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Cipro

Visitare Cipro

A Cipro e’ sempre estate
Sull’isola di Afrodite tra antichi monasteri, spiagge dorate, siti archeologici e una natura sorprendente

Lontana dal fragore d’agosto l’isola di Cipro (www.visitcyprus.com), la terza più grande del Mediterraneo, regala in queste settimane giornate assolate, piacevoli passeggiate nel verde, borghi da scoprire e chilometri e chilometri di costa con spettacolari spiagge per tutti i gusti.

E’ la natura la vera protagonista di Cipro: dalla costa – sabbiosa, frastagliata ma con dolci baie a interromperla, deserta con resti archeologici e selvaggia con grotte e fonti termali naturali – all’interno dove, tra i pini del maestoso massiccio del Troodos, si nascondono storici monasteri e chiese affrescate, costruite dai monaci bizantini che fuggivano alle incursioni arabe.

Ovunque si estendono vigneti e giardini botanici, campi da golf e laghetti, fiumi e cascate, attraversati da strade panoramiche, circondate da ginepri, pini, ulivi e fiori selvatici. E’ una natura ricca, sorprendente e variopinta, perfetta per chi ama fare sport negli abissi di un mare incantevole o sulle cime montuose dove d’inverno si scia a pochi chilometri dal mare; in passeggiata o facendo trekking tra i villaggi dell’interno o tra seducenti siti archeologici.

Chi ama il mare ha solo l’imbarazzo della scelta: sulla costa sudoccidentale tra Limassol e Pafos c’è Petra tou Romiou, una spiaggia a mezzaluna lambita da un mare turchese e trasparente e vigilata da imponenti faraglioni, dove secondo la leggenda è nata Afrodite, dea della bellezza e dell’amore. La spiaggia, bellissima, merita la fama che si è conquistata e che le ha permesso di entrare a far parte del patrimonio mondiale dell’Umanità.

E’ affascinante anche la vicina penisola di Akamas, parco nazionale dell’isola, terra selvaggia e deserta con spettacolari spiagge, gole, caverne e valli strette che accolgono centinaia di piante diverse. Percorrendo un sentiero che s’inerpica tra ginepri, ulivi e fiori selvatici si arriva ai bagni di Afrodite, laghetto naturale incastonato nella roccia e nascosto dalle fronde di un vecchio e grande fico, tra Polis e Capo Arnaouti, dove secondo la leggenda la regina di Cipro amoreggiava con Adone.

Sull’isola tante sono le sorgenti termali, sfruttate per vacanze all’insegna del benessere: tutte le strutture più belle di Cipro, infatti, hanno Spa di ottimo livello che propongono trattamenti naturali e sfruttano le qualità dei prodotti locali, come l’olio d’oliva, il sale marino, le erbe aromatiche e lo yogurt.

La costa occidentale, da Pafos a Limassol, offre mille tra calette e spiagge deserte, lambite da un’acqua trasparente e dal fondale acciottolato; la più famosa è quella di Lara, riserva naturale tra la penisola di Akama e Pafos, che le tartarughe Caretta Caretta hanno scelto per deporvi le uova. Per arrivarci a piedi si parte da Aghios Gheorghios lungo una strada impervia e deserta tra rocce, piccoli arbusti e dune di sabbia.

All’interno si trova il villaggio di Pegeia, dove sorgono un importante insediamento paleocristiano e, vicino al porto, le rovine di due basiliche con pavimenti a mosaico. Proseguendo verso sud, prima di arrivare alla città di Pafos, elegante centro balneare, c’è il borgo di Lempa, dove scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante insediamento del 3900 a.C. Prima di tornare al mare, però, è necessario visitare le sale del museo archeologico e il museo bizantino di Pafos per capire e apprezzare la ricca storia dell’isola. Poco prima di Limassol si resta abbagliati dalla bellezza delle lunghe spiagge di sabbia di Kourion, affacciate sulla baia di Episkapi.

