La catastrofe del 10 novembre 2014 la fine del mondo ( bufala per bufala)

I-colori-lunari-della-Grand-Prismatic-Spring-la-più-grande-sorgente-geotermica-degli-Usa-la-terza-al-mondoIl 10 novembre ci sarà una catastrofe”,
l’allerta dal web terrorizza gli utenti

WHASHINGTON – Catastrofe imminente per il prossimo 10 novembre 2014. Tra pochi giorni un evento straordinario potrebbe cambiare la vita di tutti.
La notizia arriva dafli Stati Uniti ed è stata ripresa già da qualche sito italiano.
Non ci sono notizie precise, non si parla di alluvioni, terremoti o vulcani, si segnala solo una data, tra l’altro imminente.
Sono davvero molte le ipotesi che stanno circolando ma da nessuna parte si riesce a trovare un indizio, salvo i molteplici eventi naturali che stanno colpendo il nostro pianeta.  Previsioni simili se ne sono sentite tante, soprattutto negli ultimi anni, e questa potrebbe essere l’ennesima bufala del web fatta per attirare l’attenzione o per creare allarmismo.
Quel che è certo è che questo ripo di previsioni non hanno mai avuto alcun riscontro nella vita reale. La curiosità, mediatica ovviamente, resta: Chi è cosa avrà inventato questa volta?

da leggo.it

Ogni tanto ritornano. Cosa? le profezie sulla fine del mondo.

Tra sette giorni, stando a quanto da più giorni si diffonde sulla Rete, il mondo, così come lo conosciamo, dovrebbe finire.

Non è la prima volta che si sente una cosa del genere, per la verità… doveva finire l’11 11 2011, e non è finito. Poi il 21 dicembre 2012, e non è finito…doveva finire ancora l’11 dicembre 2013, per la data misteriosa 11-12-13, ma non è successo nulla…

Profezie che si sprecano, e qui potete trovare tutte quelle di cui ho parlato nel blog…

Adesso, una nuova notizia che da fonti estere e vari giornali degli Stati Uniti è approdata anche in Italia, con tutto il corollario di ansie, paure, timori, spaventi et similia che ogni notizia di questo genere comporta.

di cosa stiamo parlando?

Dell’annuncio che la nuova fine del mondo è arrivata.

Si tratterebbe di un evento molto importante, ma in senso negativo, che dovrebbe accadere il 10 Novembre prossimo. Molti parlano di un terremoto, di un’esplosione vulcanica, dell’impatto con un asteroide che dovrebbe impattare con la Terra proprio il 10 novembre. Il tutto partendo dall’ennesima profezia di Nostradamus…

E come sempre avviene in questi casi, la notizia non è stata confermata nè smentita da alcuna autorità. Nuova bufala?

Certamente sì, dicono i più tranquilli. Certamente no, dicono i paurosi e i complottisti.

L’ordine naturale delle cose sta per essere sconvolto, a quanto pare.

Eppure, il 10 novembre è una data come un’altra. Nulla dal punto di vista numerico – e cabalistico – farebbe propendere per una sciagura. Nessuna cifra che si ripete: 10 11 14. Nulla di che.

E dove sta la fregatura? Da nessuna parte, appunto. Ancora una volta il mondo non sta per finire, e non succederà nulla il 10 novembre. E se qualcosa dovresse davvero accadere, l’11 novembre ne daremo ampio riscontro sul blog…sempre che esista ancora un blog, l’11 novembre 2014.

Ma potevo concludere questo post così, lasciando i miei lettori con l’amaro in bocca?

No di certo, e allora, beccatevi questa.

Per mia pura curiosità, sono andata in cerca di cosa si dice su internet riguardo il 10 novembre.

In questa data si festeggia infatti SAN LEONE MAGNO, vescovo di Roma dal 440 all’epoca della minaccia dell’Urbe da parte dei barbari. Mostrò molta abilità nelle relazioni con l’Oriente, convocò il Concilio di Calcedonia (451) che definì l’esistenza della natura umana e divina nell’unica persona di Cristo. Preparò egli stesso la liturgia romana del Natale. Di lui restano 96 sermoni, omelie ricche di dottrine, un contenuto chiaro, scritte in linguaggio semplice; è la prima raccolta di «discorsi» di un papa e anticipano quel «magistero» papale che ha avuto importanza nella guida della Chiesa. Restano anche 173 lettere che rivelano profondo equilibrio e senso di responsabilità nel servizio a tutto il popolo di Dio.

