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Turismo ed itinerari naturalistici in Estonia

Vacanze naturalistiche in Estonia, alla scoperta di “ambienti vergini”

di Giuseppe Lavopa

turismo_natura_estonia2L’Estonia è uno dei Paesi europei con la più bassa densità di abitanti, particolarmente attenti alla salvaguardia del paesaggio naturale. Il rispetto che la popolazione estone riserva all’ambiente in cui vive, consegna ai nostri occhi un territorio praticamente intatto: la taiga estone, una tra le poche foreste primarie del mondo, ospita 64 specie di mammiferi, tra cui diversi esemplari maggiormente a rischio di estinzione quali il visone europeo, diverse specie di ghiro e lo scoiattolo volante.

Operatore specializzato in vacanze naturalistiche, propone percorsi turistici alla scoperta di questi paesaggi vergini. I viaggi si snodano tra fiumi tortuosi, vaste pianure, paludi e foreste e prevedono attività di birdwatching e di osservazione dei mammiferi.

I percorsi turistici sono stati inclusi dal The Guardian, uno dei quotidiani più importanti di tutto il Regno Unito, fra le 20 migliori scelte per delle vacanze alternative in Europa nel 2013. Anche l’EBN Italia, una delle associazioni leader italiane per il birdwatching pubblicizza sul proprio sito istituzionale le vacanze promosse dall’Estonian Nature Tourism.

da ambienteambienti.com

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Estonia

Visitare Tallinn in Estonia

Tutti gli eventi di Tallinn capitale della cultura
La capitale estone coniuga la sua storia millenaria con uno dei più importanti centri europei dell’information technology.

In Estonia la passione per il canto corale è una manifestazione di identità nazionale così forte da essere considerata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Un caso unico, perché nell’elenco di fenomeni da proteggere dell’agenzia dell’Onu rientrano di solito paesaggi, monumenti e realtà urbanistiche, come il centro storico di Tallinn. Non stupisce dunque che il Festival Internazionale dei Cori sia la prima grande manifestazione di Tallinn Capitale Europea della Cultura 2011.

Dal 14 al 17 aprile, sessantadue gruppi corali ed ensemble vocali di musica contemporanea, barocca e rinascimentale, formati da bambini, da sole donne e misti, provenienti da tredici nazioni si esibiranno in diversi auditorium pubblici, in chiese storiche e nell’immenso Stadio del Canto. Dove dal 1 al 3 luglio avrà luogo il Festival di canto e danza della gioventù, un evento – che si celebra dal 1869 – a cui parteciperanno centomila giovani. Kermesse in cui gli estoni cantano indossando costumi tradizionali. La musica è il fulcro del programma di Tallinn 2011, su centocinquanta eventi (per un totale di 8760 ore di spettacolo), oltre sessanta sono festival musicali e concerti che spaziano dai cori al rock, dall’opera al punk, dalle filarmoniche al jazz. Seguiti da arti visive, cinema, teatro, letteratura, arte, design, sport, gastronomia, folclore ed eventi legati alla tradizione marinara.

Nonostante le dimensioni ridotte (400.000 abitanti), Tallinn vanta sei musei, una decina di gallerie d’arte e un teatro dell’opera. L’ex quartiere industriale di Rotermann, di fronte al porto a due passi dalla città vecchia, è diventato il centro di cultura e vita notturna: fabbriche, fornaci, distillerie e granai dismessi sono stati trasformati in gallerie d’arte, musei, cinema, centri commerciali, hotel, club, ristoranti e caffè. Perché la capitale estone coniuga la sua storia millenaria con uno dei più importanti centri europei dell’information technology. È la più antica capitale del Nord Europa, attiva come porto da dieci secoli e base della Lega Anseatica, l’alleanza che dal XII secolo sviluppò i commerci tra le città del Baltico. È l’unica capitale europea ad avere conservato un impianto urbanistico medievale. La sua città vecchia, arroccata sul Mar Baltico e chiusa da un giro di mura difeso da quarantasei torri, è impreziosita da chiese, palazzi ed edifici monumentali. Ma è anche la città in cui è stata inventata la tecnologia di Skype, che sfrutta internet per telefonare gratis tra due computer. Ed è una delle città più informatizzate d’Europa. Gli estoni versano le tasse, votano, ricevono le ricette mediche e compiono le operazioni bancarie via web. E pagano con il cellulare bus, acquisti, parcheggi e biglietti di cinema e teatro.

da lastampa.it

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Estonia

Natale a Tallin

Presepe Tallinn. Natale è qui

La capitale estone ospita uno dei mercatini natalizi piu’ suggestivi d’Europa. Lane, ferro battuto, dolci, vin brule’, cori e renne vere. E l’albero decorato più antico del mondo

Narra la leggenda che il primo albero di Natale sia nato qui, sulle rive del Baltico, ad opera della potente congregazione medievale di mercanti chiamati “Teste nere” (dal loro santo protettore, il nero San Maurizio). Trascinarono l’enorme abete sulla riva per farne un falo’ e i bambini presero a decorarlo di frutta, nastri e oggetti  trovati in casa. Alla fine era talmente bello che le Teste nere decisero di non bruciarlo, ma di tirarlo su e spostarlo nella piazza centrale di Reval. Danzarono fino all’alba con le ragazze del paese, poi gli diedero fuoco. Correva l’anno 1441, Reval era la capitale della Livonia germanica (ora Estonia e Lettonia). Oggi si chiama Tallinn, di quell’epoca fiorente ha conservato la magia delle architetture medievali, il candore delle abbondanti nevicate e l’atmosfera un po’ fiabesca che ne fa una meta perfetta per un week-end natalizio fuori dai circuiti convenzionali.

