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Legambiente e Fiera di Padova
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L’Italia e’ scelta come meta turistica dagli stranieri “soprattutto per l’ambiente e il paesaggio”. E’ quanto evidenzia Legambiente in occasione della Fiera di Padova ‘Vacanze Weekend’, il salone dedicato al turismo e al tempo libero che ha come partner Legambiente Turismo. Si e’ rinnovata così’ una collaborazione nata con l’obiettivo di promuovere il turismo di qualità’.
Si tratta di una scelta che accomuna Legambiente Turismo e la rassegna Vacanze Weekend, consapevoli che favorire la sostenibilità del turismo e’ un bene per l’ambiente, una opportunità’ importante per i turisti ed e’ conveniente per il futuro del turismo e delle aziende di un settore di grande importanza per l’economia nazionale ed europea. Pur perdendo punti di fatturato rispetto al 2008, il turismo ha tenuto più’ degli altri settori.
I dati disponibili dimostrano che l’export totale italiano ha perso circa il 25% ma le entrate da viaggiatori internazionali verso l’Italia sono calate molto meno (il 7,9%). Il divario e’ ben maggiore in Veneto dove il calo dell’export e’ del 20% contro il 5% del turismo estero e in Emilia Romagna con l’export a meno 27% contro il 3% del turismo estero. Emerge da questi dati quanto sia necessario e moderno un legame più’ stretto delle attività’ produttive con le risorse del proprio territorio e non e’ un caso che il turismo, anche nella crisi, tenga più’ di altri settori.
I dati disponibili, spiega Luigi Rambelli, Presidente Nazionale di Legambiente Turismo, ”ci confermano che anche nel 2009 l’Italia e’ stata scelta dal turismo estero soprattutto per l’accoglienza, l’ambiente e paesaggio naturale, le sue città’ e opere d’arte, la cucina e i pasti, il livello di sicurezza. La logistica, l’informazione e i servizi sono invece i punti neri dell’offerta e l’azione della nostra associazione e’ diretta ad rendere più’ accoglienti e gradevoli destinazioni turistiche e strutture ricettive”.
Legambiente, aggiunge Rambelli, ”con la sua azione affronta tutti questi temi e con Legambiente Turismo e la sua etichetta ecologica, punta a migliorare le località’ di soggiorno e il livello di accoglienza con la tutela e la conservazione delle risorse naturali e culturali valorizzandole anche in quanto fattori di attrazione turistica”. Quest’anno hanno gia’ aderito 363 alberghi, campeggi, agriturismi, ristoranti & c. (con circa 60.000 posti letto) in 16 regioni italiane. Si sono costituiti e sono presenti in fiera i nuovi gruppi locali costituiti nelle settimane scorse in Sardegna, Costiera Amalfitana e penisola salentina.
Legambiente Turismo ha deciso di premiare 8 strutture ricettive e due gruppi locali, scelti per aver onorato al meglio gli impegni obbligatori concordati nel 2009 e aver introdotto anche lodevoli innovazioni nell’uso razionale delle risorse naturali, nell’offerta di comfort, cibo e menu’ locali, per le azioni di valorizzazione del patrimonio culturale locale e nella tutela dell’ambiente. La scelta delle aziende meritevoli e’ avvenuta sulla base dei giudizi espressi dagli incaricati dell’associazione e da ulteriori informazioni attenute grazie a controlli suppletivi.