Cosa c’entra Leone Magno?

Ho letto la Liturgia delle Ore, cioè la preghiera ufficiale della Chiesa Cattolica che consiste nella lettura di brani tratti dalle Sacre Scritture, nella recita di preghiere, il tutto intervallato dal canto di salmi, cantici e inni.

Ebbene, nella Liturgia delle Ore del 10 novembre, che potete trovare nel sito della CEI,

ho letto alcune frasi un po’….diciamo così… interessanti.
DALL’UFFICIO DELLE LETTURE

Levano la loro bocca fino al cielo *
e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto, *
non li raggiunge la piena delle acque.
[…]
Riflettevo per comprendere: *
ma fu arduo agli occhi miei,
finché non entrai nel santuario di Dio *
e compresi qual è la loro fine.
Ecco, li poni in luoghi scivolosi, *
li fai precipitare in rovina.
Come sono distrutti in un istante, *
sono finiti, periscono di spavento!
Come un sogno al risveglio, Signore, *
quando sorgi, fai svanire la loro immagine.
[…]
I malvagi, che oggi ridono,
domani piangeranno.
[…]
Ecco, perirà chi da te si allontana, *
tu distruggi chiunque ti è infedele.
[…]
Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte di creta. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma non per mano di uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e di argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via senza lasciar traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta quella regione.
[…]
Tu, o re, sei il re dei re; a te il Dio del cielo ha concesso il regno, la potenza, la forza e la gloria. A te ha concesso il dominio sui figli dell’uomo, sugli animali selvatici, sugli uccelli del cielo; tu li dòmini tutti: tu sei la testa d’oro. Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, quello di bronzo, che dominerà su tutta la terra. Ci sarà poi un quarto regno, duro come il ferro. Come il ferro spezza e frantuma tutto, così quel regno spezzerà e frantumerà tutto. Come hai visto, i piedi e le dita erano in parte di argilla da vasaio e in parte di ferro: ciò significa che il regno sarà diviso, ma avrà la durezza del ferro unito all’argilla. Se le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte di argilla, ciò significa che una parte del regno sarà forte e l’altra fragile. Il fatto d’aver visto il ferro mescolato all’argilla significa che le due parti si uniranno per via di matrimoni, ma non potranno diventare una cosa sola, come il ferro non si amalgama con l’argilla. Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre. Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte, non per mano di uomo, e che ha stritolato il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro. Il Dio grande ha rivelato al re quello che avverrà da questo tempo in poi. Il sogno è vero e degna di fede ne è la spiegazione».
[…]
Il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto:
stritolerà e annienterà tutti gli altri regni.

DALLE LODI MATTUTINE

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo»
[…]
Perché siamo distrutti dalla tua ira, *
siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe, *
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.
Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, *
finiamo i nostri anni come soffio.
[…]
Renderò aridi monti e colli, *
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni *
e gli stagni farò inaridire.
Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, *
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, *
i luoghi aspri in pianura.
[…]
Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, †
in cielo e sulla terra, *
nei mari e in tutti gli abissi.

COMPIETA

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
una schiera di violenti attenta alla mia vita, *
non pongono te davanti ai loro occhi.
Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele,
volgiti a me e abbi misericordia: †
dona al tuo servo la tua forza, *
salva il figlio della tua ancella.
Dammi un segno di benevolenza; †
vedano e siano confusi i miei nemici, *
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
[…]
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Secondo voi, alla luce delle espressioni lette, c’è di che preoccuparsi?

