Archive for Francia

Jan
21

Visitare Megeve

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Megève: montagna di classe
Chic e modaiola come Parigi ma anche sportiva: dagli sci (ci sono 445 chilometri di piste) alle passeggiate in calesse, dal golf ai voli in elicottero. Poi, ristoranti stellati, spa e baite di lusso dal gusto retrò

Ci aveva visto giusto la baronessa Noémie de Rothschild quando un secolo fa decise di fare di Megève, in Francia, un’icona di stile e di raffinato bon vivre. Ora è quasi più parigina della capitale, con botteghe antiquarie, ristoranti stellati e hotel di lusso. Novità della stagione, Le Chalet, una maison d’hôtes ai piedi del Mont Arbois. Super caro ma ne vale la pena  . Il Mont Blanc, amato anche da Jean Cocteau per i suoi ambienti un po’ rétro foderati di legno, è tappa obbligata non solo per passarvi la notte: i suoi 20 diversi tipi di cioccolata in tazza sono l’ideale per ristorarsi dopo una giornata sulla neve

Oltre a essere modaiola, Megève è soprattutto sportiva: il suo comprensorio sciistico Evasion Mont Blanc comprende ben 445 chilometri di piste che si insinuano tra i boschi in una natura da favola. Una su tutte, ma per sciatori esperti, la mitica Émile Allais, dedicata al campione che fece la tripletta ai Mondiali del 1937. E dopo lo sci si sorvolano in elicottero le cime innevate o si fa una romantica passeggiata in calesse. Ce n’è per tutti i gusti, comprese le competizioni di golf (Snow Golf Cup: 2-12 febbraio).
Maria Broletti Dal Lago da corriere.it

Categories : Francia, montagna
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Sui Pirenei, in fuga dall’Apocalisse
“Svelato” in Rete l’unico rifugio per scampare la profezia Maya. E a Bugarach, piccolo borgo nel Sud della Francia, è già tutto esaurito

Bugarach, Linguadoca, Sud della Francia. Centonovantadue abitanti, le rovine di un castello medievale e un’unica certezza: solo questo piccolo borgo, nel cuore del massiccio delle Corbières, verrà risparmiato dall’Apocalisse che i Maya hanno predetto per il 21 dicembre 2012. Almeno stando alla Rete. Sconosciuto chi abbia messo in giro questa voce, ma la notizia si è diffusa in un batter d’occhio, soprattutto su Internet, tanto che il prezzo delle case a Bugarach si è triplicato (causando non pochi problemi al sindaco, l’allevatore Jean-Pierre Delord, in carica da oltre 34 anni) e gli alberghi della zona pare stiano già registrando il tutto esaurito per il prossimo dicembre.

Non è la prima volta che Bugarach, o meglio il monte Pech, che lo sovrasta con i suoi 1231 metri, sale agli onori della cronaca. Secondo diverse teorie esoteriche si tratta di una delle ”montagne sacre” del pianeta. Al suo interno – c’è chi è pronto a giurarlo – si nasconderebbe una base aliena; per altri vi è custodita l’Arca dell’Alleanza o, in alternativa, il Sacro Graal. I più romantici, che sfidano gli anatemi del parroco della piccola chiesa di Saint Roch, raccontano a mezza voce che ai piedi del monte visse i suoi ultimi anni Gesù Cristo in persona, subito dopo aver sposato Maria Maddalena, e proprio qui sarebbe stato sepolto. Con buona pace della Crocifissione.

Sia come sia, una folla di turisti, esaltati, profeti, veggenti e semplici curiosi si sta assiepando nei dintorni di Bugarach. Non si contano gli americani che hanno già prenotato il volo aereo per trascorrere l’ultimo giorno del pianeta in questo angolo sperduto di Francia. Ci sono anche i tour organizzati. Tutti in fila, euforici o vagamente impauriti, per evitare la fine del mondo.