I 10 premi del 2009 sono andati all’Hotel Viticcio dell’Isola d’Elba; all’Hotel Dory di Riccione; l’Hotel Universal di Senigallia; all’Agriturismo Iscairia di Ascea Marina nel Cilento; al ”Piazza Nuova Guest” di Ferrara; all’agriturismo Corte Papadopoli di Ca’ Mello nel Delta del Po Veneto; al Bed & Breakfast Il Dosso di Nigoline del Gruppo Sebino/ Franciacorta (BS); al Ristorante Don Claudio di Jesolo Lido (VE). Premi anche al gruppo strutture ricettive di Finale Ligure (SV) e al nuovo gruppo delle strutture ricettive e turistiche di Lovere nell’Alto Sebino in Provincia di Bergamo. E’ stata premiata inoltre la provincia di Rimini per il progetto che facilita gli acquisti verdi nel turismo.
da libero-News.it
Turismo e buoni-ferie
Posted by: | CommentsIn vacanza coi buoni-ferie
Nascono i “Buoni vacanza” per le fasce deboli. Un’iniziativa del ministero del Turismo per consentire partenze (non in alta stagione) con contributi a chi non potrebbe permetterselo. Cosa ne pensi?
Vacanze anche per chi non se le potrebbe permettere, stretto dalla morsa della crisi che non lascia respiro. Ma poiché le ferie sono un sacrosanto diritto e godersele, magari con la famiglia o col compagno, non dev’essere privilegio di chi se la passa tutto sommato bene, ecco che di questi tempi bui spuntano i “Buoni vacanze”, un’iniziativa che farà piacere a non pochi italiani. Lanciati dal 20 gennaio dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, questi ticket sembrano già un successo, a giudicare dalle prime richieste sul sito Buonivacanze.it
Il progetto consentirà ai nuclei familiari a basso reddito (composti da una o più persone) di poter usufruire di consistenti contributi statali per trascorrere una vacanza in Italia nei periodi di bassa stagione.
L’agevolazione statale avviene attraverso l’applicazione di un contributo percentuale (dal 20 al 45%, secondo le fasce di reddito, vedi tabella) sull’importo dei buoni richiesti fino a un massimo legato al numero dei componenti la famiglia.
Per fare un esempio, una famiglia di 4 persone con reddito inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni (del valore singolo di 20 o 5 euro) per un valore totale fino a 1230 euro, pagandoli solo 676,50 (55%). In tal modo li può spendere singolarmente anche in diversi periodi presso le diverse strutture convenzionate che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.
«L’esigenza di una vacanza come momento di svago, benessere psico-fisico e coesione sociale è giustamente sentita da tutti – ha commentato il ministro Brambilla -, invece finora numerosi cittadini sono stati esclusi dal turismo e dai viaggi, ed è necessario correggere questa disuguaglianza garantendo l’accesso alle vacanze per tutti. Mi riferisco, in particolare, alle fasce più deboli della popolazione, come le famiglie numerose, i giovani, gli anziani e le persone diversamente abili. È importante sottolineare che garantire l’accesso alla vacanza, intesa come momento di coesione sociale , culturale e di benessere, significa contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone».
Info al numero verde 800 713917
da MAGAZINE.LIBERO.IT
Capodanno 2010 in cifre
Posted by: | CommentsCapodanno: 117 euro a famiglia per il cenone
Boom delle vacanze in Italia e all’estero, in viaggio in 12,5 milioni
ROMA – Centodiciassette euro sarà, secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, la spesa media delle famiglie italiane per il cenone di Capodanno. Mentre cresce il numero di chi passerà il veglione di fine 2009 in vacanza in Italia o all’estero: saranno in 12 milioni e mezzo (10% rispetto al 7% del 2008). Secondo il sondaggio in casa, o presso amici e parenti, resterà il 79%. “Per il cenone di San Silvestro il 43% di famiglie spenderà fino a 75 euro, il 31% fino a 125 euro, il 20% fino a 250 euro. La stima media sarà di una spesa attorno ai 117 euro (il 15% in più del 2008)”.
Il 4% del campione – spiega Confesercenti – dichiara che trascorrerà le ultime ore del 2009 al ristorante, il 3% in discoteca. Ma c’é anche un 3% che dichiara di non prevedere festeggiamenti a causa della mancanza di soldi (era il 4% nel 2008). Per chi ha scelto la vacanza fuori le mura di casa (sono il 3% in più del 2008) il soggiorno in Italia o all’estero sarà di sei giorni in media: un turista su 5 punterà su mete europee con in testa Spagna, Austria, Francia e Germania, mentre il grosso dei vacanzieri si muoverà per l’Italia. Privilegiando Trentino-Alto Adige, Piemonte, Lombardia e Veneto. La spesa media si attesterà attorno ai 683 euro a persona. Città d’arte e montagna – secondo il sodaggio – la faranno da padrone.
