodio di due giorni fa, in linea con la classificazione sismica tipica di quel territorio».

Le prime notizie sugli effetti della scossa, e la conferma che anche questa volta l’ansia è stata più forte dei danni, sono circolate anche via Twitter, protagonisti gli stessi sindaci: «Bella botta! Lungo. Gente in piazza abbastanza tranquilla, giro in paese», fa sapere ad esempio dopo pochi minuti il primo cittadino di Vezzano sul Crostolo (Reggio), Mauro Bigi. «La gente è uscita per strada anche perchè la scossa è durata più a lungo di quella di mercoledì», dice Massimo De Matteis, primo cittadino di Corniglio: niente a che vedere però con il boato che alla metà degli anni ’90 spazzò via un quarto del paese e cinque prosciuttifici causa frana, «la più grande d’Europa» secondo il sindaco. Alla Reggia di Colorno, già lesionata mercoledì, i danni sono consistenti: tre statue sono cadute dalla facciata al suolo, così come delle balaustre di balconate già danneggiate due giorni fa.

Ulteriori verifiche di vigili del fuoco e protezione civile sono state disposte su volte e solai, per capire se ci sono state lesioni profonde. A Berceto sopralluoghi sono stati compiuti nella cattedrale romanica, così come nell’abitato di Corchia, borgo medievale dove abitava il poeta Attilio Bertolucci. «Scossa fortissima, più forte di quella dell’altro giorno», secondo Giuseppe Vezzani, sindaco di Brescello, il paese di Peppone e Don Camillo sulla sponda reggiana del Po, dove l’altro giorno erano caduti calcinacci in chiesa. «Fortunatamente c’è stata solo una grande paura. Una paura che continua, non ci siamo abituati».

da LASTAMPA.IT

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Crisi: Natale; poca neve e tasse, affari turismo -18%

La neve che scarseggia – le stazioni sciistiche del Piemonte sono state penalizzate dall’assenza di neve, tanto che il governatore Roberto Cota sta valutando se chiedere lo stato di calamità- e il clima di generale incertezza economica e l’eurozona in crisi non hanno favorito le partenze degli italiani e degli stranieri durante le vacanze di Natale. Federviaggio, la Federazione del turismo organizzato aderente a Confcommercio, parla, per il periodo tra Natale e Capodanno, di un calo del 18% del fatturato di tutti quegli operatori che vendono viaggi organizzati sia in Italia che all’estero. “Una contrazione pesante – commenta il direttore di Federviaggio, Alberto Corti – che corrisponde a 400-450 mila persone in meno in viaggio in un periodo clou per le partenze”. “Il ponte di S. Ambrogio in montagna è stato perso – spiega Sandro Lazzari, presidente di Anef, Associazione nazionale esercenti funiviari – la neve non c’era e non c’era nemmeno il freddo necessario a produrla artificialmente. Questo è stato un grave danno, la stagione è infatti iniziata dappertutto solo il 23 dicembre”. Dei circa 1000 km di piste in Italia, solo su 400 km, in qualche zona particolarmente attrezzata, durante il ponte dell’8 dicembre, è stato possibile sciare. “Da Natale è andata meglio, ha nevicato, e la flessione, da allora, è stata leggera rispetto all’anno scorso. Ma quel che è stato perso nelle prime settimane di dicembre, quando tradizionalmente si apre la stagione, non si recupera più”, conclude il presidente di Anef.

Renzo Iorio, presidente di Federturismo-Confindustria, parla invece di un calo del 10% del volume di spesa nello stesso periodo. “La montagna ha patito in modo particolare – spiega Iorio – soprattutto numerose località del Piemonte e alcune zone dell’Alto Adige. Bene sono andate le città d’arte come Napoli e Torino, mentre Roma ha tenuto. Si confermano le nostre preoccupazioni: da quando è terminato il sostegno legato alla domanda straniera, che aveva trainato il 2011, i fatturati sono nuovamente calati. E le preoccupazioni riguardano anche i primi mesi di quest’anno: i segnali, infatti, sul fronte delle prenotazioni, non sono incoraggianti”. Anche secondo Roberto Corbella, presidente di Astoi, Associazione dei tour operator legata a Confindustria, “il 2012 non sarà un anno facile anche perché parte con timori e problemi che riguardano l’economia in generale. Tuttavia dobbiamo pensare positivo e dobbiamo sperare in un 2012 migliore del 2011″. La buona notizia, spiega Corbella, è dovuta al fatto che, durante le vacanze di Natale appena trascorse, gli italiani sono partiti maggiormente a Natale e per l’Epifania rispetto al passato, quando ci si muoveva praticamente solo a Capodanno. “Certamente questo cambiamento è stato dovuto al fatto che a Natale e per l’Epifania i prezzi sono più bassi rispetto al Capodanno – spiega Corbella – e dunque il mutamento é stato indotto da una fase difficile, ma è comunque un fatto positivo, che va verso l’allungamento della stagione che noi esperti del settore auspichiamo da tempo”.

