Crystal Lagoons la laguna artificiale presso il San Alfonso del Mar Tourist Complex in Cile

San Alfonso del Mar Tourist Complex in Cile Crystal Lagoons laguna artificiale 01Quando il mare non basta
ci sono le lagune artificiali

Si chiama «Crystal Lagoons» ed è un’enorme piscina che riproduce una vera e propria laguna. Dopo il primo prototipo, ora il lago artificiale di acqua salata potrà essere costruito in altri lussuosi luoghi di villeggiatura. (Olycom)

Il primo prototipo è stato installato presso il San Alfonso del Mar Tourist Complex in Cile, e con i suoi 8 ettari è entrato nei guinness world record come la più grande piscina del mondo

da corriere.it

Terremoto in Cile di 8,2 gradi richter video

Violento terremoto in Cile,
magnitudo 8.2, cinque morti
Allerta tsunami su tutta la costa dell’America Latina, onde alte di due metri

Migliaia di persone evacuate per l’allerta tsunami (Afp) Migliaia di persone evacuate per l’allerta tsunami (Afp) shadow
Un forte terremoto, di magnitudo 8, è stato registrato al largo delle coste settentrionali del Cile, nei pressi dell’area mineraria di Iquique: l’epicentro è stato localizzato per la precisione a 95 km a nordovest da Iquiqie, capoluogo della regione di Tarapaca. Sono 5 le vittime, finora accertate: lo ha reso noto il ministro degli interni, Rodrigo Penailillo. A perdere la vita sono stati 4 uomini e una donna, soprattutto a causa di infarto o schiacciati dai crolli.

Allarme tsunami
La scossa si è verificata all’1.46 (ora italiana, erano le 18.46 in Cile) a 20 km sotto il livello del mare, e quindi è stata avvertita in maniera distinta, anche in Bolivia e Perù e nella provincia argentina di Mendoza, a ridosso della frontiera con il Cile nella cordigliera delle Ande.Il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha emesso un allarme di pericolo tsunami per Cile, Perù ed Ecuador ed un’allerta per Colombia, Panama e Costarica. A distanza di meno di un’ora dal terremoto, ondate di tsunami alte due metri si sono abbattute sulla costa settentrionale del paese nella località di Pisagua, circa 1.800 km da Santiago. Per questo è stata chiesta l’evacuazione di tutti i paesi a nord della costa settentrionale.

L’emergenza nazionale
«L’allerta tsunami rimarrà in vigore in tutto il paese per altre sei ore»: lo ha detto alla tv il ministro degli Interni cileno, Rodrigo Penailillo. Il ministro ha d’altro lato chiesto ai sindaci delle città più colpite dal terremoto di «valutare la decisione di chiudere le scuole» nella giornata di oggi. La presidente Michelle Bachelet «è molto preoccupata», ha aggiunto, precisando di non avere «informazioni di saccheggi». Il responsabile della protezione civile (Onemi), Ricardo Toro, ha inoltre riferito di onde alte più di due metri in alcuni punti della costa nord. «In genere le prime onde non sono quelle più distruttive», ha aggiunto, ricordando che a seguito del terremoto sono attese altre onde.
Tutti in strada
Nella notte, centinaia migliaia e migliaia di persone si sono dovute allontanare dalla costa. E puntualmente, poco dopo la violenta scossa di magnitudo 8.2, le prime onde si sono abbattute sulle spiagge di alcune località. Le autorità hanno subito chiesto l’evacuazione preventiva della popolazione sul «100% della costa» del paese, lunga 4.300 chilometri: la scossa è stata molto violenta e in effetti anche il Perù e l’Ecuador hanno subito diffuso a loro volta un allarme tsunami sulle coste del Pacifico, poi parzialmente rientrato.
I precedenti
Nel 2010, un terremoto di intensità 8.8 scatenò uno tsunami che causò danni in molte città della costa centro-meridionale, distrusse 220 mila case, e uccise più di 500 persone. Il più grande terremoto della Terra si è verificato proprio in Cile, nel 1960: una scossa di magnitudo 9.5 che uccise più di 5000 persone. L’attività tellurica attuale è invece iniziata qualche giorno fa: il 16 marzo un terremoto di magnitudo 6.6 spinse le autorità ad evacuare preventivamente circa 100 mila persone. In quel caso però non si è verificato nessuno tsunami.

da corriere.it

Cile moria di gamberetti sulla spiaggia di Coronel Town

cile_moria_gamberetti_coronel_town3Moria di gamberetti sulle spiagge del Cile

Le spiagge si sono tinte di rosso a Coronel Town, in Cile, a 500 chilometri da Santiago. E’ una mastodontica moria di gamberetti quella registrata sulle coste cilene.

Secondo i pescatori locali la causa sarebbero i sistemi di raffreddamento di due centrali termoelettriche che si affacciano sulla spiaggia.

da euronews