Saranno 5,6 milioni gli italiani che sceglieranno il ristorante per consumare il cenone di Capodanno, per una crescita dell’1,1% sul 2008. Il 30% dei ristoratori ha ridotto i prezzi in tempi di crisi e il cenone+veglione medio costera’ il 2,9% in meno rispetto al 2008. La Fipe-Confcommercio sottolinea che la spesa al ristorante per la notte di San Silvestro sara’ di 434,7 mln, ‘in contenuta flessione (-1,8%) rispetto al 2008 ma solo per effetto del contenimento dei prezzi’.
da ANSA.IT
Federalberghi, Natale tra poveri e vacanzieri
Posted by: | CommentsFeste: in aumento turisti e “poveri”
Dati Federalberghi: 10 milioni di vacanzieri tra Natale e Capodanno (più 20 per cento). Ma 17 milioni di italiani resteranno a casa per motivi economici
Aumentano gli italiani che andranno in vacanza a Natale e Capodanno, da 8,2 fino a quasi 10 milioni (+20%), ma aumentano anche coloro che la crisi tratterrà a casa, 17 milioni di persone rispetto ai 15 milioni dell’anno scorso (+13%).
Sono le due facce della medaglia, l’ennesima dimostrazione di una forbice, quella tra ricchi e poveri, che sembra allargarsi sempre più, nel nostro Paese. Dati che emergono dall’indagine previsionale di Federalberghi- Confturismo, presentata oggi in vista dell’imminente periodo festivo. Il giro d’affari determinato da questo movimento turistico assommerà a circa 5,3 miliardi di euro (rispetto ai 4,8 miliardi di Euro del 2008), pur diminuendo la spesa media pro-capite sia a Natale sia a Capodanno.
Nel dettaglio, per Natale, saranno 4,8 milioni gli italiani maggiorenni (rispetto ai 4 milioni del 2008) che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un incremento di circa il 20%. Di essi l’85% (rispetto al 79% del 2008) resterà in Italia, mentre il 15% (rispetto al 21% del 2008) andrà all’estero. In Italia a Natale le Regioni più gettonate saranno la Lombardia con il 13,5% della domanda, seguita dal Piemonte (11,2%), dal Trentino Alto Adige (9%), dalla Liguria (7,2%), dalla Valle d’Aosta (6,7%) e dalla Campania (6,3%). La vacanza preferita sarà in montagna (46,6% della quota di domanda natalizia rispetto al 49,3% del 2008), seguita dal mare (nel 21% dei casi rispetto al 17,2% del 2008) e da una città diversa da quella di residenza (18,8% rispetto al 18% del 2008).
L’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici (33,3% rispetto al 33,6% del 2008), seguito dall’albergo (32,9% rispetto al 30,2% del 2008) e dalla casa di proprietà (16% rispetto al 17,1% del 2008). A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 5,2 notti fuori casa (rispetto alle 5,3 notti del 2008) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo, divertimenti) in Italia di 505 Euro rispetto ai 551 Euro
del 2008 (-8,4%) ed all’estero di 1.255 Euro rispetto agli 870 Euro del 2008 (+44%), pari ad un giro d’affari di 3 miliardi di Euro rispetto ai 2,5 miliardi euro del 2008.
A confermare il quadro double face, l’aumento dei vacanzieri di lunga gittata. Le prossime festività di Natale e Capodanno vedranno addirittura 2,5 milioni di italiani effettuare un periodo di vacanza che comprenderà un soggiorno dal 24 dicembre almeno fino al 1° gennaio. Per l’esattezza tra tutti coloro che partiranno prima di Natale ben il 52% (rispetto al 29,5% del 2008) prolungheranno fino a Capodanno il loro viaggio.
