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Papa Francesco Bergoglio in Terra Santa

roma canonizzazione papi wojtyla e giovanni papa francesco bergoglioIl Papa vola in Terra Santa
«Addolorato dai conflitti»
Al momento della partenza Francesco ha inviato un tweet: «Accompagnatemi con le vostre preghiere». Scambio di messaggi con Napolitano

La partenza di Bergoglio dall’aeroporto di Fiumicino (Ansa) La partenza di Bergoglio dall’aeroporto di Fiumicino (Ansa) shadow
ROMA – È iniziato alle 8.33 il viaggio apostolico di Papa Francesco in Terra Santa: l’arrivo all’aeroporto internazionale Queen Alia di Amman è previsto per le 13 (ora locale) mentre alle 21 Bergoglio ripartirà per Tel Aviv, dove arriverà 40 minuti dopo. Partendo da Fiumicino, il Pontefice ha inviato via Twitter questo messaggio: «Cari amici, vi chiedo di accompagnarmi con le vostre preghiere nel mio pellegrinaggio in Terra Santa». E intanto in Israele c’è stato un terremoto di magnitudo 4.1: la scossa è tata avvertita anche nella capitale giordana, ma non ha causato danni o feriti.
Sorrisi e saluti
Il Papa è arrivato attorno alle 8 a Fiumicino a bordo della Ford con targa Scv. Appena sceso dalla vettura assai sorridente, con nella mano sinistra la sua borsa di pelle nera, è stato accolto dal segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin. Quindi dirigendosi verso l’Airbus A321 dell’Alitalia ha ricevuto il saluto di varie autorità: prima si è intrattenuto alcuni secondi con il ministro Marianna Madia, poi è stata la volta del vescovo della diocesi di Porto Santa Rosina Gino Reali, del vice direttore generale business dell’Alitalia Giancarlo Schisano, dell’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Lorenzo Lo Presti, del prefetto Giuseppe Pecoraro e del vicesindaco di Fiumicino Annamaria Anselmi.
Il telegramma a Napolitano
Alla partenza Francesco ha anche mandato un telegramma al presidente della repubblica Giorgio Napolitano: «Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio pellegrinaggio in Terra Santa, a cinquant’anni dallo storico viaggio del venerabile Paolo VI, al fine di pregare per la giustizia e la pace e per incoraggiare il dialogo ecumenico e interreligioso, desidero rivolgere a lei, signor presidente, e al popolo italiano il mio cordiale saluto, che accompagno con sinceri auspici per il bene spirituale e sociale della diletta Italia».
La risposta del Quirinale
Al telegramma il Capo dello Stato ha risposto nel giro di pochi minuti: «Santità, desidero farle pervenire il mio più sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi in occasione della sua partenza per il pellegrinaggio in Terra Santa. L’intera comunità internazionale guarda con grandissima attenzione a questa sua missione in una terra attraversata da tensioni profonde e che tanto rappresenta nella storia e per il mondo intero. Sono certo che il suo pellegrinaggio sarà foriero di un messaggio di speranza per tutti coloro che si impegnano a portare pace e stabilità in quella terra cui anche l’Italia è legata da importantissimi vincoli storici e religiosi. Nell’augurarle pieno successo per la sua missione, mi è gradito, Santità, rinnovarle i sensi della mia profonda stima e amicizia».
Pace in Medio Oriente
Atterrato ad Amman il Papa ha incontrato re Abdullah II e la moglie Rania al palazzo reale. Constatando «con dolore» la permanenza di forti tensioni in Medio Oriente, Francesco ha sottolineato che è «quanto mai necessaria e urgente una soluzione pacifica alla crisi siriana, nonché una giusta soluzione al conflitto israeliano-palestinese». E davanti ai sovrani giordani Francesco ha anche invocato «il rispetto della libertà religiosa», definendolo «un fondamentale diritto umano».
I palloncini allo stadio
Dopo il colloquio con il re e la regina il Papa si è diretto all’International Stadium di Amman, gremito da oltre 40 mila persone. Una grande ovazione accompagnata dal rilascio di centinaia di palloncini hanno accolto il suo ingresso. Il vento gli ha portato via la papalina: il Pontefice ha tentato di recuperarla girandosi all’indietro, ma senza riuscirvi. Allo stadio Bergoglio celebrerà la Messa. Nell’occasione 1.400 bambini riceveranno la Prima Comunione.

da corriere.it

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Vacanze nel Mar Morto

Tutti i prodigi del Mar Morto
Terme benefiche, la sensazione di galleggiare a pelo d’acqua e luoghi misteriosi

mar_morto_vacanze_turismo3Il Mar Morto è un luogo magico, il bacino idrico più salato della terra dove è possibile sperimentare l’’incredibile sensazione di galleggiare a pelo d’’acqua nella massima depressione terrestre (oltre 410 metri sotto il livello del mare). Il bacino, nonostante il suo nome non è un mare, bensì un lago la cui elevatissima salinità delle acque non permette che si sviluppi alcuna forma di vita in esso. L’unica forma di beneficio e vita generata da questo stupefacente lago è quella data delle sostanze minerali di cui è ricchissimo hanno preziose proprietà curative, tanto che il Mar Morto è una eccezionale destinazione termale.