Massimiliano Jattoni Dall’Asén da corriere.it

Categories : curiosità, Francia
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Lione, flipper gigante sulla facciata di un teatro

Spettacolo mai visto prima a Lione, durante il Festival delle Luci. i cittadini hanno potuto giocare su un flipper gigante, proiettato sulla facciata del Théatre des Celestins.

Grazie al collettivo CT Light Concept la pallina è rimbalzata da una colonna all’altra del teatro dando vita ad un “light show” che ha unito al divertimento lo spettacolo visivo.

da CRONACAQUI.IT

Un cargo battente bandiera maltese si è Incagliato a causa della tempesta che ha colpito la costa sud della Bretagna, riversando combustibile sulla riva. Lo hanno riferito le autorità locali di Brest, annunciando che verranno utilizzate delle dighe di sbarramento per cercare di arginare la perdita. A riva verranno anche allestite vasche di decantazione, per svuotare la nave che contiene 180 tonnellate di combustibile e 40 tonnellate di gasolio. La tempesta Joachim ha colpito la Francia con venti fino a 133 chilometri orari, lasciando oltre 200.000 famiglie senza elettricità nella zona occidentale del paese. I 19 membri dell’equipaggio della nave Tk Brema, lunga 109 metri, sono già stati messi in salvo nella base aeronautica navale di Lann-Bihoué

da kataweb.it

Categories : Francia, notizie
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Parigi: il Louvre diventa ‘green’, luci più ecologiche

Il Louvre sceglie il verde: da ieri sera, alle 18:45 in punto, il museo di Parigi e la sua famosa Piramide di vetro sono illuminati da 3.200 lampadine ecologiche, i Led, quattro volte piu’ economiche di quelle tradizionali.

I nuovi led vivono 20 anni (a differenza delle classiche lampadine che dovevano essere cambiate ogni tre anni), consumano il 73% di energia in meno (il che permettera’ un risparmio annuo di piu’ di 30 mila euro) ed emettono l’80% in meno di CO2. In questo modo il costo totale dell’illuminazione esterna del Louvre dovrebbe passare da 50.000 a 13.000 euro l’anno.

Il Louvre realizza la sua svolta verde in partenariato con il gigante giapponese Toshiba. Ieri ad accendere simbolicamente le nuove luci, davanti ai flash dei fotografi, sono stati il presidente del museo Henri Loyrette, e Masami Fukuda, presidente della Toshiba Lighting & Technology Corporation.

Il costo dell’operazione e’ di 2,6 milioni di euro, di cui 1,7 milioni finanziati da Toshiba. I lavori sulla celebre Piramide, realizzata dall’architetto Ieoh Ming Pei nel 1989, le due piramidi piu’ piccole e la Cour Napoleon sono iniziati nel 2010. Ma per terminare l’illuminazione su tutto il palazzo bisognera’ aspettare il 2013.

E’ stato necessario l’accordo dell’ente francese di gestione dei Monumenti storici per poter avviare il cantiere, visto che i led sono piu’ voluminosi delle classiche lampadine e il progetto dell’illuminazione ne doveva assicurare la discrezione. Anche a 43 metri di altezza.

Il Louvre, che con i suoi piu’ di 7 milioni di visitatori e’ il museo piu’ visitato nel mondo, segue cosi’ l’esempio del castello di Beaulieu, sede della Collezione dell’Art Brut di Losanna, in Svizzera, che ha scelto i led sin dal 2010. Sulla scia del Louvre, anche la National Gallery ha optato per un’illuminazione con i led, tutta ecologica.

A breve le gallerie del museo londinese del Trafalgar Square saranno dotate di un sistema che cambia intensita’ in base alla luce esterna. L’obiettivo e’ di ridurre dell’85% il consumo energetico legato alla sua illuminazione e diminuire di 400 tonnellate all’anno le emissioni di CO2.

da BLITZQUOTIDIANO.IT