Massimo Gramellini a San Lazzaro di Savena, provincia di Bologna, il sindaco di sinistra ha appena vietato ai bamibini di frequentare scivoli e altalene tra l’una e le quattro del pomeriggio per preservare il riposo dei vecchi

San Lazzaro di SavenaDivieto di scivolo

Tra i problemi che affliggono l’umanità, la presenza di bambini rumorosi nei parchi pubblici si colloca intorno al miliardesimo posto. Eppure a San Lazzaro di Savena, provincia di Bologna, il sindaco di sinistra ha appena vietato ai pargoli di frequentare scivoli e altalene tra l’una e le quattro del pomeriggio (che d’inverno, quando fa buio presto, significa sempre), prevedendo 500 euro di ammenda per i famigerati trasgressori. Renzi la saluterà come una vittoria del riformismo: un tempo i comunisti emiliani se li mangiavano, i bambini. Adesso si accontentano di multarli. In realtà la ragione del provvedimento è meno nobile: il Comune vuole cautelarsi dal rischio dei risarcimenti reclamati da alcuni condomini anziani che, avendo le finestre affacciate sui parchi, si ritengono vittime degli schiamazzi. Ed è proprio a quei pensionati insidiati in quanto hanno di più prezioso, la pennichella, che lo scrivente si rivolge.

Avete ragione: gli strilli di un bambino possono essere persino poetici, ma non quando l’uditorio è afflitto da mal di testa. E chiunque abbia viaggiato nello stesso scompartimento con creature ostinatamente vivaci si sarà sorpreso a pianificare un intervento mirato di Erode che risparmiasse la prole e si accanisse senza pietà sui genitori. Qui però non si parla di un treno ma di un parco-giochi, cioè di un luogo concepito per consentire all’esuberanza infantile di sfogarsi. Ricordatevi, signori anziani, di quando da bambini urlavate in cortile e la vecchiaccia dell’ultimo piano vi tirava addosso un secchio di acqua ghiacciata. Quanto la odiavate. Ebbene: vorreste essere voi, adesso, quella vecchiaccia?

Da La Stampa del 22/09/2014. Massimo Gramellini via triskel182.wordpress.com

Modena rubato dipinto del Guercino la Madonna con i santi, Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo dalla chiesa di San Vincenzo

Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo guercinoModena, olio su tela del Guercino rubato nella chiesa di San Vincenzo
Per il critico d’arte vale tra i 4 e i 5 milioni. Soprintendenza: non ci sono soldi per mettere in sicurezza tutto il patrimonio

Un quadro dal valore inestimabile, la Madonna con i santi, Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo del Guercino, è stato rubato nella chiesa di San Vincenzo a Modena.

Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo, tela del Guercino
Il furto dell’olio su tela è probabilmente avvenuto questa notte.

Datata 1639, l’opera è stata esposta fino a poco tempo fa alla Venaria Reale di Torino, per poi essere spostata a Modena. Ad accorgersi del furto è stato il parroco di San Vincenzo, che ha aperto la chiesa intorno alle dieci di questa mattina.

La Madonna del Guercino, alta quasi tre metri e larga quasi due, era esposta in un altare laterale. Molto difficile da piazzare a causa del suo lavoro, è stata probabilmente sottratta da ladri specializzati nel campo delle opere d’arte.

L’opera, secondo Vittorio Sgarbi, vale “tra i 4 e i 6 milioni di euro”. Il critico d’arte ha sottolineato che nella chiesa dove era esposta non c’era un sistema d’allarme, chiedendo a chi di dovere di rispondere dei problemi di sicurezza e poi ha lanciato l’allarme: “Sono tantissimi i quadri a rischio, perché non c’è consapevolezza del valore delle opere d’arte” (ascolta l’intervista a Sgarbi). La Soprintendenza ha risposto “che ci sono problemi enormi di economia e di risorse per tutelare l’immenso patrimonio artistico del nostro territorio. Magari avessimo le risorse per mettere l’allarme ovunque”.

Lucio Di Marzo  da ilgiornale.it

Giugno 2013 : scosse di terremoto nel Veronese, nel Modenese e nel Reggiano

Ancora scosse di terremoto: dopo Verona la terra trema nel Modenese e nel Reggiano
La terra ha tremato cinque volte dall’una nel Modenese e nel Reggiano. La scossa più forte, 3,5 Richter, si è registrata alle 12,51.Montefiorino, Palagano, Prignano e Polinago: ecco la zona degli epicentri dei  terremoti.

terremoti_sismografoLa terra ha tremato cinque volte dall’una nel Modenese e nel Reggiano. La scossa più forte, 3,5 Richter, si è registrata alle 12,51.Montefiorino, Palagano, Prignano e Polinago: ecco la zona degli epicentri dei  terremoti.

La scossa più potente è delle 12,51 con magnitudo 3,5 a 27 chilometri di profondità. Il 2,8 delle 13,03 ha invece avuto profondità 34,7 chilometri. Le altre due scosse sono di magnitudo 2 e 2,4 entrambe con epicenti piuttosto profondi. Non si sono registrati finora danni e nessun cittadino ha allertato i vigili del fuoco e le squadre di emergenza.

Ieri sera invece scossa di terremoto  a Verona, dove la terra ha tremato poco dopo le 22.30 con una magnitudo 3 della scala Richter. L’epicentro è stato individuato tra Cerro e Boscochiesanuova, a una profondità di dieci chilometri. Queste le informazioni diffuse dall’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia (Ingv) di Roma che controlla minuto per minuto tutto il territorio italiano.

Non si segnalano danni a cose e persone, ma la scossa è stata avvertita ed ha alimentato la paura. La notizia è subito rimbalzata sui social network. Telefonate dei cittadini ai  vigili del fuoco, ma soltanto per essere rassicurati sull’entità della scossa.

Secondo i rilevamenti dell’Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, Rovere Veronese, San Pietro in Cariano e Sant’Anna d’Alfaedo. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

da gazzettadimantova.gelocal.it