Categorie
Finlandia Natale

Lapponia Rovaniemi la casa di Babbo Natale

Rovaniemi, la vera casa di Babbo Natale
Viaggio in Lapponia alla scoperta del Santa Claus Village

Tra i tradizionali viaggi natalizi sicuramente quello in Lapponia è uno tra i più gettonati. Qui infatti non solo è possibile assistere allo spettacolo dell’aurora boreale ma è anche e soprattutto il luogo dove vive Babbo Natale. E, sì perché a Rovaniemi sorge il villaggio di Babbo Natale, il Santa Claus Village. Se anche voi siete tra quelli che desiderano conosce dal vivo il nonno più dolce del mondo, non vi resta che preparare le valigie e partire alla scoperta della magica Rovaniemi…
Rovaniemi, la città di Babbo Natale

Rovaniemi, il cui nome in lappone ha il significato di “collina boscosa”, è il capoluogo della Lapponia, la provincia più settentrionale della Finlandia. Situata tra le colline di Ounasvaara e Korkalovaara a soli 10 km a sud del circolo polare artico, è famosa in tutto il mondo per essere la città di Babbo Natale. Qui, infatti, a pochi chilometri dalla città si trova sia il Santa Claus Village che il Santa Park. E, in entrambi i posti Babbo Natale è presente tutto l’anno!. La magia di Rovaniemi, che ebbe inizio circa 50 anni fa, ancora oggi riesce a stupire bambini e adulti di tutte le età. La città di Babbo Natale è un villaggio di legno immerso in un bosco ricoperto dalla candida neve del polo nord, tra renne, elfi e miliardi di letterine di Natale. Siete completamente innanmorati di questo posto ma purtroppo non avete la possibilità di raggiungere Rovaniemi? Non vi preoccupate, visitando il sito www.santaclauselive.com, avrete l’opportunità di dare, 24 ore su 24, una sbirciatina a come si svolge una giornata tipo del nonnino più famoso e dolce del mondo. E, sì perché da qualche anno sono state attivate due webcam, una interna e l’altra esterna alla casa, per la gioia di quanti possono conoscere Babbo Natale solo a distanza. Ma il Santa Claus Village non è l’unica casa lappone di Babbo Natale, l’altra dimora è il SantaPark, un suggestivo parco a tema che riproduce la grotta, scavata nel monte di Korvaruturi, nella quale abita e lavora Babbo Natale. Il parco è aperto tutto l’anno e custodisce varie attrazioni. Ci sono infatti negozi completamente dedicati allo shopping natalizio, una galleria con sculture di ghiaccio, il laboratorio segreto degli elfi, lo studio di Babbo Natale, la cucina di Pan di Zenzero, il parco giochi e il locale in cui la slitta di Babbo Natale viene parcheggiata in attesa di trasportare i doni. Ma il divertimento non finisce qui. Nel Santa Park è inoltre possibile assistere a molti spettacoli sulle tradizioni lapponi. Infine, anche nel Parco, come nel Santa Claus Village, è possibile spedire pacchi e cartoline con un timbro speciale.

da tgcom.it

Categorie
Finlandia

Visitare Helsinki

Helsinki capitale di design
Oltre 300 gli eventi fra mostre e spettacoli

Helsinki vive con un’attenzione speciale al design, negli oggetti di uso quotidiano, negli ambienti di nuova progettazione, nello stile di vita dei suoi abitanti. Quest’anno l’occasione è ghiotta per gli amanti di questa forma d’arte perché la città ha in serbo oltre 300 eventi, fra mostre e spettacoli, in qualità di Capitale mondiale del Design, terza prescelta dopo Torino nel 2008 e Seul nel 2010.

Alte per quest’anno le aspettative sui flussi turistici dell’Ente del Turismo della città, anche sulla scia dei buoni risultati ottenuti nel 2011. Il rapporto completo verrà presentato ad aprile, ma secondo le prime anticipazioni da gennaio a novembre scorso i pernottamenti a Helsinki sono stati più di tre milioni, in aumento del 5,7 per cento. La capitale finlandese piace particolarmente anche agli italiani, i cui pernottamenti nello stesso periodo sono aumentati di quasi il 4 per cento e hanno sfiorato quota 60 mila.

I momenti clou del cartellone di Helsinki Capitale del Design – insieme alle città di Espoo, Vantaa, Kauniainen e Lahti – sono a partire dalla primavera: da maggio a settembre sarà allestito uno speciale padiglione nei pressi del Museo del design, mentre nella prima metà di settembre un appuntamento da segnare in agenda è la Settimana del Design. Gran finale a dicembre, quando perfino i mercatini di Natale saranno in chiave design. Un must, in qualsiasi stagione, è l’itinerario a piedi nel distretto del design, fra musei, negozi e gallerie di tendenza.