Nonostante la sua tradizione dei mercatini natalizi sia appena decennale, dopo l’interruzione dell’era sovietica, Tallinn puo’ gia’ considerarsi una delle “capitali” del turismo del vin brule’ e delle strenne con l’ambizione dichiarata di conquistare il primato. Oltre cinquanta banchetti di prelibatezze e artigianato locale attirano infatti dal 2001 migliaia di viaggiatori nel Jöuluturg (mercatino natalizio) di Raekoja Plats, la piazza del Comune, e da quest’anno anche nella “succursale” piazza centrale del nuovo quartiere di Rotermann, una giustapposizione di architettura contemporanea ed edifici antichi che secondo l’amministrazione puo’ fare da sfondo perfetto agli allestimenti natalizi. Ma resta senz’altro la Raekoja Plats, con al centro il suo gigantesco albero di Natale illuminato, il setting perfetto almeno per sognare. Tanto che sono molti gli adulti che si mettono  in fila davanti alla casetta di Babbo Natale all’ingresso del mercatino, dotata di cassetta postale per le lettere dei desideri e di panchette di lavoro per gli elfi aiutanti di Santa Klaus.

Il percorso continua tra i minuscoli banchetti riscaldati dalle lane artigianali, dal glogg (il vino caldo e speziato con canella, cardamomo, chiodi di garofano, bucce d’arancia e zenzero), e dal locale liquore amaro e sciropposo chiamato Vana Tallinn (servito con il caffe’, oppure on the rocks con il latte o meglio ancora in un cocktail di champagne).  Che mescolano il loro profumo con quello dei dolci di panpepato e zenzero impregnado l’aria gelida di un sentore decisamente natalizio. Una festa di tutti i sensi, perche’ il sottofondo e’ dominato dalle classiche carols natalizie cantate dal coro di voci bianche sul palco allestito al centro della piazza.

Lo shopping e’ fatto di oggetti unici: naturalmente maglioni  a fantasie nordiche, calzettoni, sciarpe e cappelli, ma anche i cappelli-sciarpe di tipica creazione estone che offrono protezione  totale tra testa, nuca e gola al freddo pungente. Piccoli oggetti di legno intarsiato, cuscini imbottiti di grano saraceno e i tradizionali boccali da birra di ceramica si alternano ad artigianato di ferro battuto (attrezzi per i camini e straordinarie serrature e battenti decorati di gnomi e teste di cervo simili a quelle che si trovano passeggiando per i vicoli della citta’).  E ancora vetro soffiato, piccoli animali impagliati decorati di nastri e panni rossi (la paglia e’ simbolo di affetto per i piccoli, porta fortuna portarne via un mazzetto e farne dono ai bambini), finissime tovaglie di lino ricamate. Per finire con le casette di marzapane e i banchetti che offrono zuppe calde, caldarroste, salsicce piccanti, nocciole tostate e dolci al miele.
Per i piu’ piccoli, dopo la puntata nello chalet di Santa Klaus, arriva la sorpresa delle renne: dietro un recinto, immerse nella neve, danno corpo alla fantasia piu’ irreale e fanno da sfondo a imperdibili foto ricordo. A guidarli verso di loro, se si e’ fortunati, sono Scribble e Scrabble, gli elfi aiutanti di Babbo Natale che si aggirano per il mercatino a salutare i turisti.

Una passeggiata nei vicoli della Tallinn medievale, dichiarata patrimonio dell’umanita’ dell’Unesco,  completa l’immersione nell’atmosfera natalizia. Una festa che qui, come in tutte le civilta’ nordiche, e’ legata al solstizio d’inverno. Da cui il nome Joulud – derivante da Yule, la festivita’ pagana germanica che da fine dicembre a inizio gennaio segnava le celebrazioni del solstizio fino a che l’introduzione del calendario giuliano non ha fissato il giorno di Natale al 25 dicembre. Qui in Estonia il Natale vero e proprio comincia il 21 dicembre, giorno del solsitizio e festa di San Tommaso. Ancora una volta simbolo cristiano e simbolo pagano in onore di Vana Toomas, guerriero simbolo della citta’ posto a protezione della sua gente dal segnavento della torre del Municipio. Appena poco sopra la sommita’ del grande albero portato fin qui dai mercanti quasi 600 anni fa.
di Raffaella Menichini da repubblica.it