Quanto poi ai motivi della ‘non vacanza’, le ragioni principali per i quali il resto della popolazione italiana maggiorenne dichiara che non effettuerà nemmeno un pernottamento fuori casa a Natale e/o Capodanno sono legati essenzialmente a motivi famigliari (21,9% rispetto al 17,9% del 2008). Ma, sottolinea Federalberghi, il dato veramente preoccupante è che quest’anno i motivi economici si attestano al 45,2% rispetto al 38,6% del 2008, andando ulteriormente a gonfiare il numero di italiani giunti ormai ad una vera e propria soglia di ‘poverta’ turisticà. Un 13,6%, infine, resterà a casa per motivi di lavoro rispetto al 10,5% del 2008.
da LA REPUBBLICA
Turismo e shopping natalizio a New York, Londra e Parigi
Posted by: | CommentsShopping di Natale: da New York a Londra 3 motivi per andarci ora.Prezzi convenienti, negozi originali e illuminazione natalizia. Scoprire le più belle città del mondo nel periodo delle feste
Ilaria Santi
Se avete intenzione di prendervi una breve vacanza prima di Natale e se siete shopping addicted (drogati di acquisti), ecco le principali mete che vale la pena visitare in questo periodo.
- In primo luogo per la convenienza dei prezzi, dato il cambio della valuta (dollaro e sterlina in primis).
- In secondo luogo per l’originalità dei negozi che vendono cose che da noi non esistono.
- In terzo luogo per godersi le città con un look natalizio che cambia completamente il loro aspetto rispetto a qualunque altro periodo dell’anno.
Prendete New York. Nella Christmas Season è uno spettacolo. Luci sfavillanti lungo i viali e sulle vetrine dei negozi. L’enorme albero di Natale addobbato con migliaia di Swarovski al Rockefeller Center e la pista di pattinaggio sul ghiaccio proprio ai piedi del maestoso abete. Babbi Natale ed alfi che vi danno il benvenuto davanti ai grandi magazzini Macy’s, Barneys e Bloomingdale’s (dove si fanno affari d’oro).
Giganteschi peluche che vi salutano all’entrata di Fao Schwarz, uno di più imponenti negozi di giocattoli del mondo. Un tripudio di pizzi e pon-pon nei negozi di biancheria intima Victoria’s Secrets, il luogo ideale dove fare felice una donna (oltre al più costoso negozio, reso celebre da un film con Audrey Hepburn, chiamato Tiffany!).
Se andate a Londra non ve ne pentirete. Dalla più commerciale Oxford Street alla lussuosissima Knightsbridge, è tutto un susseguirsi di negozi illuminati stracolmi di ogni bendiddio. Dalla catena Topshop (per cui anche Kate Moss e altri personaggi hanno disegnato collezioni esclusive) dove comprare originalissimi leggins ai grandi magazzini Debenhams per un cappellino o un pull di cachemire fino al mitico Harrods che, famoso per essere carissimo, ora conviene davvero! I viali, le piazze e il lungofiume di Londra nel periodo delle feste è una meraviglia. Un consiglio: guardatela dall’alto del London Eye, la ruota panoramica sul Tamigi, con le luci della sera…
Se poi volete davvero respirare il Natale, non perdetevi un weekend a Parigi. I 3 km degli Champs-Élysées costeggiati da alberi illuminati sono uno spettacolo unico al mondo. Come anche la Place de l’Opéra con immagini proiettate sui palazzi e la musica classica che fa da sottofondo. Il Natale parigino è davvero unico. Se poi siete alle ricerca di regali originali, oltre ai celebri grandi magazzini Galeries Lafayette e Printemps sul Boulevard Haussmann, ci sono gli atelier di moda e design del Marais, il quariere più alternativo della ville lumière.
da VIAGGI.VIRGILIO.IT