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Colombia terremoto di magnitudo 6.9 con epicentro a Narino

Colombia, terremoto di magnitudo 6.9
Scene di panico nel sudovest del paese
La scossa è stata avvertita anche nella capitale Bogotà, dove sono stati evacuati alcuni palazzi

terremoto_colombia_narino_febbraio_2013Il forte terremoto che ha scosso questa mattina la Colombia, con epicentro nella regione di Narino – nel sudovest del Paese, sulla frontiera con l’Ecuador – ha provocato scene di panico in molte località ma per il momento non ci sono notizie di vittime, feriti o danni importanti.

Lo ha detto il direttore dell’Unità per la Gestione dei Rischi, Carlos Marquez, citato dai media locali.

Secondo la Rete Sismologica Nazionale, la scossa di magnitudo 6.9 con epicentro a 6 km da Yacuanquer è stata registrata alle 9:18, ora locale (le 15:18 in Italia), a una profondità di 188 chilometri ed è stata avvertita nella capitale – Bogotà – dove sono stati evacuati alcuni palazzi, come misura di precauzione.

da ilmessaggero.it

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alberghi Colombia

La Colombia e gli Hotel Monotematici di Humberto Villegas

In Colombia i motel  più pazzi del mondo

Il precursore di questi motel è un caleño, Humberto Villegas, che 24 anni fa si inventò il “Condoricosas” e successivamente il “Kiss me”
Stanze giapponesi o giamaicane,  è boom di alberghi monotematici

Mentre a Londra spopolano i capsule-hotel di Simon Wodrooffe – ottanta sterline per ascoltare Mozart in un loculo e bere mango juice da una cannuccia che penzola dall’alto come una piccola liana – in Colombia è scoppiata la febbre dei motel monotematici. Più che una moda, un’ossessione.

Il precursore di questi motel, il Copernico della sveltina chimerica, lo Steve Jobs dell’alcova fuori di testa, è un caleño, Humberto Villegas, che ventiquattro anni fa si inventò il Condoricosas e successivamente il motel-icona Kiss me. Sul Kiss me troneggia una statua della Venere di Milo alta 16 metri e pesante 18 tonnellate. Nei suoi 3.000 metri quadrati e nelle sue 185 suites a tema gli amanti possono fare un eccentrico giro del mondo regalandosi gli scenari più stravaganti per i loro amplessi.

C’è la stanza iberica con un letto che sembra una plaza de toros e tori, tantissimi tori, scolpiti ovunque, come i salami nelle vignette di Jacovitti. Nella stanza giapponese si fa l’amore in mezzo a statue di lottatori di sumo, in quella giamaicana un enorme e sardonico Bob Marley spia i vostri coiti e vi strizza l’occhio se vi fate uno spinello, in quella venezuelana potrete ripassare il kamasutra mentre Hugo Chavez abbraccia l’amico fraterno Fidel Castro, in quella italiana sarete storditi da un Pavarotti a volume da inquinamento acustico mentre una torre di Pisa penderà sul vostro letto, come un avvoltoio in trepidante attesa. Ma la suite più gettonata è la Suite Presidenziale Polare dove la coppia passa dai ventotto gradi di Cali al clima polare di un igloo. Si dorme con una tra pinguini, siberian husky e orsi bianchi che paiono usciti da un cartoon di Hanna e Barbera.

Ho incontrato per caso questo colombiano vulcanico quando vivevo a Cali e gli chiesi dove trovava l’ispirazione per le sue suites. ‘Sono un fan di Discovery Channel – mi rispose – Appena vedo in un documentario qualcosa di bizzarro la mia fantasia vola. Chiamo l’architetto, i falegnami, gli elettricisti e in tre mesi creo una nuova suite”. Tre ore con i pinguini e gli orsi costa grossomodo 23mila pesos, circa dieci euro. Quasi regalato.

LORENZO CAIROLI  da lastampa.it

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Colombia Nicaragua

Sant Andres l’atollo conteso tra Colombia e Nicaragua

San Andrés, l’atollo della discordia
Colombia vs Nicaragua. Oggetto del contendere, un arcipelago tropicale biosfera Unesco. E 40mila chilometri quadrati di Mar dei Caraibi

Nicaragua contro Colombia. Oggetto della contesa, un lembo di mare dei Caraibi che si estende per 50 mila chilometri quadrati, e uno splendido arcipelago tropicale, dichiarato World Biosphere dall’Unesco, le cui isole più conosciute sono San Andrés e Providencia, 12 gradi di latitudine nord, 40 chilometri quadri di paradiso.

Il tutto è in questi giorni al vaglio della Corte internazionale di giustizia dell’Aia, che ascolterà le controparti fino al 4 maggio. E poi deciderà. La contesa va avanti dal 2001, e ha già avuto un primo esito, favorevole alla Colombia, nel 2007. La Corte infatti aveva dichiarato legittima la sovranità di Bogotà sulle isole principali dell’arcipelago, ma ha poi affermato di non potersi pronunciare sulle isole minori (Roncador, Serrana et Quitasueno) e sullo spazio marino. Ora Managua torna alla carica, argomentanto che la Colombia approfitta della propria giurisdizione su pochi chilometri di costa per governare uno spazio marino grande come Sardegna e Sicilia sommate.

Le motivazioni storiche della contesa. Il Nicaragua ricorda di essere stato di fatto il primo stato sovrano dell’Isola, sin dai tempi dell’indipendenza dell’America Centrale dalla Spagna (1821) che diede luogo a una Federazione di Stati del Centramerica da cui si costituì lo stesso Nicaragua, nel 1838. La Colombia, d’altra parte, sostiene i propri diritti in virtù dell’esercizio di una sovranità “pubblica, ininterrotta e pacifica”, in atto dal 1928. Ma proprio questo è il punto contestato da Managua: il cambio di bandiera è conseguenza di un trattato firmato durante l’occupazione Usa del Nicaragua, e quindi da considerare non valido.

L’Arcipelago di San Andrés, Providencia e Catilina con il suo contorno di isolotti minori e keys si trova a circa 775 chilometri ad ovest della Colombia e a 220 circa dal Nicaragua. E’ una meta turistica molto frequentata, l’aeroporto vede transitare 7-800 mila passeggeri l’anno, turisti provenienti perlopiù da Centro America, Usa e Canada. Si arriva dalla Colombia o da Panama o con charter stagionali, anche dal Canada. Il turismo cresce a ritmi del 10 per cento annuo e verosimilmente continuerà a farlo, qualunque sia l’esito di questa contesa, per fortuna perpetrata a mezzo di uffici legali e carte bollate

da repubblica.it