L’inverno senza neve sta mettendo in ginocchio, infine, anche il sistema sciistico toscano, dove il calo di arrivi e presenze è stato generalizzato, toccando ogni zona sciistica in regione, dalla Garfagnana, alla montagna pistoiese al monte Amiata, dove la riduzione delle presenze è stata pari all’ 80% rispetto all’anno precedente e si temono ripercussioni sui posti di lavoro.

da ansa.it

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Capodanno di magra: “Italiani tutti a casa”

Confesercenti: “Alberghi vuoti, oltre l’85% non si muoverà”. Previsto un taglio alla spesa del 15%. Stime negative anche per i prossimi saldi: “Ci sono tutto l’anno, li hanno snaturati a danno delle piccole imprese”
“Come il Natale, anche il prossimo appuntamento con il Capodanno sarà caratterizzato da un ‘taglio’ della spesa che una indagine di Confesercenti stima in un meno 15% in rapporto al 2010, anno anch’esso caratterizzato all’insegna del risparmio”. Lo dice in una nota Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma, che aggiunge: “Il nostro sondaggio stima viaggi in calo (circa -20%), alberghi più vuoti (circa -25%), e il Capodanno che si trascorrerà in casa con amici e parenti nella stragrande maggioranza delle persone (oltre 85%)”.
Secondo Confesercenti “a pesare resta ancora il cattivo clima economico, con il 28% delle persone che dichiarano di non arrivare alla fine del mese con il proprio stipendio, e addirittura un 10% che arriva a dichiarare di non riuscire ad arrivare alla seconda settimana. Il peso delle ulteriori tasse che ci si prospetta per questo 2012, il rischio, in molti casi già reale, per il posto di lavoro che sta ormai pervadendo ogni settore, dall’edilizia, alla sanità fino ai trasporti, anche in aziende fortemente specializzate che operano con il pubblico, determinano un mix di sfiducia che si estende fino a raggiungere il 70% dei consumatori”.
In questo quadro, continua Giammaria, “anche le attese di spesa legate all’ormai prossimo avvio dei saldi invernali restano di segno negativo rispetto allo scorso anno. A risentirne particolarmente è soprattutto il settore della moda, che subisce, prima e più di altri, pesantemente la crisi e le difficoltà di spesa delle famiglie. Come dire che quando c’è da tagliare, la famiglia inizia a risparmiare facendo a meno di un abito o una scarpa nuova. E ciò accade nonostante nel nostro territorio ci siano state iniziative di promozione e sconti vari in tutto l’arco dell’anno”.
Confesercenti sottolinea poi che “ciò sta a dimostrare che le vendite promozionali, che da qualche parte vengono proposte, sono già possibili per tutto l’anno – per il settore abbigliamento/calzature – 10 mesi su 12. Tenuto conto anche della forte contrazione dei consumi natalizi, Confesercenti non nega che i saldi possano rappresentare un’occasione di recupero rispetto a un trend cosiì negativo, pur restando prevalente il segno meno: insomma, una quota non spesa a Natale (da -10% dell’alimentare a -30% dell’abbigliamento) dovrebbe essere investita in occasione dei saldi”.
Pertanto la Confesercenti, “sentiti gli operatori, stima una spesa media per famiglia di circa 250 euro, con una riduzione rispetto allo scorso anno del 10%: una magra consolazione. I saldi o per meglio dire le vendite di fine stagione, con la loro continua anticipazione delle date di inizio sono stati trasformati e snaturati a danno delle piccole e medie imprese al dettaglio, creando anche un grado di confusione dei consumatori sulle varie forme di vendita straordinaria. Il saldo, per le caratteristiche di vendita oggettive legate alle stagioni e al territorio, rappresenta un vero e proprio evento, che perderebbe di ogni significato se fosse ‘liberalizzato’”.
Giammaria conclude dicendo che “un’occasione vantaggiosa di acquisto per i consumatori da tutelare e collocare nel giusto periodo dell’anno, lasciando ad altre iniziative promozionali, di fatto possibili pressochè tutto l’anno ed eventi, come potrebbe essere lo ‘shopping day’ (già oggi si possono programmare quattro giornate l’anno), le attività promozionali di vendita anche in corso di stagione.