 

da pensierospensierato.net

 

 

Felix Starck tedesco che ha compiuto il giro del mondo in bicicletta

Felix Starck giro del mondo in bicicletta foto 03Felix, 17.918 chilometri in 365 giorni (e 22 Paesi): «Nessuno pensava ce l’avrei fatta»

Missione compiuta, quella di Felix. Ed esperienza indimenticabile. Quasi diciottomila chilometri, ventidue Paesi, centinaia le persone incontrate, tantissime le storie da raccontare. E tutto sulla stessa bicicletta. Nel giugno dell’anno scorso, il 24enne Felix Starck della Renania-Palatinato, Germania, è montato in sella. E, per nulla allenato, ha fatto il giro del mondo. Il suo compagno d’avventura l’ha mollato dopo tre giorni, il nonno è morto e lui s’è preso una brutta polmonite. 365 giorni dopo, il giovane tedesco è un’altra persona

Un giro del mondo lungo un anno, pedalando per 17.918 chilometri. È partito con 12.000 euro (ha venduto tutte le sue cose prima di partire, «il Mac, la macchina, il frigo»), 55 kg di bagaglio, una videocamera e un portatile. «Sono certo che il 99 per cento delle persone hanno pensato: “In quattro settimane è a Vienna, si mangia una bistecca e poi se ne torna a casa”», ha raccontato il ragazzo ai media tedeschi. Ma è andata diversamente. Non lo hanno fermato i pesanti dolori muscolari all’inizio, una brutta polmonite (presa a Budapest), la morte di suo nonno, l’amico Fynn che l’ha abbandonato dopo qualche chilometro o i poliziotti corrotti che l’hanno derubato su una strada in Cambogia. «Volevo provare a tutti che ce l’avrei fatta, da allora è stato il viaggio della mia vita»

Il mondo Felix l’ha girato davvero in lungo e in largo alla scoperta di storie e stili di vita. Un viaggio che è stato raccontato attraverso testi, immagini e video sul suo diario di bordo «pedal-the-world.com». Ha pedalato per tutta Europa, in Asia, Nuova Zelanda e Stati Uniti. A sorprenderlo maggiormente – racconta – è stata l’accoglienza ricevuta da perfetti sconosciuti, soprattutto in Nuova Zelanda. «Mi hanno accolto in casa loro, hanno cucinato per me, offerto un lavoro o chiesto se volevo restare per sempre». Oggi, a tre mesi dal ritorno in Germania, è una persona diversa.

 

(a cura di Elmar Burchia; foto Felix Starck) da corriere.it

Salerno ordina delle ostriche al ristorante e trova cinque perle

anatomia ostricaSalerno, ordina ostriche al ristorante:
le apre e all’interno trova cinque perle
Invita a cena un’amica e nel piatto c’è la sorpresa

SALERNO – Invita a cena un’amica e ordina ostriche. Nel piatto c’è la sorpresa: apre i molluschi e all’interno trova non una ma cinque perle. Il fortunato degustatore è il salernitano Giuseppe Di Bianco, dirigente delle Poste Italiane, che il 18 agosto scorso aveva deciso di trascorrere una serata post-ferragostana con la sua amica Francesca. Il galante cavaliere aveva prenotato in un noto ristorante del centro storico di Salerno, l’Osteria Nonna Maria, richiedendo al titolare suo amico ostriche e champagne per iniziare la serata. Ma i pregiati molluschi erano finiti. Così il responsabile di sala, come ha raccontato il Mattino, è corso alla vicina pescheria per comprare le ultime disponibili: tre in tutto anche se molto grandi.

A TAVOLA – Le ostriche in pochi minuti sono sul tavolo di Di Bianco e della sua ospite. L’uomo inizia la degustazione ma non appena inizia a masticare arriva la prima sorpresa. C’è qualcosa nel frutto del mollusco. E’ una perla. Poi la seconda, la terza, e anche la quarta e la quinta negli altri due molluschi.
VALUTAZIONE – Dopo la sorpresa scatta il brindisi per la fortuna di aver trovato quelle perle. E Di Bianco, il giorno dopo, contatta una suo amico gioielliere per capire il valore di quel piccolo tesoro. Ora serviranno una serie di esami approfonditi per valutare la qualità delle perle, ma alla prima verifica il valore complessivo dovrebbe aggirarsi poco sotto i duemila euro.

da corriere.it