Anche la costa orientale offre spiagge da sogno e un mare bellissimo ma il litorale soffre per la presenza di tanti villaggi vacanze e per alberghi ed edifici poco attenti all’impatto ambientale. Così lidi di finissima rena bianca come Nissi e Fig Tree Bay d’estate sono prese d’assalto soprattutto da giovani inglesi e città come Larnaca, Aghia Napa e Protaras si trasformano in luoghi mondani pieni di locali e discoteche dove ci si scatena notte e giorno.

Ma la natura anche qui sembra prendere il sopravvento e tra i due borghi di Aghia Napa e di Protaras si stagliano le bellissime scogliere panoramiche di Capo Greco, sormontate dalle antenne delle basi aeree inglesi. E’ qui che si ritrova la tranquillità e la pace della natura cipriota. Risalendo il fiume di Liopetri, poco lontano, si arriva al villaggio di Sotira e alle sue cinque chiese affrescate del XII secolo mentre la strada prosegue fino a Dheryneia, città sul confine con il territorio occupato dai Turchi.

di Ida Bini da ansa.it

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Il Carnevale di Cipro

Carnevale cipriota: la festa dei folli

Il Carnevale a Cipro è un periodo di due settimane di celebrazioni con un’attenzione particolare sui prodotti alimentari, e festività che danno il via ai 50 giorni di digiuno prima di Pasqua.

Gli abitanti di Lemesos sono di indole allegra ed aperta, la città si presta a baldoria e festeggiamenti e, ovviamente, il Carnevale è un’occasione come poche per divertirsi. Basta unire tutto questo per capire quanto possano essere folli i dieci giorni del Carnevale di Lemesos. Tutto inizia con la parata di inizio del Re Carnevale, seguita da una gara di travestimenti per bambini. Per le strade della città si possono incontrare le “Pellàmaskes”, le maschere pazze, mentre nelle piazze si possono ammirare allegri balletti in maschera che ricordano riti propiziatori della Grecia antica.

Il pomeriggio dell’ultima domenica di Carnevale la parata dei carri allegorici conclude i festeggiamenti e apre il periodo di penitenza, rigidamente osservato dai ciprioti ortodossi che considerano la Pasqua la festa più importante dell’anno, anche del Natale. Sotto il profilo gastronomico, la prima settimana del Carnevale o settimana “Kreatini” è a base di carne poiché è l’ultima in cui è possibile mangiare carne prima di Pasqua ed inizia di Giovedì. La seconda invece è nota come Cheese o settimana “Tyrini”, ovvero la settimana del formaggio. Clou dei festeggiamenti è  l’ultima domenica, il 6 marzo: la Grand Carnival Parade si svolge a Lemesos con la sfilata dei carri in maschera e la folla lungo la Macharios III Avenue. Il Lunedì Verde o Pulizia del Lunedì segue sempre le due settimane di feste e coincide anche con il primo giorno di Quaresima, festa nazionale a Cipro e in Grecia. Larnaka e Paphos invece offrono parate strabilianti, feste in maschera e festose decorazioni.

Il Carnevale, come si è probabilmente intuito, è anche occasione per gustare specialità gastronomiche molto particolari come i pasticcini “bourekia” riempiti con formaggio dal sapore di menta o altri deliziosi dolci, come “daktyla” – le dita di donna o i – fini rotoli di pasta, ripieni di mandorle, zucchero e cannella ma anche i Ravioles – ravioli di formaggio. E’ un piatto popolare in questo periodo, così come la zucca piena di pasticceria che non è così dolce come gli altri sopra citati. Molti ciprioti ne approfittano per un bel picnic in campagna, durante il Lunedì Verde: è l’occasione giusta per gustare ortaggi, olive, pane fresco ed insalate locali accompagnate dai vini ciprioti. Come il commandaria, il vino più famoso, che prende il nome da una zona di dodici villaggi che formavano una unica entità amministrativa. E’ storicamente rinomato per essere il vino dei crociati, nato appunto in epoche antiche presso il castello di Kolossi. L’Halloumi, invece, è il formaggio tradizionale cipriota di latte di capra e pecora, bianco, con sapore salato e spesso con foglie di menta sbriciolate al suo interno (che contribuiscono a conservarlo, poiché agisce quale antibatterico). I ciprioti amano gustare questo formaggio con carne d’agnello durante i mesi invernali.

Daniela Lami da lastampa.it Continua