Estate con qualche chicca anche per gli amanti dello sport che, in vacanza ad Helsinki, potranno approfittare anche del Campionato Mondiale di Hockey sul Ghiaccio e del Campionato Europeo di Atletica leggera. L’anno di eventi non finisce qui, anche perché il 2012 segna per Helsinki un importante compleanno: i suoi due secoli da capitale della Finlandia, all’epoca granducato annesso all’impero russo.

da ansa.it

Categorie
Australia Austria Canada Finlandia Nuova Zelanda

La classifica delle dieci città più vivibili al mondo prima Melbourne poi Vienna e Vancouver

Luci su Melbourne
Tra le 10 città più vivibili, Vienna e Helsinki uniche europee.

Poche cose sono date per sicure nella vita. Oltre alle tasse e alla morte, per l’Economist c’era la certezza che Vancouver, in Canada, fosse la città più vivibile al mondo.
Fino allo scorso febbraio era così. Sei mesi dopo, per la prima volta negli ultimi 10 anni, la capitale della British Columbia ha perso l’invidiabile primato. Superata da Melbourne, con la quale aveva condiviso il primo posto già nel 2002.
I parametri della ricerca dell’Economist Intelligence Unit non sono cambiati. Sempre 140 le città analizzate, 30 parametri di vivibilità raccolti in cinque grandi aree di riferimento. Stabilità, salute, cultura e ambiente, istruzione, infrastrutture (guarda la photogallery delle città più vivibili).
EUROPA E USA LATITANTI. Ma la notizia vera è che mancano quasi del tutto l’Europa e gli Stati Uniti. Nella top ten ci sono solo Vienna e Helsinki. Il resto è tutto Canada e Oceania. La classifica ha premiato le città medie in Paesi poco abitati. Dunque nessuna sorpresa se Londra è al 53esimo posto e New York al 56esimo, poco sopra Santiago del Cile (63esimo).
L’onore dell’Europa è riscattato da Vienna. Mentre Parigi, la Ville Lumière è arrivata 16esima riuscendo finora a evitare la crisi dell’Eurozona che ha fatto precipitare Atene nei bassifondi della classifica. Più in giù di San Juan, Porto Rico, e di Montevideo in Uruguay. La magra consolazione per il vecchio continente è che, come sempre, qualcuno è sta peggio.
L’Africa e il Sud est asiatico si dividono i 10 peggiori posti dove abitare. Per la prima volta, e non può stupire, tocca a Tripoli il disonore della top ten al contrario. Chiude all’ultimo posto Harare, capitale dello Zimbabwe. In questo caso, nessuna sorpresa.
1. Melbourne, giovane e sportiva vince l’oro

I melburniani lo sapevano già, erano sicuri che nella loro città si vivesse meglio che altrove. Ora il sigillo dell’Economist è solo la conferma ufficiale. Basta chiedere agli abitanti, ha suggerito il sito internet della città, per sapere che i motivi per amarla sono tanti.
È piena di ristoranti, boutique, bar e caffè alla moda, gallerie d’arte. Per non parlare dei parchi e dei sobborghi che sembrano villaggi di campagna.
Melbourne è una città ancora giovane, ha meno di 200 anni di vita. È moderna e in continua evoluzione. Con la canadese Vancouver, capolista della classifica fino a sei mesi fa, Melbourne condivide la passione per lo sport:  città olimpica nel 1956, è sede di un importante circuito della Formula 1 e ospita l’Australian Open di tennis. Lo stadio di cricket, poi, è uno dei più grandi di tutto il Paese. E qui il cricket è il gioco più bello del mondo. Un po’ come il calcio in Italia.
2. Vienna, il riscatto dell’impero

Era la capitale di un grande Impero. Era il centro culturale e politico più importante di tutta l’Europa ottocentesca. Poi per tanti anni Vienna è andata incontro a un lento ma implacabile declino.
Eppure è rimasta una città vivibile, sicuramente meglio di tante altre capitali europee. Non è un caso se nell’ultima classifica dell’Economist è l’unica europea, insieme con Helsinki, a essersi classificata nella top ten. E il distacco da Melbourne è davvero risicato. In altre rilevazioni Vienna risulta invece la città più vivibile al mondo. Questione di metodi, ma è pur sempre la rivincita di una (ex) nobile decaduta.
3. Vancouver, l’ex regina spodestata