Questo gigantesco bacino, lungo 75 chilometri e largo 15, vecchio di mille secoli, è il luogo al mondo in cui è possibile riscontrare un’a altissima combinazione di benefici termali. La radiazione solare perfettamente filtrata, le condizioni climatiche peculiari, l’atmosfera arricchita da ossigeno, le sorgenti e i fanghi fanno di questa regione un luogo ideale per ricevere trattamenti di vario genere, finalizzati in particolare a ristabilire l’equilibrio della pelle, sotto la guida di centri medici locali.

A garantire i risultati un dato su tutti: l’acqua qui ha il 27% di contenuto in sali e minerali, con particolare concentrazione di calcio, che pulisce la cute dalle impurità, magnesio dall’effetto antiallergico, bromina (effetto rilassante), bitume (antinfiammatorio). Bitume, calcio e magnesio abbondano anche nel fango nero, che in più si compone di silicati dal benefico potere astringente. Con questo concentrato di sostanze benefiche si curano molte malattie della pelle tra cui psoriasi, vitiligine, acne, micosi e sclerodermia. Anche le vie respiratorie traggono giovamento dall’umidità praticamente inesistente tutto l’anno, dalla pressione atmosferica molto alta e dall’aria purissima e ricca di ossigeno.

Le strutture in cui godere i benefici della regione abbinati a un soggiorno all’’insegna del massimo comfort sono numerose: ne segnaliamo due, particolarmente adatte alla clientela occidentale: il Moevenpick Resort & Spa e il Jordan Valley Marriott Resort, ben attrezzato anche per chi viaggia in compagnia di bambini. il Moevenpick Resort & Spa è un hotel di lusso, che ha compiuto la scelta della sobrietà, integrando la classe di ambienti esclusivi alla natura circostante. La struttura dispone di un centro termale dove si trovano particolarità come il bagno di galleggiamento “a secco”, la vasca per il massaggio acquatico, l’idropiscina all’aperto e la penisola naturale da dove godere il tramonto immersi nelle acque del Mar Morto. Mentre il Jordan Valley Marriott Resort si trova a 45 chilometri da Amman, ed è un resort di grande fascino la cui vera attrazione è la Spa.

Se poi, dopo tanto benessere, vi venisse voglia di visitare alcuni luoghi della Valle del Giordano, tra i più belli ci sono. la città di Betania, il Monte Nebo, e la città di Madaba. La Valle del Giordano è un luogo di profondo significato spirituale ed è meta tradizionale di pellegrinaggi. Una serie di scoperte archeologiche, effettuate a partire dal 1996, ha permesso di identificare questa area come quella di Betania, città in cui visse Giovanni il Battista. L’’insediamento di Betania è stato recentemente identificato sulla riva meridionale del piccolo ruscello perenne chiamato Wadi Kharrar, ad est del Giordano e di fronte a Gerico.

Dopo aver effettuato gli scavi, la zona è stata adeguatamente protetta ed è quindi accessibile ai visitatori. L’’ubicazione di questo luogo è stata incerta in passato, tanto che si arrivò persino a dubitare della sua esistenza. Gli archeologi hanno invece rintracciato frammenti di ceramiche del primo secolo, resti di recipienti in pietra di epoca giudaica, tessere di mosaici e schegge di ceramica bizantina. Grazie a questi reperti è stato possibile dimostrare che presso la sorgente del Wadi Kharran esisteva un insediamento di epoca romana, identificandolo appunto con la città da cui Giovanni il Battista annunciò Gesù Salvatore e predisse il suo sacrificio per la salvezza umana

La riva est del fiume Giordano è stata anche testimone della vita e dalle opere dei profeti Abramo, Giacobbe, Mosè, Giosuè, Elia, Eliseo.
Il lavoro degli archeologi negli ultimi due anni ha identificato più di 20 siti appartenenti all’’epoca romana, bizantina e del primo periodo islamico. Le scoperte chiave sono il monastero bizantino ed i resti di epoca romana di Tell el-Kharrar, l’’antica Betania, diverse chiese di dimensioni minori, cappelle, caverne e celle; un complesso bizantino adiacente al fiume Giordano, che commemora il battesimo di Gesù; una grande piscina con cappella adiacente a metà strada tra l’’insediamento di Betania e il fiume Giordano; una stazione di sosta per i pellegrini e le carovane ad est di Betania, sulla strada verso il Monte Nebo, ed altri resti la cui funzione non è ancora stata chiarita.