da quotidiano.net

Categories : economia, Italia
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Dec
27

Guida al Capodanno 2012 in Italia

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Capodanno in Italia
Concerti, fuochi d’artificio, mostre e tanta allegria per brindare all’anno nuovo

Tutto è pronto per i festeggiamenti della sera di San Silvestro nelle principali piazze italiane, che quest’anno organizzano, sicuramente con un budget ridotto rispetto allo scorso anno, concerti, spettacoli, sagre, mercatini, fuochi d’artificio e tanti altri eventi benauguranti. La grande festa di Capodanno richiama come sempre centinaia di migliaia di persone sulle piazze e lungo le vie delle principali città, ma anche nei piccoli centri, tra le cime innevate e lungo le coste del nostro Paese. Ovunque si cena, si balla, si ascolta musica, si visitano le mostre, si passeggia e ci si diverte fino al mattino. Ecco i principali appuntamenti legati al Capodanno e le iniziative che hanno un solidale scopo benefico.

Serate danzanti nei più famosi club e discoteche, spettacoli teatrali per tutti i gusti e soprattutto grandi concerti all’aperto sono gli attesi appuntamenti della capitale. Sullo speciale palco dei Fori Imperiali a Roma la notte del 31 dicembre si festeggia con la band salentina dei Negramaro e con il comico Enrico Brignano mentre le cantanti Laura Pausini, Syria e Paola e Chiara si esibiscono al Palalottomatica. Molte altre sono le iniziative in città, che accoglie i tanti visitatori che desiderano trascorrere la notte di San Silvestro nelle piazze e tra i magnifici monumenti della capitale. In piazza del Quirinale, come da tradizione, si può assistere a un concerto di musica classica a cui presenzierà anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Nella capitale, tuttavia, spiccano soprattutto i grandi musei e le tante mostre: il Maxxi di Zaha Hadid; il Macro (museo d’arte contemporanea); la Galleria Borghese dove sono tornati 60 capolavori di arte antica e la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, finalmente riaperta dopo anni di restauro, con oltre 3.000 opere di scultura, pittura e grafica, realizzate tra la metà dell’Ottocento e il secondo dopoguerra (www.museiincomuneroma.it). A Palazzo Venezia c’è una mostra su Caravaggio con 140 opere provenienti da tutto il mondo mentre a Palazzo Barberini è stata da poco inaugurata la mostra-evento dedicata al Guercino (www.mostraguercino.it).

Il sagrato del Duomo di Milano torna ad aprirsi ai grandi concerti e alla comicità. Quello di quest’anno, con la performance di giovani artisti e di Giuliano Palma & the Bluebeaters e la presentazione di Filippo Solibello della trasmissione Caterpillar, sarà una maratona musicale con la partecipazione di Vinicio Capossela e di Paolo Rossi, che saliranno sul palco proprio per il brindisi di fine anno. L’atteso evento è anche un’occasione per raccogliere fondi da destinare agli alluvionati della Liguria: nella piazza, infatti, un’area ristoro venderà a prezzi contenuti panettone e spumante e il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza.