La notizia che fa più rumore è Vancouver ai piedi del podio. Se per 10 anni è stata prima, non possono esserci dubbi: lì si vive troppo bene. Stipendi alti, sanità pubblica e gratuita, tanto sport e concerti a volontà. Allora perché non è più la prima? Secondo il gruppo di studio dell’Economist, tutto è dipeso dalla chiusura, nello scorso aprile, della Malahat Highway, l’autostrada più importante dell’area. Chiusa per appena 22 ore a causa di un incidente.
Ma la motivazione la dice lunga: se dipende solo dalla chiusura di una strada per qualche ora, allora a Vancouver forse non hanno tutti i torti a definire «un errore» la decisione dell’Economist Intelligence Unit. La città dovrebbe piuttosto preoccuparsi per le future rilevazioni, nelle quali si terrà sicuramente conto delle rivolte di giugno scoppiate dopo una partita di hockey.
4. Toronto, la signora del Canada

Se Vancouver va giù, il Canada può consolarsi con Toronto. Che si autodefinisce la capitale culturale, finanziaria e dello spettacolo del Canada e da anni è stabilmente tra le prime cinque città al mondo per vivibilità.
Eppure non tutti sono d’accordo, neanche in patria. Non bastano le spiagge sul lago Ontario e le altre attrazioni turistiche in una città dagli alti costi immobiliari e con un tasso di disoccupazione superiore alla media. A tal punto che l’anno scorso una rivista finanziaria dell’Ontario ha relegato Toronto all’85esimo posto delle città più vivibili in Canada. Misteri delle classifiche.
5. Calgary sempre in pista

Anche gli abitanti di Calgary di dubbi ne avevano pochi. Nell’Alberta, sempre nel solito Canada, si vive bene. I trasporti e le infrastrutture funzionano alla perfezione. L’economia e la politica cittadine sono stabili. Sanità e scuola sono al top.
C’è solo un indicatore che non rende giustizia alla città che ospitò le Olimpiadi invernali del 1988: il punteggio è relativamente basso alla voce “cultura e ambiente”. A Calgary però non si spiegano perché due parametri così diversi siano stati conteggiati insieme. Di sicuro il clima rigido non ha aiutato la città nella valutazione dell’Economist.
6. Sydney, movida e salute

Scorrendo la classifica, c’è qualcosa che cattura l’attenzione. Delle 10 città della top ten di vivibilità, la metà ha ospitato almeno una volta un’edizione dei Giochi Olimpici.
Nella sterminata ma quasi disabitata Australia è successo due volte. Oltre alla neo-regina Melbourne, nel 2000 è toccato a Sydney, la città più ‘vecchia’ del Paese. Sulla scia di quel grande evento, la città dell’Opera House si è rinnovata e grazie allo sport, al turismo e a una vivace vita notturna e si è confermata tra le prime 10 al mondo.
7. Helsinki, sicura ed efficiente

Helsinki è da sempre nelle posizioni alte di tutte le classifiche sui luoghi migliori dove vivere. È sicuramente più piccola della metropoli standard e, freddo a parte, questo la rende vivibile. A misura d’uomo.
Un tasso di criminalità bassissimo, servizi sociali eccellenti, trasporti pubblici praticamente perfetti. E poi la capitale finlandese supera quasi tutti per attenzione all’ambiente e investimento in energia pulita.
8. Perth, clima dolce e aria pura

A pochissima distanza da Sydney e Helsinki, altre due città australiane si piazzano nella top ten. Sono Perth e Adelaide, che condividono lo stesso punteggio (95,9 su 100). Anche in questo caso sarebbe bastato chiedere agli abitanti cosa pensano delle loro città. A Perth, l’unico grande centro sulla costa occidentale, la gente è soddisfatta dell’ambiente, del clima e della pulizia della città.
9. Adelaide, dove conviene comprare casa

Chi abita ad Adelaide, invece, è contento dell’alta qualità della vita. E qui i prezzi delle case sono più bassi che nel resto dell’Australia. A tal punto che nelle classifiche stilate ogni anno dall’istituto di statistica australiano, Adelaide risulta sempre la più vivibile tra le città dello Stato-continente.
10. Auckland ha fatto meta

La città più grande della Nuova Zelanda è la dimostrazione che lo sport conta molto per risalire le classifiche di vivibilità. Auckland ha investito molto nei trasporti e nelle infrastrutture pubbliche, ma la vera svolta sono stati i lavori per l’organizzazione dei prossimi campionati mondiali di rugby che si terranno dal 9 al 13 settembre 2011.

di Giorgio Caccamo da lettera43.it