Un altro luogo di grande significato religioso è poi il Monte Nebo, uno dei luoghi più venerati della Giordania dove, secondo la tradizione, morì e fu sepolto il profeta Mosè. Il piazzale antistante la chiesa dedicata al profeta offre una vista mozzafiato sulla Valle del Giordano e sul Mar Morto. Già dal quarto secolo i cristiani vi avevano edificato una piccola chiesa che fu poi progressivamente ingrandita e di cui restano alcuni blocchi di calcare, collocati all’’esterno della costruzione attuale.

Nel VII secolo divenne un vasto complesso bizantino, meta di grandi pellegrinaggi: gli scavi archeologici, iniziati nel 1933 sotto la Custodia Francescana della Terra Santa, hanno riportato alla luce i meravigliosi mosaici pavimentali, con scene di caccia e di pastorizia in cui sono raffigurati animali esotici (leoni, struzzi, zebù, cammelli e altri ancora).

Altri splendidi mosaici bizantini si possono ammirare a Madaba detta appunto la “città dei mosaici”, per le centinaia di tessere che impreziosiscono le sue case e le sue chiese. Il più celebre è la famosa mappa bizantina del VI secolo che offre una “visualizzazione” geografico-religiosa dell’’ubicazione di Gerusalemme ed altri luoghi sacri biblici.

Il mosaico si trova all’’interno della chiesa ortodossa di San Giorgio: è composto da oltre due milioni di tessere e nella sua dimensione originale era grande 25 metri per 5. E’ ancora in buona parte visibile e raffigura valli e colline, il corso del fiume Giordano, il Mar Morto, Gerusalemme con le sue dodici porte, villaggi e città fino al delta del Nilo.

da tgcom

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Firenze in bici con il Florence Bike Festival

Firenze val bene una bici

di Stefano Paolo Giussani

firenze_bici_Florence_Bike_Festival5Venerdì si apre il Florence Bike Festival nel capoluogo toscano. In concomitanza col sorpasso della vendita delle bici su quella delle macchine, 1,750 milioni contro un po’ meno auto nel 2011, la sede designata dei prossimi mondiali di ciclismo ospita nella suggestiva cornice della Fortezza da Basso una vetrina di tutto rilievo.

Che sia il momento della bicicletta lo suggeriscono i numeri, il mercato, la moda, il sentimento della gente. Sono circa 5 milioni di italiani che ormai usano i cicli come mezzo di trasporto urbano, ma se si parla di uso occasionale quasi un italiano su 4 può dirsi ciclista. La moda è attenta come sempre a indovinare e guidare le tendenze, il fashion style è salito sulle due ruote, nascono modelli a edizione limitata, bici decorate, boutique del pedale.

L’industria italiana in particolare è leader in Europa per numero di aziende e per tasso di crescita, con oltre 600 imprenditori specializzati, il 2,5% in più dell’anno precedente e con il 16,6% della produzione destinato all’esportazione. L’organizzazione dei Mondiali di ciclismo 2013, proprio in Toscana e a Firenze, è poi una straordinaria occasione di spinta, il più importante avvenimento sportivo di carattere internazionale che il nostro Paese ospiterà nell’annata.

Qualche spunto inedito per scoprire il mondo della bici che, per vocazione naturale, strizza l’occhio all’ecologia si ha poi nel mondo della creatività che sarà ben rappresentato durante la fiera: già da qualche anno nascono e si moltiplicano le boutique di bici che puntano alla personalizzazione estrema, laboratori che ridanno vita alle bici usate, hanno già inventato perfino la bici perfettamente riciclabile e low cost (6 Euro!) realizzata in cartone, disegno vintage e alta tecnologia si combinano nelle realizzazioni dei progettisti che coniugano forme generose con accessori inusuali come fari di posizione alimentati da energia solare. In netta crescita anche le bici a pedalata assistita, eccellente compromesso per evitare un rumoroso scooter e non arrivare sudati agli appuntamenti.

Tutto questo fermento si manifesta anche nell’attenzione dei ladri, conseguentemente e purtroppamente come direbbe Cetto Laqualunque. Ecco allora che Legambiente mette on line un manuale per non cadere vittima delle malefatte altrui. Se il piacere della bici è anche quello di appoggiarla a un albero per godersi un paesaggio, è bello essere sicuri di trovarla subito dopo aver scattato una foto o condiviso un momento magico col proprio partner di pedale.

Collegata agli eventi del salone anche una mostra dal titolo Firenze Immaginaria: oltre 100 composizioni fotografiche ispirate ad una città medicea inconsueta e che presta la cupola del Brunelleschi perfino ai bikers immaginati in un tuffo downhill sulla città nel manifesto ufficiale del bike festival.

da huffingtonpost.it