Divertenti e varie sono anche le proposte per trascorrere il Capodanno a teatro: con Teo Teocoli e Mario Lavezzi all’Arcimboldi (www.teatroarcimboldi.it); con i comici Ale e Franz al Teatro Nuovo (www.teatronuovo.it) e con il musical Bollywood al Palasharp. Se siete a Genova potete festeggiare il nuovo anno a Palazzo Ducale (www.palazzoducale.genova.it) dove si può ammirare fino alle 3 del mattino la mostra di Van Gogh e il viaggio di Gauguin, con 40 capolavori fatti arrivare da musei di tutto il mondo per raccontare il tema del viaggio. Tra i dipinti di Van Gogh spiccano il Covone sotto un cielo nuvoloso, la versione del Seminatore dipinta ad Arles nel 1888 e il simbolico Scarpe che in questa mostra gioca un ruolo centrale. Imperdibili sono anche le tele di Hopper, Rothko, Kandinsky e Monet. Qui è anche possibile partecipare al cenone di San Silvestro assistendo a un concerto di pizzica dei musicisti dell’Officina Zoè nel bellissimo Salone del Maggior Consiglio. Si spendono 25 euro per mostra, concerto e brindisi di mezzanotte; 87 euro se si fa il cenone di San Silvestro e un city tour di Genova. Per chi prenota una delle due offerte Capodanno con Van Gogh e Gauguin ci sono tariffe speciali in albergo. Per informazioni: www.lineadombra.it.

La città ligure ha anche organizzato il festival Circumnavigando in un tendone al Porto Antico, che prevede performance, acrobazie, spettacoli a cielo aperto di teatro di strada e circo contemporaneo di compagnie e artisti provenienti dall’Italia e da tutta Europa.

Per gli inguaribili romantici il Capodanno a Venezia è un’esperienza indimenticabile: Love 2012 è l’evento principale di piazza San Marco all’insegna dell’amore con musica, spettacoli pirotecnici, il brindisi di mezzanotte e un corale e benaugurante scambio di baci come messaggio d’amore, di pace e di fratellanza. Poi, non c’è niente di più romantico di una passeggiata in gondola o tra le calli ancora in festa.

In piazza San Carlo a Torino anche a Capodanno continuano i festeggiamenti per il centocinquantesimo dell’unità d’Italia; il saluto al 2012 lo faranno dalle ore 22.30 Renzo Arbore e la sua orchestra, eccezionalmente accompagnati dal coro Cai Uget di Torino, che si esibiranno in un concerto all’insegna dei più grandi successi della musica italiana. Suggestivo e ricco d’atmosfera è il Capodanno sulla neve tra sciate, sagre e fiaccolate sulle piste; se siete a La Thuile, in Val d’Aosta, non perdetevi la fiaccolata dei maestri di sci con torce bianche, rosse e verdi mentre scendono lungo la classica pista numero 2 per poi raggiungere il centro di La Thuile dove si festeggia il nuovo anno con musica – dei Poker Singers e della band rock Pascal -, cioccolata calda, vin brûlé e panettone. I canti della tradizione valdostana concluderanno la serata insieme a centinaia di piccole mongolfiere luminose, distribuite ai presenti, lanciate in volo.

Se, invece, siete a Bressanone, in Alto Adige, allora non perdetevi la grande festa in piazza del Duomo con tanta musica dal vivo e i fuochi d’artificio. A mezzanotte echeggeranno le note di un valzer viennese e la band sudtirolese Volxrock intratterrà il pubblico fino al mattino.

Il Capodanno di Bologna si festeggia, come tutti gli anni, in piazza Maggiore con cori gospel, fuochi d’artificio e un palombaro che interpreta il tradizionale e benaugurante rogo del Vecchione. I festeggiamenti del 31 dicembre cominciano poco dopo le 21 con tre concerti di cori gospel nelle chiese di San Bartolomeo e Gaetano (in Strada Maggiore 4), del Santissimo Salvatore (in via Cesare Battisti 16) e di San Paolo Maggiore (in via dè Carbonesi 18), organizzati dal Bologna Gospel Jubilee. Poi, alle 23.30 i tre cori si uniranno a Piazza Maggiore, sul sagrato di San Petronio, e daranno il via al concerto di San Silvestro. Valida alternativa è lo spettacolo Capodanno Ridens all’EuropAuditorium (www.teatroeuropa.it) con i comici Fichi d’India, Paolo Migone, Duilio Pizzocchi e Andrea Vasumi. Altrettanto divertente è il Capodanno al teatro delle Celebrazioni (www.teatrocelebrazioni.it) con uno spettacolo di improvvisazioni teatrali con Malandrino & Veronica; dopo la sfida si brinderà a mezzanotte e si faranno le ore piccole nel foyer, tra buffet e musiche del dj Turi. Il costo è di 60 euro.

Se al capoluogo emiliano preferite le città romagnole ci sono due concerti imperdibili di due grandi artisti: sul palco di piazzale Roma di Riccione (www.riccione.it) si esibisce il pianista jazz Stefano Bollani con l’orchestra sinfonica Rossini di Pesaro e le strepitose artiste del quartetto d’archi Euphoria (Only smoking music) con video, immagini, fuochi d’artificio e dj set; ospite d’onore è il comico Dario Vergassola. In piazzale Fellini a Rimini la notte del 31, invece, c’è il concerto di Franco Battiato; altri tre eventi interessanti sono: Milonga di Capodanno al teatro degli Atti (www.teatroermetenovelli.it) per gli appassionati di tango e flamenco; lo spettacolo pirotecnico sul mare e l’iniziativa Rimini Movida Pass (www.riminimovidapass.com), un braccialetto lasciapassare che permette di accedere liberamente a tutte le discoteche e ai locali di Marina Centro con 5 consumazioni fino alle 7 del mattino e il servizio gratuito di navetta dal porto di Rimini a Bellariva fino alle 6 del mattino. Il costo è di 59 euro.

A Firenze ci sono tanti appuntamenti musicali per tutti i gusti: un concerto diretto da Zubin Mehta al Nuovo teatro del Maggio; l’esibizione del rapper pugliese Caparezza in piazza della Stazione; un concerto di musica classica e lirica in piazza della Signoria e di musica swing a piazza della Repubblica. Infine a piazza Santissima Annunziata c’è il concerto gospel dei Golden Voices of Gospel, otto elementi diretti dal reverendo Dwight Robson.

A Siena, nella spettacolare piazza del Campo, si brinda al nuovo anno con le videoproiezioni dello spettacolo Danny Rose Paris, diviso in due parti: Viva Verdi fino alla mezzanotte, viaggio nell’Italia del melodramma e del Risorgimento, e Night Clubbing, viaggio nella musica dei nostri tempi con le immagini nei locali che hanno fatto la storia del ballo.

A Napoli i fratelli Edoardo ed Eugenio Bennato canteranno con i propri stili folk e rock e brinderanno all’anno nuovo in piazza Plebiscito. Il concerto comincerà alle 23 e 30 e dopo il brindisi durerà per altre due ore. I giochi pirotecnici, tanto amati nel capoluogo campano, sono previsti a Castel dell’Ovo mentre dopo la mezzanotte piazza Diaz si trasformerà in una discoteca all’aperto. In piazza Amendola a Salerno, invece, sarà la grintosa cantante Gianna Nannini a salutare l’arrivo del 2012.

Capodanno all’insegna dell’ottima musica a Orvieto per il celebre Umbria Jazz Winter (www.umbriajazz.com): al teatro Mancinelli si esibiscono il pianista e compositore Michel Camilo, grandi jazzisti internazionali e Paolo Fresu come special guest. A Palazzo del Popolo, invece, salutano l’anno nuovo l’evento Happy New Year!! Funk off on stage e il concerto Gospel at its best degli Harlem Jubilee Singers.

Il celebre gruppo musicale Elio e le Storie Tese brinderà al nuovo anno in piazza Prefettura a Bari, ma nella notte di Capodanno ci sarà spazio anche per la solidarietà con il cenone per i senzatetto organizzato nella palestra ex Gil in via Napoli.

Ospite d’onore del Capodanno a Sassari è Daniele Silvestri, che si esibirà in concerto in piazza d’Italia dopo la mezzanotte. Ad aprire i festeggiamenti, alle ore 22, saranno gli artisti di due compagnie di teatranti giocolieri, i colombiani Palo Q’Sea e gli spagnoli Factoria Circular; poi è il turno del cantante sassarese Giuliano Rassu. Poco prima di mezzanotte verranno distribuite e poi accese le benauguranti lanterne di carta di riso, che saranno lanciate nel cielo.


di Ida Bini  da Ansa.it

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